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martedì 6 dicembre 2016

I mali dei giorni nostri

Lo so che muoio ciclicamente, che sparisco e che voi magari vi credete che io mi sia finalmente fatta na vita e abbia trovato una persona normale, ma

NO

state sereni.
Continuo a trovare pazzi, tutto sotto controllo.

Comunque oggi voglio parlarvi di un male dei giorni nostri, un male di valledilacrime, non so se anche del resto del mondo, ma in caso fatemelo sapere che dividiamo un killer e risparmiamo.

Tutto è nato da un whatsapp di quest'estate, di un cittadino di valledilaGrime che mi chiedeva quanto restassi in vacanza nella nostra ridente cittadina.
"Fino a domenica prossima".
Segue la morte.

Dovete sapere che io sono curiosa, in ferie avevo tanto di quel tempo libero che mi sono confusa e boh, abituata a lavarmi i denti mentre faccio pipì, potendo fare le due cose in tempi separati, mentre facevo pipì mi annoiavo (faccio pipì 93-94 volte al giorno io) e ho iniziato a pensare.

Perchè.
Perchè la domanda.
E ho valutato 3 opzioni:

a - Lavora all'Istat e sta geolocalizzando i siciliani nel mondo per avere una mappatura più precisa dell'import-export di cannoli e scatolette di tonno;

b- lavora per l'ente del turismo e incrocia i dati dei biglietti aerei per la Sicilia con gli effettivi posti occupati in albergo, che fare nero gli fa troppo brutto e li vuole punire.
E' per cui zorro;

c- mi odia e mi vuole fare una macumba mentre volo.

Sono ancora viva ed eliminerei la C.
L'agenzia delle entrate ha notato che la Sicilia s'è abbassata di 3 cm, ma ha dichiarato 35 turisti e ha avuto il sospetto da sola. Via la B.
Le scatolette di tonno viaggiano ancora in incognito perchè a Milano non si trovano, c'è l'embrago.

E quindi, l'ho fatto.
Ho chiesto.

"Ciao, cittadinodivalledilacrime sono curiosa, perchè volevi sapere quando partivo?"
"Così magari CI SI BECCAVA in giro"
"In che senso non ho capito? Tipo allineamente dei pianeti? Cometa di halley? Miracolo in via atenea? senza appuntamenti? mai una gioia, un messaggio, una telefonata?"
"No, così è PIU' BELLO".

Ora.
Dovete sapere che io 'sto "ci becchiamo" lo odio.
Io lo dico a quelli che tra te e la dissenteria, corro, che manco Georgie che corre felice sui prati, verso la dissenteria.

Persino i Re Magi si erano dati appuntamento.

Ogni volta che me lo dici, un'agenda si dà fuoco.
Un Milanese non capisce cosa stia succedendo.
Un organizzatore di eventi si chiede che giorno è, che anno è, questo è il tempo di vivere con te?
Un vaffanculo nasce.
Un ingegnere delle telecomunicazioni muore.

Smettela. O giuro che vi mando greenpeace per salvare gli ingegneri.





martedì 3 dicembre 2013

Nani e omicidi

Ieri sono andata dai nani.
Quelli agratise.

I nani gratis sono terapeutici, sono bambini educati, dolci, affettuosi, dicono grazie.
Sarebbe carino se riuscissero a sterminare i coetanei italiani che dicono parolacce, sono emo, non ringraziano, hanno problemi di relazione col mondo e sono acidi.
Miglioreremmo la razza.
Vedrò cosa posso fare.

I nani si informano ripetutamente sugli esiti riproduttivi della sottoscritta.
"Maestra tu ce l'hai un bambino?"
"No tesoro"
"Ma manco uno?"
"ehm... no tesoro, non che mi risulti"
"Ma un papà ce l'hai?"
"ehm quello sì, tesoro ti preoccupi per il mio desiderio di maternità?"
"No è che se avevi un figlio ci potevo scambiare le figurine"
 

Mi pare giusto.
L'anima della praticità.


Comunque ieri ho fatto il cambio di stagione e ho messo da parte per le bambine, qualche magliettina che non mettevo più e di cui mi vergognavo anche (tweety, hello kitty, bestie varie innamorate, cuori visibili da Marte).
Il concetto di "necessario/importante" avevo imparato ad analizzarlo in Africa.
Ma è incredibile come non si finisca mai di imparare.

Una bambina ti guarda come se le avessi regalato un milione di dollari e ti dice "posso davvero prendere queste magliette bellissime?" e ti abbraccia, ti stringe, ti bacia per 10 minuti.

Tu hai avuto la tua dose di amore per UN MESE, perso la dignità e deciso che con il prossimo stipendio comprerai 1milione di magliette con pupetti vari.

E' incredibile come si faccia felice un bambino con poco.
Mentre noi abbiamo bisogno chissacosa e siamo sempre scontenti.

Per riequilibrare la situazione è venuto uno di questi psicolabili appartenenti a cose religiose, tipo sette, ma che loro ti dicono cheamanogesùgiuseppeemmaria e ti vogliono bene.

Io no.

"Vedi? I bambini FINGONO di essere buoni per farsi aiutare per avere dei benefici"
"Hanno 7 anni, dubito programmino un golpe"
"Eh ma poi quando hanno l'alcool per la testa a fare un OMICIDIO non ci stanno niente"
"..."
"possiamo darci del tu?"
"nemmeno per idea."

La suora lo ha elegantemente accompagnato alla porta.

Si può non amare?
Una suora che manda santamente a cagare la gente non può che avere tutta la mia stima.

Con gente di queste sette religiose avevo avuto un precedente.
Parlando delgli immigrati una signora, cintura nera di religione, mi aveva detto "eh questi magari ora vogliono pure studiare".
Le avevo risposto che al medico ignorante bianco preferivo un medico preparato di colore.

E che tra due ignoranti continuavo a preferire quello di colore, che almeno fa bene...

all'ANIMA.

martedì 10 settembre 2013

La città dei pazzi

Un sondaggio di cui non potevamo fare a meno, ha appurato che nella mia città c'è un altissimo numero di pazzi.

MA VA è l'eloquente risposta che il mio cervello ha partorito dopo la lettura di questo geniale articolo.
Poco dopo ho avuto la conferma che il giornalista non mentiva.
Ma andiamo con ordine.

C'era una volta un tizio che voleva fare l'imprenditore.
Ma ELLO era l'opposto di Mida, trasformava in procedura fallimentare tutto quello che toccava.
Nella mia città, che soprannomineremo affettuosamente "valle di lacrime" ci ha provato due volte, con due attività diverse, ma potenzialmente stupende e redditizie.
Ma non ce l'ha fatta.
E non perchè l'attività fosse sbagliata, fosse caro, fosse in culonia, fossenonsoche, solo per un motivo:
era, come dicono a Oxford, un cacacazzi.

Tale uomo come seconda attività aprì una caffetteria letteraria.
Non m'è parso vero. La cultura approdava nella mia città, la stessa che ha condannato a morte il congiuntivo, la stessa che organizza serate con gente che balla sotto il tuo ombrellone.
Sono per cui diventata sua assidua cliente/onnipresente/avevo le stesse presenze delle piastrelle del bagno, portavo un libro e bevevo il the.
Era un periodo tristO, di disoccupazione e di forzata residenza qui.
Praticamente quel bar era la mia vita sociale.

L'unico problema fondamentale era che non si capiva quando apriva nè quando chiudeva, non si capivano i prezzi, non si capiva, riassumendo, una ceppa.

A Capodanno volevamo brindare da lui, ma era CHIUSO.
A valle di lacrime nessun locale rimane chiuso a Capodanno, nemmeno se il gestore è tipo MORTO.
E' come il palio di Siena dove il cavallo può vincere anche da solo, qui i locali aprono anche senza proprietari.
Quando ha aperto, sono passata a salutare e mi ha risposto aciTo che la gente forse non aveva capito che era un locale e che non si passava a salutare e basta, si consumava.

"Ammazzati" è stata una delle prime parole del 2012.

Intrepida ho continuato a frequentare il locale, perchè sono tossicomane e ho bisogno di libri.
Per quanto mi riguardava poteva gestirlo Peppa Pig, la cosa non mi tangeva.

In ogni locale dell'universo in cui io abbia ordinato un the, portano i biscottini, che siano anche 3 e del discount, ma li portano.
E li aveva sempre portati anche lui.
Fino a quando decise che era il caso di farli pagare.
Di far pagare UN EURO a MACINA.

"Ammazzati" è stata una costante del 2012.

Ho smesso di andare al locale, far pagare a una cliente, e una è da intendere non come articolo indeterminativo ma come numerale, una macina è vergognoso, tanto vergognoso che non è nemmeno venuto alla cassa quando ho pagato.

Poi niente, pensavo fosse morto, finchè un giorno, dopo un anno, mi arriva un mess su fb, messaggio che fb posiziona in "altri", solo perchè non è ancora stata crata la categoria "minchioni":

  • Lui: Toc! Toc...


  • Io: ciao
    dimmi tutto


  • Solo un saluto. Per farmi dire tutto da te! -_o


  • ehm... tutto cosa?


  • Naturalmente, per amicizia, notizie in genere. Ma poiché ho terminato un mio romanzo - questa mattina sono alla stesura definitiva del IV capitolo e un gruppo di amici sta leggendolo parallelamente alla Curcio - mi chiedevo se nelle tue amicizie, nei tuoi viaggi, hai fatto conoscenza di agenti letterari, uffici stampa, editor... -_o Inoltre, com stai?


    Inoltre ammazzati.

    Affogandoti con una macina.

venerdì 29 marzo 2013

Maracaibo

Io non dormo tantissimo.
Soffro di un'insonnia che basta la metà e mi sveglio riposata come chi ha 3 gemelli con gli orecchioni.

Ieri ho dormito 3ore3 e affrontato una giornata da pazzi.
Per tenermi sveglia in macchina, devo ascoltare le canzoni minchi diversamente culturali, così canto/rido e partecipo.
Non necessariamente in italiano, tanto "AROWUANOWEI" è sempre ben accetto.

Quale canzone più idonea all'omicidio della musica culturale che "Maracaibo"?
Avendola sempre sentita alla radio per 3 secondi prima di cambiare, o mentre ballavo sicuramente sobria in qualche locale, non avevo fatto mai caso al testo profondo.
Ma ci avete mai fatto caso?

Recensiamola, che per ora c'ho l'animo da cacagazzi.

Innanzitutto Maracaibo si chiamerebbe in realtà Nueva Zamora de la Laguna de Maracaibo, che capite bene che nella canzone ci stava 'na merda sarebbe risultato cacofonico.
Si trova in Venezuela e potrebbe significare "luogo dove abbondano i serpenti", per una villeggiatura estrema.
Oppure "luogo di fronte al mare", "forza 9" aggiungerebbe la Carrà.
O ancora "Mara è caduto".
Fatto male?

E sì. La Carrà. Ma voi lo sapevate che la canta lei?
Shock.

Ma passiamo al testo, VI PREGO, che è stupendo.

Maracaibo
balla al Barracuda
si' ma balla nuda
za' za'


Ma ballacci tu nuda.
Za'za'.

si' ma le machine pistol
si' ma le mitragliere
era una copertura
faceva traffico d'armi con Cuba
innamorata
si, ma di Miguel
ma Miguel non c'era
era in cordigliera da mattina a sera 


E la ballerina, nuda, parla di mitragliere, macchine pistol (armi) e di sto Miguel, uomo assente come tutti.
Ma lo sapete chi è Miguel?
Rullo di tamburi...
E' Fidel Castro.
Castro? Sei contento? Laggente balla ubriaca invocando il tuo nome.
Sentiti faigo.

 Si ma c'era Pedro
con la verde luna
l'abbracciava sulle casse
sulle casse di nitroglicerina 
la vide e impallidi'
il cuor suo tremo'
4 colpi di pistola le sparo' 


Eccalallà.
Uno non può fare manco traffici con Cuba, che la sua tipa si trova il Pedropedropedropedroppè del caso.
Fidel? Epperò da una che balla nuda za'za' non è che ti puoi aspettare che faccia la calza.
Capiamoci Fidel.

Maracaibo
mare forza 9
fuggire si ma dove ?
za' za'


Da wikipedia: "Maracaibo, città venezuelana che sorge sull'omonimo LAGO".

L'albero spezzato
una pinna nera
nella notte scura
come una bandiera
morde il pescecane
nella pelle bruna
una zanna bianca
come la luna


L'albero spezzato non si sa di chi?di che cose?dove?perchè?
Dopo di ciò un pescecane, con gusti musicali migliori, GIUSTAMENTE tenta l'omicidio.
Dicendogli peraltro, le zanne ce le avrai tu, i miei si chiamano denti.
'Gnurant.

Maracaibo
finito il Barracuda
fini' col ballar nuda
za' za'


Anche voi avete la mente deviata?
Anche voi avete immaginato il barracuda nudo?
Za'Za'.

un gran salotto
23 mulatte
danzan come matte
casa di piaceri per stranieri


"Da Zazà, casa di piacere per stranieri".
Più che Maracaibo la dovevano chiamare Marabattona.
Anche Lady Chatterley è stata lì.

130 chili
splendida regina
rum e cocaina
za' za'


Splendida regina di 130 kg?
Te lo sei magnato il barracuda?
Rum e cocaina vengono qui criminalizzati per uno dei loro aspetti più gravi per le nuove generazioni: il potere ipercalorico.

se sarai cortese
ti fara' vedere
Un solo grido, un solo coro: "ollellè ollallà faccela vedè, faccela toccà".
 
Bene.
Abbiamo condiviso:
- un alto momento canoro;
- la pazzia di una blogger che adesso sa tutto su Maracaibo, che manco i nativi;
- il mio animo pop-porno momentaneo;
- la pazzia di una che ha cercato su google immagini "pesce cane nudo"e ha trovato questo:



Mi manderanno la neuro per Pasqua.
A proposito...
Tanti auguri!








giovedì 21 marzo 2013

Come t'ammazzo Cenerentola


Che rapporto avete voi con le pulizie di casa?
Siete di quelli che se vedono una macchia chiamano rinforzi? Impugnano il mocio, l'acido muriatico e "ne resterà soltanto uno"?
Io no.

Il mio ex diceva che sono l'esserA umanA femmina meno femminile del globo, da questo punto di vista.
A casa sua.
Parliamone.
Spiegatemi perchè donna=pulizie?

Uomini,
una sola domanda: avete il pollice opponibile?
Benissimo. Siete salvi, potete impugnare la scopa.

Io capisco che magari sarò un tantino esagerata, io pulisco quando sento gli acari tossire, che c'ho il cuore debole, sono animalista e mi fanno pena.
Tuttavia, se sono in un gruppo nuovo con gente che potrebbe fraintendere il fatto che io e mastrolindo non ci frequentiamo assiduamente, mi fingo amante della pulizia.
Che pare faccia donna.
Ai miei tempi eri donna se ti mettevi le calze a rete, adesso se pulisci le fughe delle piastrelle con lo lo scopino in pelo di tasso.
Comunque, se una Donna dice "la mia ex coinquilina lavava la cucina 5 volte la settimana" io mi adeguo alle reazioni delle presenti.
La sua ex coinquilina ha la cucina più pulita della mia x4, ma io non lo dico, osservo gli occhi delle altre e, se sono sbarrati, mi unisco allo sconcerto con un "mioddio" che è sincero.
Per loro significa "mioddio che schifo, che donna poco pulita", per me "mioddio 5 volte e che deve levare la rogna?".

Però non capisco davvero quelli che lavanostiranoestendono che manco Cenerella.

Ma chi ve lo fa fare?
Anche casa dei miei è così, eh.
Manco le nursery sono pulite come casa mia.
Ve lo ricordate il pulisci lingua? A noi non serve, lecchi una piastrella e al massimo si schifa lei.

Ma c'è di peggio e ve lo dice una che ha vissuto con 3/4 della popolazione del globo terrestre.
Tutti scappati da vari manicomi.

Ho vissuto con una sFizzera.
La sfizzerona, che aveva un suo personalissimo concetto di pulizia, puliva prima di uscire al mattino, perchè "se la casa non è pronta, io non sono bene", ma metteva scarpe e immondizia sul tavolo da pranzo.
Cioè puliva prima delle 9.
E qui ci voleva Lombroso, altro che mento pronunciato e sopracciglia folte, questi Lombrosino mio sono segni EVIDENTI di delinquenza.

Poi ho vissuto con un ungherese.
L'ungherese aveva LA tazza.
L'amica tazza raccoglieva l'olio risalente agli attacchi ai castelli nel 500 a.c. per ustionare la gente.
L'ungherese infatti friggeva tutto, tutto ciò che è "friggibile", verdure, carne, pesce, esseri umani, suppelettili, e poi conservava l'olio in cui aveva fritto, senza soluzione di continuità, tutte queste belle cose.
Una gioia per chi ha i capelli mossi e lunghi.
Ho puzzato di fritto per tutta la durata della mia borsa di studio, la gente in Irlanda puzza di birra, io puzzavo di fritto.
Che culo.

Poi ho vissuto con un irlandese.
Gli irlandesi hanno l'allegra abitudine di insaponare i piatti e metterli ad asciugare.
Così.
Senza na botta d'acqua amica.
Lo svelto va con tutto che volete.

Sono anche stata ospite da amici il cui bagno raggiungeva livelli di radioattività che manco a Fukushima.
 
Queste sono esagerazioni, lo so.

Però eliminare i graneli di polvere singolarmente non mi pare nemmeno la giusta scelta. Chiamarli per nome, "oggi ho ucciso max il granello", mi pare un tantino esagerato. Anche perchè se ogni momento libero della vostra linda vita lo passate a pulire, a noi nonlindiepinti fate ansia.

Quindi persone pulite, sappiatelo.
A noi, normosporchi, ci fate sentire in colpa.


mercoledì 16 gennaio 2013

Cronache di una disoccupata


Tra un medico e l'altro, io sono partita.
Sono in area lombarda.
Primo giorno milanese.

Ho fatto il colloquio.
Solite domande iniziali, mi parli di lei, le parlo di me, ecc.
"Bene l'orario sarebbe dalle 9 alle 19, senza pausa pranzo"
"Ah, alimentazione in vena, bene"
"Ovviamente puoi mangiare, ti ritaglierai il tuo spazio"
"Ridurrò tutto in frullato, masticare prende tempo. Catetere?"

La retribuzione i primi 3 mesi è da decidere tra morta di fame e barbona, i successivi 6 mesi sarà da prima sopravvivenza, con soli prodotti da discount, tipo la SnuteLa la posso comprare.
Forse.

Faccio un giro per salutare Milano e pensare.
Nei negozi si pensa benissimo.

Ho degli appunti.

Berska?
Non puoi mettere i cappottini viola a 27 euro, che poi una si ricorda di averlo rosa, bianco, rosso, nero, ma non viola, si ricorda anche di essere disoccupata e soffre.

Agenti atmosferici?
Potete iniziare a piovere mentre sono davanti al Mc Donald's  quanto volete.
Non mi avrete mai.

Signora che ha chiesto A ME dove fosse la chicco?
A me.
La donna il cui cellulare scrive "chibbò?" (che vuoi) prima di chicco.
Fatevi delle domande.

Per il resto il mio senso dell'orientamento colpisce ancora.
Cercavo un bar e ho trovato un sexy shop.
Però facevano sconti anche lì.



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giovedì 27 dicembre 2012

La Cina è vicina. Pure troppo.

Come vi dicevo io conosco pazzi.
Se non li conosco in autonomia, me li presentano.
Non sia mai me ne perdessi qualcuno.

Alcuni giorni fa, a cena da un'amica, conobbi quello che, per praticità chiameremo "il cinese".
Il cinese, chiamato così perchè in partenza per il sol levante (cinesi mi spiace, non pensate che siamo tutti così) è un ragazzo discretamente carino, sembra simpatico, ma indossa il cardigan.
Mi spiace, non gliela faccio, chiamatemi antimoda, ma io il cardigan su un uomo sotto i 90 non lo concepisco.

MA, vista la carenza di uomini definibili tali, fingo di non vedere il cardigan, che definiremo "un maglioncino molto scollato con numerosi bottoncini lì per caso".

La serata trascorre serena, tra chiacchiere varie e video su youtube.
Siamo giovani dentro noi.

Andando via il cinese mi invita per un caffè l'indomani e accetto.
Prendiamo 'sta mezz'ora di caffè, chiacchierata normale e ciaociao.
3 ore dopo.
C: che facciamo stasera?
I: di mercoledì ad Ag? Credo ci sia la morte nera.
C: beh potremmo comprare una bottiglia di vino e la beviamo a casa mia.

Sarò antica io, ma anche no, non perchè ho paura di chissacchè, ma manco saprei di che parlarti.

Il giorno dopo.
"Vuoi venire a casa mia?"
"dai vediamo"

Il giorno dopo:
"prendiamo un caffè da me?"
"ehm dai vediamo"

Io: Amica secondo te, a parte l'ovvio, perchè continua ad invitarmi da lui nonostante i dinieghi?
Amica: non vorrà mica venderti casa?
...

Quindi "il cinese" divenne "l'agente immobiliare".
L'agente immobiliare mi invitò a prendere un caffè.
Prendiamo un caffè, mangiamo un cannolo e inizia il diluvio.
"Andiamo a casa mia o a fare un giro a posto x?"
"a fare un giro"

Fu così che scoprii che aveva una casa anche a posto x.
Era un proprietario immobiliare e non lo sapevo.

Comunque mi mostra le sue proprietà e ad un certo punto mi fa il SOLLETICO.
Cioè per provarci.
Cioè il solletico.
Dannataaaaaaaaaaa festa delle mediiiiiiueeeeeeeeeeeeeee.
"Perchè non mi baci?"
"ti conosco da 72 ore"
"ed è così no?"
"non hai un cognome capisci? Sei memorizzato col tuo nome e la scritta amicodiPaola, non te la posso dare."


Update:
OVVIAMENTE machevelodicoaffare il cinese dopo il mio affettuoso diniego non si è più palesato.
Graziesignoregrazie.
Giorni dopo incontro l'amica che mi racconta la seguente storia dell'orrore:
"ma sai chi è venuto a cena l'altro giorno?"
"non mi dire! il cinese! non è ancora espatriato?"
"no, ancora no"
"vedi i cinesi che hanno culo e non lo sanno"
"ha fatto una battuta chiedendo se avevamo pepe o spray al pepe per condire gli spaghetti, io sapevo e l'ho punzecchiato"
"mioddio dai! è rimasto scosso per il fatto che giro con lo spary in borsa? pora stella, magari gli ho bloccato la crescita"
"mi ha detto che c'è rimasto male, pensava te lo fossi portato per lui".

Cinese?
Ma allora oltre al cardigan c'è di più.
La lobotomia.
Ma secondo te.
Accetto di uscire con uno che mi trasmette tanta sicurezza, da portarmi lo spray in borsa?
Ma no cinese, per quelli come te porto le micromachine.

Se fai il bravo te le do dopo il solletico.


martedì 11 dicembre 2012

Se ci entra, te ne metto di più

Non ho capito se everywhere o solo nella mia isola fortunella, è iniziato lo sciopero dei benzinai.
O meglio, inizierà stasera e finirà venerdì sera.
L'ultima volta che hanno scioperato i benzinai o gli autotrasportatori, nei supermercati della mia città non c'era il LATTE e si vendeva una cassetta d'acqua a 4euro4.
I negozi di SCARPE vendevano, allo stesso prezzo di un fegato a km 0, bidoncini di benzina, nessuno aveva più rapporti sociali, le malattie di importanza sotto l'ebola erano giudicate non necessitanti visita medica e i fidanzati non facevano più sesso, almeno non live.
Visto il quadro da cavalieri dell'apocalisse, sono andata a fare benzina.

Il primo distributore l'ho evitato, perchè il benzinaio è, nella migliore delle ipotesi, un maniaco sessuale e mi indispone un po'.
Il secondo, misteriosamente libero.
"E' finita signorì".
Mistero chiarito.

Terzo benzinaio.
Penso.
Dev'essere laggiù, dopo la gente che si morde vicendevolmente.
In un'ora di fila ho visto cose che voi umani non potete immaginare.
Gente che urlava.
Gente che abbaiava.
Gente che diceva parolacce.
Gente che stava per mettere le mani addosso alla gente: io.
Un uomo salta la fila, tenta di infilarsi tra due macchine.
Primo signore: "Ehi senta la fila è laggiù"
uomosenzafila: "eh sì"
io: "la fila è in fondo"
u: "sì, io resto qui"
io: "devi vedere chi ti fa passare, io piuttosto mi faccio tamponare".

L'ultima volta che ho fatto benzina in presenza di uno sciopero ero in Mozambico, su un fuoristrada gigantish, scalza, che sbucciavo una mela, munita di coltello.
Alla seconda moto che mi è passata avanti, ho accelerato.
Non è passato più nessuno.

L'uomosaltafila va via.

Essendo l'unico rappresentante di sesso femminile, parlante italiano, che non bestemmiava, che non diceva parolacce, sotto i 75 kg, c'è stato un clima di discreta dolcezza nei miei confronti.
I miei amici camionisti chiedevano la mia opinione ogni volta che decidevano di abbattere il furbo di turno.

Alla fine ci siamo salutati tutti come una grande famiglia.

E benzinaio?
Nessuno mi aveva mai detto con tanta dolcezza:

"Se ci entra, te ne metto di più".

Sono commossa.
 


mercoledì 5 dicembre 2012

Nani e cacciabombardieri

Ordunque ho ripreso a lavorare con i nani.
Agratise manco a dirlo, ma vabbè fa bene al cuore e li dovrei pagare io.

Quest'anno i nani sono come al solito di tutteleetà e varie nazionalità: Marocco, Romania, bimbi rom, bimbi non so ancora.

Comunque abbiamo fatto i compiti, conosco l'Islanda che non potete capire, Gesù tieniti vicino la mammina della poesia fallo per me, gruppo "gn" cortesemente muori che sullo "gnomo" e la "castagna" mi s'è disperato un nano.
Il nano di cui sopra è scoppiato in un pianto disperato per la divisione in sillabe, poi mi ha spiegato che doveva ricopiare le parole "e basta" e mi ha chiesto di disegnargli un genio della lampada.
Ora.
Ad un nano di 1 metro vestito camouflage non si dice mai di no.
Speraddio che sto disegno non lo abbia segnato a vita.

Stato cortesemente mi spieghi come cazzo mi metti una bambina arrivata 5 mesi fa che conosce 7 parole di italiano, in 2° media?
Ovviamente la bambina ha studiato con me.
"devo fare le espressioni"
"stellina, non posso, non so farle, chiediamo a quel baldo giovine che essendo al liceo le saprà fare"
baldo giovine: "sì io so farle, ma come le spiego che se la base è negativa e l'esponente pari diventa +"
io: "ammore glielo spiego io, semplificamo eh"

Comunque non so fare le espressioni.
Comunque parte seconda, manco le divisioni a due cifre.

Dicevo che ho una naturale propensione con i bambini, probabilmente perchè sono estremamente matura.

Nana: mi fai vedere la lingua?
Io: prima finisci le addizioni
N: no, prima la lingua
I: no, le addizioni
N: e io non faccio le addizioni
I: e io non ti faccio vedere la lingua. Ecco.



Però ho una pazienza inumana. Sul serio.
Solo con la gente bassa però, il resto del mondo lo odio dopo 3 minuti.
E un aplomb che non si può capire.

"Maestra quanti anni hai?"
"trenta"
"oooh come il mio papà"
"... quanti anni hai stellina?"
"9"
"meoddeo"


Però ecco, io avrei un appunto.
Stato?
Sai che mi ha detto una bambina?


"maestra io sto molto al sole"
"perchè tesoro?"
"non posso dirlo"
"è un segreto? va bene non dirmelo"
"sai quelle che chiedono le elemosina? io sono una di loro"


Stato? me lo dici tu cosa rispondere a questa bambina? Che le dico "amore al posto del giubbotto che non hai con 6°, abbiamo comprato un cacciabombardiere? lo so che vestivamo te e tutta l'africa, ma a noi il caccia piace, sai".

No ecco stato o chi per te, stasera, fammi una cortesia.
Esci con una maglietta di cotone e un gilet che non si chiude bene sul davanti.
Torna a casa così, con 6°.
Poi compra un altro cacciabombardiere.


E chiamami, che ti suggerisco che uso farne.

lunedì 22 ottobre 2012

Minchia signor tenente!

Il mondo è impazzito.
Hai scoperto l'acqua calda direte voi, ma anche no.
Prescindendo dal giornalista rai che ha detto che i napoletani puzzano che no, non commenterò perchè porello la natura è stata già abbastanza cattiva con lui, non voglio infierire, mi soffermerò su un altro episodio.



Un prete, a Napoli, ha incontrato il prefetto di Caserta per mostrarle le sue preoccupazioni riguardo a dell'amianto lasciato così, a tout a l'air, per fortificare i polmoni degli autoctoni.
Quelli che sopravvivono.
Il prete, con molta cortesia, si rivolge al prefetto di Caserta chiamandola "signora".
Apriti cielo.

Il prefetto di Napoli si infuria, chiede sarcastico di quale signora stia parlando (e mai domanda fu più appropriata) e sbraita sostenendo che luisistarivolgendoadunprefettodellarepubblica.

Mei cojoni.

Ora.
Partiamo dal presupposto che io non sono sta gran sostenitrice della chiesa e quindi no, non sto difendendo il parroco.
Sto semplicemente notando una cafonaggine che FORSE ma proprio FORSE aveva dietro qualcos'altro.
Forse ad essere colpito non era il senso da grande galantuomo del prefetto di Napoli che nonsiamai assistesse a tale scempio di autorità, ma magari qualche altra botta di... galanteria.

Ma caro prefetto,
ma l'avesse chiamata puttana.
Voglio dire avesse detto "la battona qui presente è stata così cortese da ricevermi senza invito. Grazie battona, grazie! ce ne fossero battone come lei!".
Allora ecco magari si poteva un ciccinin infastidire, magari il cavalier servente avrebbe avuto più ragione d'esistere, magari il don chisciotte de noatri lo avremmo pure gloriato "ah! finalmente un uomo che si schiera dalla parte delle batton donne!".

Ma così, caro prefetto,
intanto sei cafone perchè hai interotto (chenontel'avevanodetto?), poi sei cafone perchè hai urlato, poi mi devi spiegare perchè ha offeso TUTTI sindaci compresi e poi orsù.

Che brutta figura.

Hai reagito come i bimb prefetti presi con le mani nella marmellata.

La prossima volta che i bambini non mi chiamano signoramaestra li svendo al mercatino dell'usato.
Per punirli.
Perchè offendono TUTTI.
...
...
...
ehm, signor prefetto...
ma TUTTICHI?

martedì 5 giugno 2012

Due cuori e un profilo facebook


Vi prego basta.

Abbiate pietà, smettetela di chiedermi chiodi, pecore, banane e seghe elettriche su facebook.
Lo capite che non ho una vita? Ma vi pare che se ne avessi una la passerei su fb a raccogliere mele cotogne?
Suvvia dai.
Ma anche voi no... avete anche il fidanzato, ma trombate invece di rompere le balls a me con 'ste cazzo di richieste.
Finess.

No vabè scusate ma ne ricevo 800 al giorno, che tu trovi la notifica, pensi che un vecchio amico figo si sia ricordato di te o che il tuo ex si sia rotto 3 piedi e invece è qualcuno che sta costruendo un impianto elettrico ed è senza chiave esagonale.
Che poi sono le stesse persone che vivono nella penombra 3 settimane perchè non sanno cambiare una lampadina.

Ma fb è il male dei nostri giorni e la gente perde, non solo tempo, ma soprattutto dignità.

Amico di 1 metro e 80, con barba, bicipiti e dignità, perchè mi parli da dentro un cuore rosa?
Boh forse sarò io.
Sarà che sono acida, sarà che non trovo un bipede interessante/stimolante/bipede, ma davvero certe cose non le capisco.
Non farò la donnaemancipatachenondevechiederemai dicendo che non vorrei accanto una persona di senso compiuto.
Piacerebbe anche a me avere un uomo vicino.
Le cassette d'acqua pesano un botto.
Però certe cose non le capisco, non le farei nemeno sotto minaccia.
Come ho detto oggi ad un amico "pazienza, meglio morta che dentro un cuoricino".

Parlo dei profili multipli.
Quelli che non riescono a separarsi nemmeno on line, che condividono spazio aereo, letto, tazza della colazione e provilo facebook.
Ma perchè? mica lo pagate meno eh.
Cioè perchè quando mi scrivi in chat non devo capire chi sei? perchè quando ti faccio gli auguri non devo capire chi di due fa il compleanno? O ve lo siete fatto unificare?
Anche perchè se un profilo uomodonna scrive "Sono felice, ho comprato le scarpine rosa antico che tanto desideravo" mi inquieta un po'.
Così come fa ansia il profilo misto che scrive "crepate stronzi, abbiamo vinto noi".
Fa un po' donna a cui è meglio non chiedere niente.
E poi io le foto del profilo in coppia le capisco anche, cioè vi amate, siete carini, va bene.
Ma non vi infilate dentro cuori, piante e cose fluorescenti.
Dai su, NO.

Facebook è già discretamente portatore sano di minchiate, elimina la privacy, e fa tanto due cuori e una capanna.

Ma pure due cuori e un neurone no.

martedì 14 febbraio 2012

W la sQuola

Io dovrei smettere di stupirmi.
Dovrei rassegnarmi, l'ignoranza è troppo troppo diffusa e non si può combattere contro gli ignoranti.
Ebbene sì, mi sono rassegnata, ho capito che certa gente non può essere riportata sulla retta via, non è possibile spiegargli nulla, nè parlarci.
Possono solo essere abbattutti.

Come chi mi segue su facebook sa, da qualche tempo faccio il doposcuola ai bambini stranieri.
I bimbi, che mi vogliono bene anche se non li saluto per strada perchè mi chiamano maestra e io non mi giro, sono stati eletti a "miei nani".
Mi ci sono affezionata, sono tutti buonibelli (a parte uno che o è lo scaricatore di porto più basso del mondo o non è definibile proprio un bravo bambino).
I bimbi sono tutti regolarmente iscritti a scuola, sono quindi figli di stranieri regolarmente residenti in Italia e sono perfettamente integrati:
- dicono "mi stuffa";
- dicono "non ce la so"
- odiano la matematica.
Parlano un perfetto italiano, nessun accento, nessuna inflessione e molti non sono distinguibili nemmeno in aspetto dai bimbi italiani.
Sono solo più educati.
I locali che stiamo utilizzando non sono più disponibili, per cui abbiamo chiesto alle scuole medie e superiori della città ospitalità nel pomeriggio, offrendoci di pagare la pulizia dei locali.
Una delle scuole di Agrigento, dopo relativo consiglio d'istituto, ci ha risposto di no, dicendo che magari essendo stranieri sono SPORCHI.
Ho specificato che non avevamo bisogno di un ambulatorio veterniario, ma di una scuola.
Forse voi non capite quanto una risposta del genere sia grave.
Non è solo la rabbia che sentite dentro, la rabbia verso L'Ignoranza suprema e incontrastata, il desiderio di abbassarsi ai loro livelli e spaccargli la faccia.
Non è un affiliato a "forza nuova" o "casapound" che ha dato questa risposta, è una SCUOLA.
Sono professori, sono presidi, sono persone che formano le menti dei giovani.
Che valori possono trasmettergli? che cultura (in senso ampio) possono fornirgli? è davvero questa l'apertura mentale che vogliamo per i nostri figli? questa generazione è nel momento in cui si formano le coscienze, nel momento in cui si sceglie da "che parte stare", "cosa è giusto e cosa sbagliato".
Bene ragazzi miei ve lo dico io cosa è giusto.
Giusto è aprirsi al prossimo, giusto è condividere, giusto è andare oltre alla superficie delle cose, giusto è chiedersi il perchè, sempre e di ogni cosa, giusto è fare esperienza, giusto e pensare con la propria testa, giusto è chiamare le cose con il proprio nome e questo si chiama razzismo e, a casa mia, fa a botte con la cultura.
Giusto è, quando un professore o chiunque altro dice una cosa del genere, alzarsi e abbandonare l'aula.
Soddisfacente invece è tirargli un ceffone.

sabato 21 gennaio 2012

La rivolta dei poverelli

Dopo 5 giorni, come solo noi siciliani sappiamo, la Sicilia è paralizzata causa sciopero.
Nessun rilievo a livello nazionale perchè i panni sporchi si lavano in casa e una riunione col presidente della Sicilia per migliorare la situazione.
Cioè questi hanno incontrato Lombardo per migliorare la situazione.
Fonti autorevoli infomano che topo gigio era impegnato.

Nessuna partecipazione a livello cittadino, se escludiamo la bestemmia libera dei poveri polli che passano tre ore in fila per avere un po' di benzina.
E per andare a lavoro eh, mica per accompagnare la fidanzata a casa in autoblu.
In Sicilia la coppia media non tromba ha incontri ravvicinati del terzo tipo da 4 giorni.

Che ne penso io?
Giuste le motivazioni, ai confini della realtà l'attuazione.
Non volendo essere pignoli sostenendo che una proposta realizzata in questo modo è illegale, analizziamo i "potenti" che sono colpiti da questo sciopero.

Manca la benzina:
poveri lavoratori/madri/padri di famiglia non sanno come andare al lavoro in una città in cui il teletrasporto appare più realistico dei mezzi pubblici.
Per i miei compaesani: no, l'autobus non è quello col corno e le ali, quello è l'unicorno e in vita terrena vi capiterà di incontrarlo.
L'autobus no, rassegnatevi.

Manca la benzina parte seconda:
la popolazione 600 euro fa la spesa sotto casa pagando tutto tre volte di più.
I commercianti alzano i prezzi (2.50 euro l'acqua) perchè lo sciopero lo sentono proprio in fondo al cuore.
Molto in fondo.
La benzina si trova al mercato nero, a TRE euro al litro.
Perchè i commercianti appoggiano lo sciopero parte seconda.

E' uno sciopero i cui leaders fanno parte di un movimento che inneggia alla pulizia etnica.
Io non ho studiato comunicazione, ma sinceramente non mi sembra una scelta tattica, non è il partito di idee opposte al mio che però manifesta per una giusta causa.
E' un partito che organizza le ronde, un partito troppo estremista, anche ricevere appoggio politico diventa difficile e pericoloso.
E' uno sciopero in cui si parla di ronde che minacciano i commercianti.
Niente di confermato, ma sapete una cosa brutta? Non è difficile crederlo.

L'unica cosa che preoccupa tutti è quella relativa ai supermercati vuoti.
Che pare che se restiamo senza salmone 5 giorni moriamo di fame.
Si accusa la fascia dai 25 ai 35 anni di mancata partecipazione.
Sapete chi sono?
I praticanti/internship/senza contratto/contratto in prova/cococo/cocopro/coccodè ecc...
Cosa li/ci accomuna?
Non sciopereremmo nemmeno se ci tagliassero un piede, guadagniamo 500 euro, aspettiamo la resurrezione dei giusti e il nuovo contratto che verrà.
Amen.

Se si vuole fare lo sciopero che si faccia, ma con richieste, organizzazione e modalità di attuazione precise e che si colpisca chi può fare qualcosa e non i poverelli.
Che ci siamo tutti chiesti se fossero con o contro di noi.

giovedì 22 dicembre 2011

In Sicilia: turismo e cultura

Dopo una boccata di civiltà sono tornata.
Pervasa da immensa gioia.
Sono stata in Toscana, a Bolzano, a Innsbuck e a Cesena.
Inutile dirvi quant'erano belle, adorne, natalizie, mercatinose, organizzate, ecc ecc.
A Cesena c'era pure mia nipote quindi vince 10-0 su tutto (no, non abbiate timore mio fratello non si è riprodotto. E' una nipote di cuore, non di sangue).
In ogni caso fatemi lamentare un po' che sennò mi tolgono il patentino di donna, che già esercito poco.
Ho volato con la nostra meravigliosa compagnia di bandiera che, in 2 viaggi del totale di 2 ore e 10 minuti ha accumulato 4 ore di ritardo.
Mei cojoni oserei dire.
In più Alitalia non serve più nulla a bordo, serve acqua in vari formati:
- acqua fresca di montagna;
- the= acqua riscaldata;
- caffè= acqua lorda.
Come si dice da noi: Falla come vuoi ma resta sempre zucchina.

L'attesa delle valigie, 1 ora, ha avuto dell'incredibile e ha previsto il blocco del nastro per 4 volte e la chiusura della saracinesca. Mancava che esponessero un cartello con scritto "lasciate ogni speranza o voi che attendete".
A Catania c'era quello che noi sicilani definiamo "IL NUBIFRAGIO".
Praticamente piove per più di 30 minuti.
Chiaramente l'aeroporto INTERNAZIONALE di Catania non ha tabelloni all'interno, non da informazioni sull'orario dei bus e non ha un percorso coperto fino ai bus.
Non ha nemmeno tettoie per attendere l'autobus.
40 minuti sotto l'acqua altrimenti perdi il posto e, non si sa mai, magari anticipa.
"'Nche senso scusi?"
"Se è pieno parte"
Come in Mozambico.

Arrivata alla biglietteria un signore mi chiede perchè, se il bus parte tra mezz'ora, non sia possibile fare il biglietto.
Mi pare una domanda legittima e chiedo:
"Salve buon'uomo rinchiuso al caldo nel suo cubicolo, mi fa un biglietto per AG?"
" parte fra 40 minuti e i biglietti l facciamo tra 15"
"Buon'uomo perchè? Che le cadono le mani?"
"perchè sì".
...
...
...
"Signorina ha capito qual è il problema"
"Sì, la selezione naturale è un pacco".

Turista straniero che non parla italiano:
"Essshucusi per Licata?"
"Quello"
"?"
"quelloquello dicci che aspetta"
In Sicilia, turismo e cultura.

Però sono diventata cintura nera di finezza.
Alla tizia che era sotto i 7 cm quadrati di tettoia con l'OMBRELLO ho infatti detto:
"Scusa, dato che hai l'ombrello, che cazzo ci fai, potresti per favore toglierti dai cogli, andare a, mi fai un po' di spazietto?".

Io e i miei reumatismi siamo fieri di me.

mercoledì 23 novembre 2011

Lasciate ogni speranza o voi ch'intrate (alle poste)


Lo so che sono lamentosa, ma mi dovete capire, sono tornata adesso, mi devo mettere le scarpe, la gente è scipita, sono singola.
Capitemi.

Però non è colpa mia. Dante l'iscrizione di cui sopra, l'ha messa nella porta dell'inferno perchè allora non c'erano le poste, non avrebbe avuto dubbi altrimenti.
Voi le fate le raccomandate con ricevuta di ritorno? E' vero che le fanno tutti? E' vero che è una cosa normale? Non c'è da vergognarsi no?
Ad Agrigento non si può.

"Buongiorno buonuomo, mi da un modulo per la raccomandata con ricevuta di ritorno per favore?"
"non ci sono le ricevute di ritorno"
" nnnche senZo scusi?"
" sono finite"
"tipo lo stracchino che al supermercato deve sempre arrivare?"
"le abbiamo ordinate"
"e nel frattempo che faccio?"
"può usare questo comodissimo servizio a SOLI 8 euro"
" col cazz, no grazie non sono interessata".

Se qualcuno torna in Sicilia da un luogo civilizzato per favore me ne porti dodici, le spaccio tipo bagarino davanti alla posta.

martedì 1 novembre 2011

Come i vampiri!

Se ben ricorderete (perchè confido nel fatto che non abbiate una vita sociale intensa e passiate le serate a leggere il mio blog) il mese scorso ho avuto il mal di denti e mal di denti.
Ma proprio un ciccinin, un dolorino passeggero.
Tra i vari rimedi disperat naturali che ho provato, mi sono fatta di aglio.
Bella e sexy come una bruschetta ero convinta di stare meglio.
Potere dell'effetto placebo o de 3 oppiacei a stomaco vuoto.
Non saprei.

La situazione e l'ovvia assenza di vita sociale, mi hanno fatto ripensare ad una conversazione assurda a cui avevo assistito/preso parte con la stessa attività di un opossum, tempo fa e che mi aveva portato a pensare che Darwin, con la sua teoria evoluzionista, non aveva capito una cippa.

Il nostro amico aglio ha tante buone qualità, aiuta il sistema immunitario, serve per il mal di denti, per le adenoidi, una serie di ghiandole che nessuno di noi sa di avere, ma che saranno sicuramente utili, allontana i vampiri, la gente fastidiosa, ecc ecc...
Un tizio ci ha scritto un libro "Aglio. Proprietà medicinali e poteri di guarigione di un alimento eccezionale".
L'uomo in questione sarà pure sano ma presumo abbia una vita sociale poco movimentata.
Tutto sommato però, vampiri compresi, la bilancia pende a favore dell'aglio.

Fino a quando sono stata informata che l'aglio è grezzo.

Ora.
Io di grezzi ne ho visti un botto, soprattutto coloro i quali, CONVINTI di essere fighi e alternativi, indossano lettere fluorescenti che definiscono ricco il loro culo, o quelli difficilmente distinguibili dalle palle da discoteca, o ancora quelli con lo slippino bianco...
L'elenco potrebbe continuare all'infinito, ma l'idea che l'aglio fosse grezzo non mi aveva ancora sfiorata.

A questo punto, ho ritenuto utile pormi una serie di domande.
A mo' di test della mia e dell'altrui sanità mentale.

E ho scoperto che:
aglio e cipolla sono grezzi;
il salmone pure (mistero della fede);
il maiale è contro i precetti morali di ogni brava persona;
non bisogna nominare il nome della maionese invano;
hummus, cous cous (senza pesci grezzi) e verdurine sono politicamente corretti.
Se morite di fame, almeno morite finI.

Una serie di domande sorgono spontanee.
Quando un pesce si definisce grezzo? Tipo, lo scorfano che è brutto per antonomasia, è definibile grezzo o ha il fascino intellettuale dei brutti?
E lo scalogno, è grezzo in quanto parente della cipolla? No perchè la situazione si complica con il fatto che il giglio è parente della cipolla e che io ricordi è simbolo di purezza, non manifesto dei grezzi riuniti.

Adesso vi saluto che vado a fare colazione con un pezzo di torta di manioca, un tubero parente della patata.
Che quella mi pare sia universalmente amata.

domenica 9 ottobre 2011

Sherlock Moz

La mia coinquilina è veterinaria e lavora anche con i conigli.
L'altro giorno l'hanno chiamata per avvisarla che la fattoria in cui lavora era stata assaltata e avevano rubato 8 conigli.
Si inizia chiaramente a sospettare dei guardiani che avrebbero dovuto controllare, uno la porta di ingresso e l'altro la conigliera, e si cerca di parlare con loro.
Chiaramente si professano innocenti e, il padrone della farm, in linea con la "legge" locale, decide di mandarli dal "curandeiro" (il mago) per far luce sulla situazione.
I due accettano e, stranamente, il responsabile dei conigli (un terzo lavoratore) inizia ad agitarsi.
La cosa sorprende e si inizia a tenerlo d'occhio.
Nel frattempo i due guardiani vanno dal curandeiro che gli dice di comprare una pompa e una ruota da bicicletta, dovranno gonfiare la ruota e la pancia del colpevole si gonfierà allo stesso modo.
I due tornano nella fattoria e lo comunicano al padrone che gli dice di comprare la pompa.
Il responsabile dei conigli è sempre più nervoso , ha paura del curandeiro, così paura che confessa il crimine...

Sherlock Holmes ai curandeiros mozambicani fa un baffo.

martedì 6 settembre 2011

Corna, tette e rocherolle

Della serie se ti sembra di aver toccato il fondo, non ti illudere, che prima o poi ti forniranno la pala.
La mia pala è arrivata sotto forma di due tipe con un bambino.

Ma andiamo con ordine.
Sono tornata al lavoro dopo 23 giorni di ferie e sembra che in ufficio abbiano lanciato un missile anti carro e siano fuggiti rapidamente.
Nulla si è salvato e dalle finestre invece dei nonno nanni volanti (che meriterebbero un post tutto loro) io ho le ricevute volanti.

Ultimamente causa ansia da ommioddiononriusciròmaiarecuperare non dormo, cogito.
Cartesio cogitava ed era, io cogito e ne guadagno in sensualità.
Bella come un panda. Che fra poco mi scrittura il wwf.
Dato che non dormo lavoro, almeno finalizzo, e le mie allegre e giovini giornate si compongono di 12- 13 ore di lavoro.
Il minatore vicino casa mia passa sempre a salutarmi quando rientra a casa.

A parte le disgrazie lavorative, inizio a vedere la gente, più che morta, disoccupata (iomemedesima) e la disoccupazione mi guarda allegramente seduta su giorno 31 Ottobre.
Sento una voce dentro di me che dice "compra compra ancora su internet che morirai povera".
Grazie senso del dovere grazie.

Per tutti questi allegri motivi a livello di disgrazie mi pareva di aver raggiunto un buon punteggio e mi sarei fermata qui.
Un presente che sembra frutto della pervesione sentimentale di un minatore e una stakanovista, un futuro da disoccupata e una faccia da panda.
E invece no.
Perchè io sono come locatelli, faccio le cose per bene.

La mia pala è arrivata in un'allegra mattina di martedì.
Due ragazze evidentemente innervosite chiedono di parlare con un uomo grosso e nero (terrore di ogni bambino bianco che si rispetti) che lavora con me.
Donatettuta mi dice che lui ha detto che lei era stata in hotel con un altro, un italiano grosso che lavora con noi e che lui aveva gridato a lei per strada mentre era con il suo lui qualcosa sul lui italiano.

Ora.
Prescindendo dall'assurdità della situazione e dal fatto che mi sono fatta ripetere la storia 15 volte perchè non avevo capito una mazza (qui si usa sempre la 3° persona quindi non capivo quale lui aveva detto che lei era stata con lui, ma lei non conosceva nè il 1° nè il 2° lui), l'unico italiano che lavora qui è uno di quegli esseri ignobili che mangiano un barattolo di nutella in mezz'ora e continuano a pesare 50 kg.
Ed è in Italia.
Sarà anche rompipalle, ma ubiquo ancora non mi risulta.
Donnatetta mi dice che il marito l'ha picchiata, donnaisteria mi dice che lei urla, io gli dico che non mi tornano i conti.

Così, per condivisione di disgrazie.
La tipa inizia a piangere, io vorrei imitarla ma mi contengo e cerco di dire qualcosa di sensato, di profondo, di aiuto... "VUOI UN BICCHIERE D'ACQUA?".
Dopo, le tipe, una piangendo, l'altra urlando, il bambino più sconvolto di me, vanno via.

E io rimango lì, sconvolta, guardando negli angoli bui.
Aspettando che venga fuori il Teo Teocoli de noatri e urli "sorridi sei su candid camera"

Perchè io il mobbing lavorativo lo capisco pure.
Ma quando la vita mi fa mobbing, mi mette ansia...

giovedì 24 marzo 2011

Mistica Italia!

Seguendo le ultime, ehm..., notizie (se poi dico boiate mi dite che sono comunista) della televisione italiana, ho fatto una riflessione.

Certo che noi italiani siamo proprio degli ingrati.
Non facciamo altro che lamentarci.

Maroni, pover uomo, sta andando/è in Tunisia a scoraggiare le partenze.
Me lo immagino lì con la paletta da vigile urbano a regolare i barconi.

Berlusca entro qualche anno sconfiggerà il cancro. Con la sola imposizione delle mani, visto che i ricercatori vengono buttati nel pozzo come a Sparta.

La nube radioattiva non si sa quanto radioattiva sia. La notizia è che è millemila volte meno di Chernobyl.
Eh che culo...
Però sono certi che non ci saranno rischi per la salute. Glielo ha detto la nube.

A Lampedusa ci sono 6000 migranti, 1 bagno ogni 200 persone, niente acqua, virus che pascolano in libertà, ma Fazio assicura che non c'è rischio di epidemie.
Da casa sua, chiuso dentro, con l'ambipur fressssc all'amuchina.

Berlusconi ha detto che non siamo in guerra e rassicura: “I missili libici non possono raggiungere l’Italia”.
Vorrei sapere anche se mi sposerò, quanti figli avrò e di che colore avranno gli occhi.

Ma quello che moltiplica i pani e i pesci è in ferie no? Ce lo abbiamo vero?

martedì 22 marzo 2011

A morte!



Din don... si avvertono i gentili lettori che la mia finezza è stata momentaneamente rimpatriata.

A Lampedusa continuano ad arrivare aiuti concreti.
Dopo Borghezio gli hanno mandato Forza nuova.
Minchia.
Scusando la finezza.
Ho letto l'intervista al tipo lì che rappresenta il partito.
Pensieri troppo profondi per essere condivisi.
Dopo di che ho letto uno dei commenti lasciati su facebook, già patria di ogni male ma adesso esageriamo, riguardo l'intervista.
Preticamente mi ha fatto rimpiangere le tragedie amorose condivise dagli appartenenti alla setta dei baci perugina.

Il commento dice:
"Rimandimoli con forza in Tunisia, finiamola con il finto buonismo sinistroide.Finiamola di farci ricattare dai tunisini, che ho gli diamo isoldi che ci chiedono o non controllano i flussi.Con sta gente non si tratta, facciamo come fanno loro con i nostri pescherecci che non appena vengono avvistati dalle loro motovedette vengono mitragliati, vi faccio vedere come non arriverà più neanche un clandestino".

Ma si! RIMANDIMOLI in Tunisia!"

Vorrei analizzare il commento, non con un'analisi logica tranquilli, non sono così vendicativa.
Innanzitutto mi chiedo perchè si debba tirare in ballo sempre la politica e la sinistra. Ma davvero non si riesce ad affrontare un problema? Mi chiedo, è la guerra colpa della sinistra o solo l'immigrazione?
Il problema nasce da chi non ha saputo gestire l'emergenza, da chi non si è attivato e da chi, proprio per tirar dentro la politica, sta perdendo tempo prezioso invece di aiutare da un lato i clandestini e dall'altro i lampedusani.

Il non controllare i flussi di migranti, lo ha capito pure la capra che si mangia il mio basilico, è una chiarissima manovra politica di Gheddafi.
Che se non ricordo male è cazzo e culo con un tipo che di sinistra non è.
Per quanto riguarda essere stati mitragliati dalle loro motovedette, vorrei che la manovra facesse uno sforzo per ricordare chi gli ha fornito quelle motovedette.

Non mi interessa fare politica, una persona intelligente di fronte ad una tragedia come questa, che può solo peggiorare (mal contento generale, mancanza di cibo, mancanza di igiene sono i presupposti per, in ordine, una rivolta, una rivolta, un'epidemia), ha l'interesse a risolvere il problema, che sia la destra a farlo o la sinistra.
Dopo ci divertiremo a fare ciò che gli italiani sanno fare meglio, crocifiggere chi sbaglia.
Ma intanto dello sbaglio ne piangono le persone comuni, le persone che vivono a Lampedusa e non sono più serene, che vivono problemi concreti e riconoscibilissimi e dei poveri esseri umani (miro a ricordarlo nel caso in cui si fosse dimenticato) che scappano da una guerra.
Non perdiamo lucidità, chi ce l'ha non perda l'intelligenza, evitiamo di alimentare fanatismi e ignoranza e cerchiamo una soluzione concreta.
O arriveremo a minare la porta dell'ascensore perchè il vicino ci sta sulle palle.

All'amico Fritz del post faccio un invito.
Pensa prima di scrivere perchè è troppo comodo con il culo sul divano, mangiando un panino e bevendo un birra, commentare su ciò che non si conosce e non si è mai vissuto.

E soprattutto.
Invece dei tunisini mandaci un H a caso in Tunisia.
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