giovedì 18 novembre 2010

Mondo latticino

Una volta parlando con un amico, ho sostenuto la teoria secondo cui non si è donna se non ci si lamenta un po'.
Ammettiamolo, per essere donne bisogna avere un minimo sindacale di lamento mensile.
E' vero che il mondo maschio ci offre spunti su spuTi per lamentarci, ma è anche vero, ammettiamolo, che un po' è colpa nostra.

Se facciamo le romantiche ci accompagnamo a gente il cui picco massimo di romanticismo s'è verificato nel lontano 1994, in un mc donald's e con una donna diversa da noi.
Se facciamo le fighe, ci accompagnamo a gente che ci informa che la nostra palpebra è poco allenata.
Se amiamo la cultura conosciamo gente per cui il periodo ipotetico indica l'ipotesi di utilizzare un congiuntivo.

E poi abbiamo le nostre frasi cult:"ma sssì mi va che siamo una coppia aperta"; "ma no io prendo quello che c'è, son felice così"; "ma ovvio esci pure con la tua ex, anzi son proprio contenta che manteniate dei rapporti". E cose così.
L'unico contro è che la coppia aperta genera ulcere, prendo quello che voglio si riduce alle gastriti, e in ultimo siamo tutte fans delle mantidi religiose.
Quelle che staccano la testa al compagno dopo la riproduzione.
Tecnica che andrebbe applicata a tutte le ex.

Il problema primo degli uomini, a parte impegnarsi che pare che gli seghiamo le ditine dei piedi per non farli andar via, è la gestione della lontanza.
Preciso: DIFFERENTE gestione della lontananza in confronto alle donne.
Le donne, campionesse di sms, anime di telefonatine flash, geni dell' incontro casuale, si sentono spaesate di fronte al silenzio stampa e alla morte telefonica del loro compagno/flirt/baccaglio/sesso take away.
Gli uomini iniziano ad avere problemi quando la donna si allontana.
Da 1 km in poi.
Praticamente o ti metti col dirimpettaio o rimani singola a vita.

In più recentemente le relazioni si sono complicate parecchio.
Ai miei tempi, nel 2000 a.c., era tutto più semplice.
Tu piace vi a lui, lui piaceva a te, tu te la tiravi q.b. e dopo vi mettevate insieme direttamente e senza passare dal baccaglio (flirt).
Oggi invece, mantenendo un linguaggio da monopoli, vai al baccaglio direttamente e senza passare dal via. E non ne esci, nemmeno se tiri doppio.
Si applica la teoria del latticino.
Ci sono tre grandi categorie, il latte scremato, parzialmete scremato e intero.
Io, singola, faccio parte del latte scremato.
Il latte parzialmente scremato è la fase successiva. Tu mi piaci, io ti piaccio, baccagliamo.
Il latte intero è la cosa più problematica.
Tu mi piaci, io ti piaccio, ci frequentiamo in maniera esclusiva, ma per motivazioni misteriose non stiamo insieme.
Ma stiamo insieme.
Ma non stiamo insieme.
Capite bene che la cosa crea quantomeno il mal di mare.

E paradossalmente, tutti amanti del latte a lunga conservazione, troviamo solo latte fresco.
E' emozionante a primo bicchiere, ma dopo 3 giorni è scaduto.
Praticamente è meglio passare al gorgonzola.
Che quello non sorprende.
Puzza sin dall'inizio.

7 commenti:

  1. ciao,
    sto leggendo per caso il tuo blog. continua cosí!

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  2. Grazie! a breve lo riporto a casa!

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  3. "Se amiamo la cultura conosciamo gente per cui il periodo ipotetico indica l'ipotesi di utilizzare un congiuntivo."

    da Nobel.

    D.

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  4. cosa porti a casa?

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  5. ahahahahah giòòò porcaccia la miseriaccia e io che in passato ho avuto dubbi sullo stare insieme da secoli con una persona e non aver fatto tante esperienze... non me ne pento mica adesso. neanche un po'! :P

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  6. @D. Grazie!
    @ Vale evita le esperienze, ne va della tua sanità mentale :D hai davvero voglia di sentirti un latticino?
    @ anonimo: porto a casa il blog! torno in Mozambico!

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  7. ma dai! sono contento per te.
    posto magnifico.
    ciao

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