giovedì 31 dicembre 2009

Lettera al 2009

Caro 2009,
già te ne vai.
Mi sembra ieri, che ballando sotto la pioggia in una spiaggia dal nome improponibile (Vilanculo), festeggiavo la tua nascita.
Che bello sei stato 2009, che caldo che ha fatto 2009.
Quante persone meravigliose ho conosciuto, quanti visi, quanti colori, quanti profumi, quanta meraviglia mi hai regalato.
Mi hai dato tanto e insegnato di più. Ho conosciuto i miei limiti, la paura ogni tanto, la nostalgia spesso, ma mai la solitudine. Perchè vicino o vicinolontano ho sempre avuto qualcuno di troppo speciale. Così speciale da dubitare di meritarlo.
Ho visto la sofferenza, la gioia, la voglia di fare, l'impegno e tutto mi è rimasto nel cuore.
Mi hai cambiata, sarò sempre una rompipalle 2009, ma una rompipalle migliore.
Sono fortunata, posso salutarti con gioia, sperando sempre in un anno migliore non prendertela, ma pensando che un altro come te me lo farei volentieri eh.
Ma tutto passa, anche tu. Emozioni, gioia, tristezza, tutto passa.
Panta rei diceva uno più vecchio di noi 2009.

E allora invece di salutarti male come faranno tanti, invece di dire evviva è finito il 2009, io ti ringrazio.
Ringrazio te e le persone speciali che hanno fatto parte di quest'anno, che sono entrate nella mia vita e che ti hanno reso così speciale.
Perchè mi hai dato FELICITA', che altro posso chiedere?

E allora mando un bacio itinerante che faccia un giro per l'Italia passando da Milano, vada un po' in Toscana, torni in Sicilia per un paio di fermate, continui a scendere in Africa e poi faccia un salto a N.Y.

Perchè è grazie a loro che sono stata così fortunata.

A tutti auguro un 2010 speciale!!!

Buon anno!
Happy new year!
Bonne année!
Feliz ano novo!

martedì 1 dicembre 2009

Ocheti pocheti!

E dunque...
Finalmente domani parto, vado a farmi un bel bagno di civiltà.
Vado a Roma a vedere Pala che ccci manchiamo, a Pg a prendere la mia pergamena di laurea dipinta a mano da monaci buddisti senza mani (3 anni hanno impiegato è giustificabile solo così), a Montecatini nella mia personale beauty farm, a Milano dai miei amicici per passare il compeanno con loro senza infradito e ai mercatini di Natale mia personale fissazione 2009.
Parto per 2 settimane e misteriose forze mi avevano inizialmente convinta a partire con il solo bagaglio a mano.
Mi informano che la definizione scientifica di 'ste misteriose forze è "tirchieria".

Ma che volete m'ero sentita tanto Marilyn.
Tre gocce di Chanel N°5 per dormire e tanta tachipirina per la broncopolmonite successiva.

Quando, osservando il mio bagaglio a mano, ormai rotondo, ho avuto difficoltà nell'inserire una pinzetta, ho pensato: questo bagaglio non s'ha ddda fare (nè può bastare)!
Quindi ho capitolato e ho anche il bagaglio da imbarcare.
Che peraltro mi costa meno dello chanel.

A quel punto ho allargato il raggio d'azione e deciso che il concetto di indispensabile poteva essere ampliato e mi sono ispirata a un vecchio amico



Insomma il cappello a punta mi dona più dello chanel!

domenica 29 novembre 2009

La cometa Findus



Il mondotutto ha deciso che è ora che io riprenda a scrivere.
Tanto che avevo già un altro post pronto, ma questo merita gli onori della cronaca, almeno per vicinanza temporale.
Venerdì conosco un tipo, amico di amici.
Credo che dire colpo di fulmine sia eccesivo nonchè illegale dopo i 13 anni, per cui dirò che il tipo mi ha colpita, cosa che accade con la stessa frequenza del passaggio della cometa di Halley.
Carino e azzeccava i congiuntivi.
Tutte le mie aspettative erano state soddisfatte.
Chiacchieriamo poco; io ero con un amico, lui con una zecca che pareva un pupo incantato: "oh andiamo?, oh andiamo?".
Gli avrei dato volentieri una testata, ma credo che la mia aria da bimbadolce ne avrebbe risentito. Il mio lato da bimbaminchia no.
Comunque il tipo mi dice che 36 ore dopo si sarebbe imbarcato per la legione straniera e quindi ringrazio la sfiga, sorrido e cerco uno spigolo.

Sabato, mentre trotterellavo allegramente (allegramente un par de palle dato che dopo 1 anno e mezzo ho deciso di mettere i tacchi) la cometa mi picchietta sulla spalla sotto forma di Capitan Findus versione figo che, finalmente senza amicoandiamo, chiacchiera con me e mi invita a bailar.
Cerrrrrto io e i miei tacchi verremo senza dubbio.
Vado a ballare, mentre cerco di fare la bimbasexy inciampo 15 volte in 3 metri, quasi cado in un dirupo e prendo 16 storte. Capisco che anche le strade siciliane ce l'hanno con me, ma fingo che la rottura di 15 ossa sia un piacere che mi passo ogni sabato sera.
E sorrido. Avrà pensato che ho 'na paresi.
Capitan findus però è proprio carino e mi dice cose così carine che anche il mal di piedi sembra piacevole.
Finisce la serata, ci salutiamo e mi manda messaggini che mi fanno intuire che anche lui ha visto la cometa di Halley.

Sorrido, desidero essere il bastoncino di pessie che incontrerà nella sua strada e penso che nessun altro essere umano riserverà ai bastoncini findus una paresi come la mia.

Ah nel caso in cui vi fosse rimasto il dubbio, a casa il mal di piedi ha smesso di essere piacevole.

martedì 24 novembre 2009

Lo spedale




Sono tornata.
Dato che il blog ha (spero momentaneamente) smesso di essere esotico causa mio ritorno in patria, vi racconterò la storia dell'ospedale di sabbia. E di come dal cosiddetto "terzo mondo" sono arrivata direttamente e senza passare dal via al 4°.
C'era una volta l'ospedale di Agrigento.
Nessuno sapeva dov'era perchè non c'erano cartelli. Nessuno, soprattutto, sapeva per quanto sarebbe rimasto li.
Tutti speriamo di non aver mai bisogno di un ospedale, noi agrigenDini che siamo un pezzo avanti, lo speriamo di più.
Comunque caso e amicadisgrazia vollero che ne avessimo bisogno.
Trovato l'ospedale, parli con una guardia giurata, non con un medico. Che fa brutto.
Poi ti metti in fila e lì rimani. Si narra che qualcuno sia ancora lì.
Superata la fase 1, passi alla fase 2, il ricovero. O meglio alla fase 1 e 1/2 il corridoio.
Lì chiedi ad un'infermiera cosa devi attendere (re magi, stella cometa, alieni) per avere una stanza; non ho familiarità con i termini medici, ma credo che in caso di ricovero sia inclusa nel prezzo.
E lei, che il ciclo ce l'ha di default s'incazza. No, non tu. LEI. Credo che abbia anche abbaiato in realtà.
Tiri un osso all'infermiera, ottieni la stanza, tagli il nastro, perchè se aspetti un'ora vuol dire che la camera te l'hanno costruita, e noti che manca il cuscino. Ma vabbè capita.
Sai com'è, la FRETTA.
Vai dall'infermiera e con la pazienza che non hai chiedi un cuscino, mica un reattore nucleare o un kg di cozze, un cuscino. La risposta, testuali parole, è la seguente: "Cuscini?!?!?!? siiii, una vita ca unn'avemu!".

...

...

...

...

Quando sei in ospedale guadagni, teoricamente, un minimo di tranquillità, piccolo piccolo, circoscritto al fatto che non devi cercare la farmacia di turno per i medicinali.
E invece non è così.
Serve la tachipirina. L'ospedale NON ne ha. Ce le passa sottobanco un'infermiera... dalla sua borsa. Manteniamo il silenzio e inizio a rimpiangere il Mozambico.

E come in ogni racconto di fantascienza non può mancare il personaggio pazzo ma che rimane nel tuo cuore, il cappellaio matto di Alice insomma, che nel mio caso assume le sembianze di un infermiere ipocondriaco.
Un infermiere infatti, scoperto che torniamo dall'esotica Barcellona, non vuole più entrare in camera. E meno male che non gli ho detto che tornavo dall'Africa, sennò come minimo mi tirava l'acqua santa.
Acquasantiera compresa.

Se volete darmi una mano regalate a me un corso di meditazione e a lui un atlante.
Siate buoni, spiegategli che Barcellona non è la capitale del Congo.
Così magari smette di lavarsi col DDT.
Che bene bene non fa.

Saluti dal 4° mondo.

mercoledì 7 ottobre 2009

Depressccion taimm

A volte si sottovalutano tante cose.
Tipo che farsi i fatti propri è una bella cosa.
Tipo che se proprio devi farti i fatti degli altri, fatteli bene. Prima magari ascolta.
Che a volte si è semplicemente diversi. C'è poco da fare.
Che la felicità è una parola mutevole. Cambia a seconda della bocca che la pronuncia.
Che io sono felice se tu sei felice. Perchè tu no?
Che per costruire una casa si va mattone per mattone.
Che a volte chiedere è una bella cosa.
Che per imporre qualcosa non si usa solo la parola "dovere".
Che io sono questa. E NON voglio cambiare.
Che se sento un'altra volta la parola progetto vomito.

Tanto poi mi riprendo ecco.

mercoledì 23 settembre 2009

Khanimambo


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Ultima notte a Maputo, ultima notte sotto questo cielo stellato e nuvoloso.

In questi giorni ho fatto il pieno, mi sono riempita il cuore di colori, di rumori, odori, sapori, parole e suoni.
Ho camminato con il naso in sù guardando il cielo, i palazzoni distrutti e poi guardando le strade con quelle buche che hanno attentato alla mia vita per tanti mesi.
E la gente, i bambini, le bancarelle, la frutta.
Tutto.
Mi mancherà tutto. E tutti.

Descrivere questi mesi a Maputo non è possibile, non basterebbe tutta la notte e poi ci sono sentimenti che non possono essere espressi con parole, sono troppo forti, troppo intensi, rimangono nel cuore.
Qui ho imparato a conoscere i miei limiti, i miei confini e a superarli spesso.
L'Africa ti fa sentire piccola, distrugge tutte le tue certezze, tutto quello che sapevi fino ad ora non va più bene.
Il dolore nel vedere la gente gattonare per la poliomelite, il disagio nel vedere la gente frugare nella spazzatura, il senso di colpa nel vedere un bimbo di 4 anni mangiare uno dei due biscotti che gli hai dato e metterne un altro nello zaino...
Ma non è questa l'Africa che impari a conoscere.
L’immagine dell’Africa povera, calda, con le malattie e tutti i suoi problemi, nei vari mesi si è colorata e ha preso forma. Non è più un’immagine in bianco e nero, dei segni su una cartina, è diventata un paese con pregi e difetti, con personalità e vita. Quando non si conosce una realtà, ma la si immagina soltanto, la si riempie di pregiudizi e la si costruisce fermandosi alle sue difficoltà. Non si riesce a dargli forma davvero finché non si aggiungono i “colori”.
E i colori si scoprono li. Sono le sensazioni, i sentimenti, le emozioni.
E allora l’Africa smette di essere un posto di “sole” malattie e problemi e si colora di sentimenti. La gente non è più “quella con un problema” ma acquista dei nomi, delle caratteristiche. Una vita insomma.

E io ho avuto la fortuna di conoscere tutto questo.
La fortuna di trovare una "casa", di dividere con una persona splendida momenti felici, scoperte, momenti tristi, dubbi e cedimenti.
E l'esperienza diventa migliore di quanto si sperasse.

Qui c'è solo da imparare, noi walungu non dobbiamo spiegargli niente.
"Os africanos nao tem dineiro, ma tem coraçao dorado" mi ha detto oggi un amico.
E io non dimenticherò mai i vostri sguardi, i vostri abbracci, il vostro affetto.

E' per questo che noi diciamo “Non potrò mai dimenticarti”, e gli africani dicono “Non crediamo tu possa mai scordarti di noi”.

E allora khanimambo Maputo...
Non ti dimenticherò mai.

Ninymela qu quela mbuya...

domenica 20 settembre 2009

Sex and the Moz

Sono sparita per tanto, è vero.
In questi ultimi giorni sono stata in un posto meraviglioso, ho fatto il mio "jantar de dispidida" e scoperto un sacco di cose in più sul Mozambico.
Giorni fa è venuta a casa la nostra amica sarta che si è fermata a chiacchierare con noi 3 orette.
Ci ha detto che le piaciamo... "siete così semplici, siete educate e sapete stare con le persone, non avete paura di andare nei quartieri e la gente non ha paura di stare con voi.
E si perchè è reciproco qui.
A parte i complimenti, scoprire che si, forse ci siamo riuscite a trasmettere che le mulungu non sono poi così male ho potuto continuare ad imparare qualcosa di questa terra.
Abbiamo chiacchierato di sesso e abitudini sessuali.
Come succede in ogni parte del mondo quando più di due donne sono lasciate sole insomma.

Qui ci sono diverse regioni, diverse tribù, e ognuna ha i suoi riti e costumi.
Ad Inhambane per esempio, ci si deve sposare con gente della stessa tribù, perchè gli uomini sono circoncisi e quindi più puri.
In Mozambico la circoncisione è una pratica molto diffusa, tranne nella provincia di Gaza, "mantiene puri ed è più difficile contrarre malattie o aids".

Chiedo della circoncisione femminile.
Mi dice che qui non si pratica, ma nella zona di Inharrime c'è un pratica che consiste nell'allungamento del clitoride, pare dia piacere durante l'atto sessuale.
Nella provincia di Cabo Delgado, invece, i bambini e le bambine verso i 10 anni vengono allontanati dai genitori e, in luoghi diversi, vengono istruiti sul sesso.
I bambini da uomini e le bambine da donne anziane. Per alcuni anni.
Le bambine perdono la verginità con dei falli finti, di diverse dimensioni "in modo che siano pronte per qualsiasi cosa gli presenti il matrimonio".
In pratica nessuna ragazza è vergine al matrimonio.

Chiedo della violenza sessuale.
"Bom, este spirito mao, alguma vez sta".
E' uno spirito malvagio.
Qui non è un uomo qualsiasi a stuprare, è una persona conosciuta. Un vicino, un amico, il padrino o anche il padre.
La violenza sui minori è un problema.
Spessissimo sono i padri.
La mia amica mi dice che è colpa della famiglia in genere, perchè è necessaria una vigilanza.
Bisogna sempre controllare il padre, non lasciarlo molto solo con le ragazzine, non permettergli di entrare nella loro camera senza bussare e imporgli di girare ben vestito in casa.
O "o pai pode virar os olhos pra a filia".

Sono un po' confusa.
Mentre in Italia è una deviazione la violenza di un padre su una figlia, qui si deve "vigilare", evitare una cosa che è già una possibilità, che può succedere.
Per me, per noi, è assurdo. Come può una donna immaginare di vivere con un uomo che solo lontanamente può provare desiderio per la propria figlia?
Ma qui questi ragionamenti non sono calzanti. Non è calzante nemmeno pensare che no, non è vero che gli uomini circoncisi contraggono le malattie con più facilità.
Mi colpiscono tutte queste cose, che non si sanno perchè, per ciò che concerne i costumi sessuali la gente si vergogna, lo si può sapere solo da loro, personalmente.
E mi colpisce la differenza di vedute, ancora, dopo un anno, imparare una nuova cultura, senza giudicare.
Perchè qui i nostri giudizi, i nostri canoni semplicemente "non ci stanno".
E mi colpisce che la nostra amica ci racconti del suo matrimonio, dei fidanzati delle figlie, del marito che beve e di tutto questo.

E mi sento un po' una di loro.

Finalmente.

martedì 1 settembre 2009

La gastroenterite più cara del uest

La gente normale ad Agosto va in vacanza.
La gente normale in vacanza si rilassa.
Mai sostenuto di essere normale.

Però stavolta ci ho provato, mi sono fermata al primo punto, sono andata in vacanza e apriti cielo.
Il mondo dei virustutti quando vado in vacanza sente come un fremito, un brivido di piacere.
Ma ovunque io vada eh? Da 12 km da casa a 12.200. L'effetto è uguale, deleterio e devastante.

Sono stata a Cape town dove ottenebrata dalle lucine e dalle strade senza buche, mi sono sentita tanto donna di monTo e mi sono data all'ostrica.
E poi l'ostrica s'è data alla fuga.

Praticamente in una notte buia e tempestosa, tra le 3 e le 4 del mattino, perchè io mi ammalo in orari comodi che sennò prendi chiami un medico e finì, l'ostrica s'è sentita molto free willy e ha spiccato il volo verso la libertà.
Lei e le ostriche ingerite dal 1992 in poi.

Chiamiamo il medico notturno.
Secondo una misteriosa coincidenza i medici notturni sono inquietanti. Tutti.
Il mio cruccopicchiomedico giunge in 15 minuti, mi guarda per 3 e decreta la morte in atroci dolori in 2.
Gastroenterite.
"DeFi bere, se non beFi Khiamiamo ambulanza, ti mettiamo in infusione, tuoi reni Fanno in necrosi, loro muore subito e tu dialisi.
E sti cazzi. Antica espressione capetoniana.
Comunque l'omo viene ogni 2 ore decreta che ha visto cadaveri più in salute e con pressione più alta.
Hai la tachicardia, mi fa.
E grazie al cazzo m'hai predetto la morte tu scurdasti?
Comunque cruccoman mi fa fare pipì nel barattolo 50 volte, che arrivata a casa mi sentivo disorientata a farla in bagno. Mi pareva malO.
L'ultima pipì è il mio passaporto per la libertà! posso partire.
Seguono festeggiamenti gioiosi per la mia pipì.

In tutto cio Anna, svegliata alle 4,30 perchè lei non si sveglia autonomamente, fa contatto col cuscino e sviene, è entrata in loop e per 20 min ha ripetuto: "Ma sono le 4? ma le 4 del pomeriggio? ma il mio tel fa le 4. Anche il vostro fa le 4? ma perchè sono le 4?"
Ininterrottamente.

Cruccoman ci saluta.
E' felice di avermi conosciuto.
Anche se ero verde.
QUATTROCENTO euro grazie.

Quasi quasi era meglio la gastrite... @ _ @

lunedì 24 agosto 2009

Para bens!!!

Para bem a voce nesta data querido,
hoje è um dia de festa e alegria temben!
Para bem a voce nesta data querido,
tenha muita saude e alegria tambem!!!

Tanti auguri papino!!!
Aspettatemi per festeggiare, manca pochissimo!!!

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domenica 23 agosto 2009

Ferieeeee

E finalmente le ferie :D
Tra allagamenti del bagno, uomini piccicosi, mail della foppapedretti e cose varie non ne potevo più.
E quindi sono ufficialmente in ferie!
E dopo un fine settimana de fuego me ne vo a vedere i lioni...
Vado al kruger :D
Sciauuuu... invidiatemi invidiatemi invidiatemi

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mercoledì 19 agosto 2009

Toc Toc

Nella vita di tutti i giorni succedono delle cose che sembrano offrirti vaghi suggerimenti sulla fine della tua gioventù.

Quei piccoli accadimenti bastardi insomma.
Inizi ad avere gli acciacchi, dolori vari, stanchezza, cominci a sbadigliare a mezzanotte, vedi una scollacciata e pensi ai reumatismi, ti si sposano gli amici, si riproducono.
Cose così insomma.
Quando la risposta a "ho la nausea" non è più "niente ieri seratooooone", ma "il bambino sai", inizi a pensare.

Quando ti chiedono "hai figli?" senti pure l'orologio biologico.
Che poi lo abbatti peccarità, ma lui c'è.

Quando ti chiedono "e il lavoro? dovresti un po' pensare a sistemarti". Inizi a pensare alla pensione.

Ma queste sono cose che superi.

Perchè i dolori e vabbè cambia il tempo, la stanchezza e vabbè si lavora, gli amici che si sposano e vabbè ognuno sceglie la sua punizione, la riproduzione e vabbè capita a tutti.
I figli? cose che capitano;
La pensione? Non mi preoccupa, se non mi ibernano non la vedrò mai, problema risolto.

Ma poi...
Vi ricordate le mail sul superpene e la pillolina blu?
Quelle che non avendo il pene suscitano uno scarso interesse in noi gentili donzelle?
Godetevele! poi smettono.
LORO lo sanno.

E alle 8.27 di un giorno come tanti, mentre avete ancora gli occhi mezzi chiusi, il pigiama con la mucca e la sensualità di una salamandra, la vecchiaia busserà alla vostra porta sotto forma di mail.
Della foppapedretti.

E qui la depressione ti guarda.
Sogghigna.
Sa di avere vinto.
E ti si mostra il tutto il suo vecchio splenTore

Ma tu hai ancora una parte del tuo womenn pouer.
E rifletti che finchè c'è il ciclo c'è speranza...

venerdì 14 agosto 2009

Women's power

Caso:
Donna non gradisce in casa il figlio del marito nato da primo matrimonio.
Il marito si rifiuta di mandarlo via.
La moglie da fuoco a tutte le cose del primogenito.
Il marito si lamenta.
La moglie da fuoco a tutte le cose del marito.
Il marito desiste prima di essere arso vivo.

Caso:
Uomo torna a casa e trova "sopra la moglie" un altro uomo.
Li pesta entrambi.
L'indomani la moglie con un camion gli svuota casa.

Caso:
MOGLIE pesta MARITO.
Cause varie.

Mi piacciono queste donne mozambicane :D

giovedì 6 agosto 2009

Mulungu!


Passeggio per Magude, minuscolo paesino vicino Maputo.
Sulla terra rossa.
A Magude non ci sono strade.
Tra le capanne.
A Magude non ci sono case.
Tra i bimbi che mi guardano un po' impauriti. Sono così strana. Con la mia pelle così diversa.
Ti guardano di nascosto, sbirciando dalla gonna della mamma, o da dietro la sorellina più grande.
Poi gli mostri la tua macchina fotografica e si mettono in posa, ridono, vogliono rivedersi li dentro.
Ogni persona ci osserva, è strano che due bianche passeggino per Magude.
Qui i pochissimi bianchi che passano, sfrecciano sui fuoristrada della loro ong e non si guardano intorno.
"Mulungu!" urla un ragazzo vicino ad una bancarella. Bianca!
"Lishili!" Buongiorno, rispondo.
Ridono. "Lishili mae" mi rispondono.
A mulungu parla la loro lingua, prova almeno.
C'è solo terra rossa a Magude, non c'è Armani, non c'è Chanel, ma c'è un tramonto che ti toglie il fiato, sui binari di un treno che porta con se tante promesse.
Quei binari che sembrano arrivare così lontano, sembrano non avere fine.
E a mulungu lo osserva, rapita da quel sole così grande.
Sono strane le mulungu sono sorprese da tutto, dalle stelle, dalle capanne.
Ma sorridono.
E non sono più le straniere venute da lontano, con i bei vestiti, i soldi e la superiorità.
Sono due ragazze che guardano le stelle, ridono e indicano le mucche al pascolo, ormai adottate da queste donne meravigliose e coraggiose.

Tornate presto mulungu.
Speriamo mae...
Pregheremo il Signore che vi mandi di nuovo da noi...

E quel sole grande che hai visto sembra scaldarti il cuore

domenica 2 agosto 2009

Sfiga mode on

I miei ultimi giorni sono stati, come dire, stressanti.
E se non mi sbrigo a pubblicare sto post, già tempestato di disgrazie varie, lo dividerò per lettere, tipo enciclopedia.

Farò il wikisfiga.

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Settimana precedente:

Martedì è venuto il muratore per il tetto con sole 2 ore di ritardo.
Mercoledì siamo state TUTTA la mattina in banca perchè alla padrona di casa non era arrivato l'affitto.

Giovedì ci hanno derubate per strada. Due tipi hanno bloccato il passaggio e rubato un cellulare. Sempre giovedì un tipo ubriaco ha cercato di rubarmi i soldi e ci ha seguite per un po', finchè un uomo caritatevole, altissimo, purissimo e levissimo lo ha allontanato con poca grazie.
E con buona pace del nostro esaurimento nervoso.

Venerdì sono stata semimorta col raffreddore, ho cercato in farmacia uno spray e l'omo mi ha guardata come se avessi chiesto 1 kg di cozze e due scorfani.

Sabato siamo state senz'acqua.

E un uomo che mi deve sistemare una collana mi ha chiamata e inviato 30mila mess in 10 minuti per dirmi che m'ama.


Settimana passata:

A parte la noia mostruosa al lavoro, mercoledì eravamo senz'acqua.
Di nuovo.
Giovedì belle come il sole, profumanti di gelsomino muschiato e con i capelli modello pazzodipsyco siamo partite alle 5 del mattino per lavoro.

Siamo state in una casa senza letti.

Senza acqua.
Senza luce.

E senza cesso.


Ieri per la legge di Murphy s'è allagato il bagno.
Il cesso, offesosi probabilmente perchè un altro è stato preferito a lui, ha iniziato a perdere.

Oggi doveva venire l'idraulico.
Ma può fasi dare un passaggio da Noè visto il diluvio.


Internet causa temporale non prendeva.










Adesso con misteriosi accorgimenti prende.
















Capite bene che la mia indole umanitaria sta vacillando parecchio.

martedì 28 luglio 2009

Romanticismo Puttano

Recenti scoperte dimostrano il cambiamento di rotta del romanticismo.
Per recenti scoperte leggete feisbùk.

Durante le mie lunghe giornate tutte tempestate da botte di vita e gioventù, mi tengo informata sui miei cari.
Mi faccio almeno 20 minuti di cazzi altrui al giorno insomma.
Feisbùk, fonte di ispirazione e portabandiera della grammatica italiana, offre non pochi spunti di riflessione.
Ma no di riflessione, di studio proprio.

Ai miei tempi, nel lontano 600 a.c., il romanticismo era cosa propria e personale.
Il tirannosauro maschio si avvicinava alla tirannosaura femmina e , IN PRIVATO, le confessava il suo ammore.

Ora no.
Non si usa più. Di botto il romanticismo m'è diventato pubblico.
Più che pubblico un "puttano" proprio.

In soli 3 giorni veniamo informati dell'ammore di non si sa quanta gente (che probabilmente fino al giorno prima non si ricordava il cognome dell'ora sua unica fonte di luce e giuoia).
Ma scopriamo anche che x è passato ad una relazione complicata.
Che y è ora singooll.
Che z e m non sono più una coppia e che qualcun'altro è una coppia aperta.
E io pensavo, a ragione ne converrete, che fosse il fondo.
E poi è apparsa na pala (no non palatu).

E feisbùk ne è la pala... ehm... prova.
OGNI settimana almeno uno scrive: "smetterò di amarti quando un pittore sordo dipingerà il rumore di una piuma che cade".
E aiutiamolo sto pittore vi prego. Io lo scrivevo alle medie. Poi sono entrata nell'età della ragione e ho smesso.
O ancora: "il mio cuore arde d'amore per lei, ma brucia ancora di + al pensiero di incontrarla."
O "Vorrei avere 5 minuti. 1 per parlarti, il secondo per abbracciarti, il terzo per sfiorarti, il 4 per baciarti,il 5 per mettere indietro l'orologio e ricominciare da capo".
E altro tempo random per martoriare l'orologio.

E in giro si assiste a scene da raccapriccio.
Come chi al bar chiede un gelato per nometiamo, l'amore mio..
Da chiamare il wwf.

E io mi sono sempre ritenuta romantica eh?
Non fino alla morte peccarità.
Una romantica q.b.

Precisando.
Mi piacciono gli uomini romantici, capaci di farti una sorpresa, di non farsi sgamare OGNI volta che ti comprano un regalo e che non considerano andare al kfc una botta di romanticismo.
Mi piacciono gli uomini che sanno dire cose carine.
Ma a me.
Mica in presenza della nazionale austriaca.

Specifico2.
Se un uomo, il mio, in privato mi dice che m'ama m'ama e m'amerà avrà in cambio ammore e tenerezza.
Se un uomo, il mio o uno affittato, mi dice fuori: cuccicuccimiaomiao come minimo chiamo la neuro e gli tiro l'acqua santa.
Per si e per no.

Vabbè che l'uomomaschio non esiste più, ma manco l'uomobacioperugina.
All'anima dell'uomo che non deve chiedere mai...

Un consiglio passate ai ferrero roscèè...
Offro io.
Che già c'ho l'eritema.

venerdì 24 luglio 2009

Amicoxerox

C'è un tipo che ormai da un po' prende, come dire, spunto? dalla mia esistenza.
Mi copia i nick di msn...
Mi copia le battute...
Mi copia le frasi dei post...
Storpia le parole come me... (es: monTo, laTri)
Posta i miei post sul suo profilo facebook...

Proprio spunto insomma.

Capite bene che la cosa può vagamente inquietare... o rompere i tomatoes diciamo.

Ora io capisco che il successo mediatico porta pro e contro e che, come dice tato, io faccio conca...
Ma tutti tutti?
Per forza? non vi sembra equo e solidale condividere e dividere i tanti amicixerox e amicinonmiesprimo tra il mondo?
A Mosè sono toccate le piaghe, ma erano 7, limitate.
A Noè gli è arrivato il diluvio ma mica na manciata di cavallette tanto per gradire.

Io me li devo fare tutti?
A 100 mi date la bamboletta?
No perchè le rane cell'ho, le zanzare a cofanate, le cavallette sono alte un metro, l'ulcera pure, aspetto giusto le tenebre.

Quindi amicoxerox,
ti do la mia parola che: no pensare non porta male, l'originalità non fa venire la cellulite, la cortesia non fa cadere le dita dei piedi.

E vabbè...
Aspetto i paparazzi con la mia nuova messa in piega sentendomi una salvatrice.

Libero dai mali del pensare.

Amen.

lunedì 20 luglio 2009

Crolli

Dato che ultimamente ho un po' latitato, vi racconterò la mia esistenza tra Durban e Jo'burg.

E' periodo di crolli dovete sapere.
Prescindendo dal crollo nerBoso in corso ,cause varie ed eventuali, la casatutta sta crollando.
Ci sta cortesemente invitando ad andarcene.
Non proprio cortesemente ripensandoci.

Vi racconterò la storia di come m'è caduto il tetto.
E si perchè non ci si annoia mai.

In una splendida nottata verso le 2 de mattino, quando la gente seria come me dorme da 10 minuti buoni, odo non in lontananza: "sboooom".
Ripresa dall'infarto e in pieno attacco di lagnusia (pigrizia) inizio a vagliare, al buio, cosa possa essere (ac)caduto.
Dato che in camera ho solo un meravigghiosa stella viola appesa, il botto non aveva spiegazioni...
Accendo la luce.
La tenda c'è.
La zanzariera pure.
Pesto qualcosa... toh un pezzo di muro...
Poichè il mio stupenTo lampadario, pezzo di desainn di altri tempi, pesa n'accidente decidiamo di staccarlo.

Alle 3 del mattino.

Ovviamente al buio.

Senza scala.

Appena abbiamo finito è apparso il mago Silvan e s'è inchinato.

Cmq fra un po' vedo i vicini (illegali) che vivono sul mio tetto.
E fra un po' vivranno in camera mia.





Giorni fa, mentre prendevo una tazza, cadde l'armadietto.
Sul mio dito quasi.
Capite bene che mi sono un ciccinin infastidita.
Io e i lorsignori che ho tirato giù eh.












Capite bene che 2 crolli in 6 giorni non sono normali, è necessario come minimo l'allineamento dei pianetitutti.
Ma TUTTI, pure quelli che ancora devono scoprire.

Il mio oroscopo diceva "le stelle sono favoreli, i pianeti pure".
Mica specificava che mi sarebbero arrivati in camera però.

E saranno pianeti porta a porta...

Comunque sono viva.
Attendo il prossimo crollo con serenità e dignitàtutta

venerdì 17 luglio 2009

Vecchiaia incoming- Update

Ormai è definitivo.
Siamo come le vecchie coppie, un po' rincoglionite.
Ci siamo dimenticate il nostro mesiversario :'(

Cmq... facciamo finta che siamo gggiovini, nel fior fiore degli anni e non nel fior fiore dell'alzheimer e...

Tanti auguri a noiiiiiiiiiiiii!!!

Sono 9 mesi pala e ci loviamo come il primo giorno.
Siamo brave eh?



Abbiamo dei figlibitorzoli eh pala?

Si accettano complimenti.
Grazie

Piccolo piesse: in bocca al lupo tatino!!! confio em tigo e te quiero lembra!!!
Piccolo piesse2: in bocca al lupo pure a kbg, domani è il granTe giorno! un li stunari mi raccomando :P

martedì 14 luglio 2009

Ritorno alla vita

A gran voce mi si ricorda che ho un blog.
Avete pure ragione ma non è che sono morta, ma negli ultimi 9 giorni sono stata a casa 3 ore.
E forse meno.
Da mart scorso a giov sera sono stata a Chibututuine, che pare uno scioglilingua, a fare l'incontro con i nani della scuola.
I nani cci amano.

Sono tornata giov sera a casa ho disfatto la tatobag (lo zaino che mi ha "regalato" tato) e fatto la miportounbottodicose bag.
Venerdì alle 6 del mattino sono partita per Johannesburg.
Verso mezzogiorno mi sono svegliata.
Jo'burg, come la chiamano loro pretendendo che una con 2 ore di sonno li capisca, è molto molto bella se non fosse per la criminalità.
Praticamente c'è un criminale procapite e hanno una buona disponibilità di criminali part time per i turisti.
E' una vita blindada.
Non si passeggia sennò muori, ci si sigilla in macchina sennò muori, si sta in macchina finchè il garage non ha acquistato la facoltà di parola e ti dice "ok" sennò muori, si ha l'allarme sennò muori e c'è la recinzione elettrificata... così muori.

Non sarebbe cosa mia.
Dovrei vivere a post it.
"Spegni l'allarme", "accendi l'allarme", "sigillati dentro", "aspetta che il garage si chiude", "non parlare con nessuno", "non guardare nessuno".
'Nsomma n'attimino stressante.

Però Jo'burg è bella...
Siamo state al museo dell'apartheid ed è meraviglioso, toccante, per non dimenticare.
Qualcosa di inimmaginabile.





Questo il museo...











Queste noi vacanziere... abbiamo fatto pure vita sociale come vedete...


E poi abbiamo visto il casinò "montecasino" scopiazzatura di un quartiere italiano e molte altre mostruosità.




Io nella mostruositàtutta











Il momento tra i più toccanti FU il supermercato. Ci siamo comprate taaaaaaaaaaante porcherie, taaaaaaaaaaaaaanto cibo.
Così tanto che quando siamo tornate un amico ci fa: "aaah ma hanno avvertito anche voi che ci potrebbe essere un bombardamento nucleare!"
Alla dogana abbiamo fatto le cerebrolese e abbiamo vinto.
Credo che il poliziotto abbia pensato che avessimo na paresi alla bocca.... e taaanti altri problemi...




Le notre cerebrol...ehm... eroine














Divieto di bancarella!!!












Insomma ci siamo divertite.
Adesso son tornata e vi racconterò taaante belle cose, dopo che avrò finito la mia vita da amanuense (verifiche di qua e di la, report, liti con ecsellll e belle cose).

Chiudo il post con una cosa molto collegata:

Tanti auguri fratellììììì!!!

Ps ho vergognosamente barato sull'orario, era passata la mezzanotte... ma mi si ama anche per il mio rincoglionimento :D

mercoledì 1 luglio 2009

Siamo tornate

Si siamo tornate, m'ero scordata di dirvi che ce ne eravamo andate.
Approfittando del giorno di vacanza di giovedì siamo fuggite a Durban(S).
In chapa...
A parte le 8 ore di chapa, i 12 mal di schiena, i 7 torcicollo e le 12 sciatalgie assortite, il viaggio è andato bene.

Arrivate a Durban, siccome sian giovani, belle e indipendenTi abbiamo deciso di noleggiare una macchina.

E ci hanno dato una picanto...
di un colore che ancora non abbiamo deciso che è...
tra il vorreiesserearancione e il untempoerobronzo.

Ma cmq...
In sudafrica si guida al contrario e la macchinatutta è al contrario.
La pilota ha preso la mano abbastanza in fretta, salvo azionare i tergicristalli ogni volta che doveva mettere le frecce, litigare col cambio e cercare di prendere una rotonda in modo nuovo e originale.

Abbiamo gironzolato per Durban e poi abbiamo deciso di andare al gigantissimo centro commerciale a 20 km da Durban.

E lì son stati cazzi scusando il francesismo...

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La nostra cartina era infatti una cartina turistica, limitata al centro città più qualche quartiere.
Mica copriva i 20 km.
Ma noi siamo avventurose...

E genie...
Così genie che finita la cartina ci siamo un attimino perse...
Ma mica perse poco... abbiamo preso l'autostrada e cambiato città.
Ma no per dire. Davvero.
Siamo arrivate a Tongaat.
Senza farci prendere dal panico siamo arrivate in una pompa di benzina sperduta nel nulla dove abbiamo finto vergognosamente di essere due turiste che gironzolavano pienamente conscie di dove si trovassero.
Però per sicurezza ci siamo fatte "ripetere" la strada (e abbiamo fatto pipì in un romantico cesso senza luce, cosa particolarmente positiva per altro).
Con 5 anacardi, mezza acqua, i polletti del kfc e i costumi stesi nella macchina abbiamo proseguito il viaggio.

Abbiamo scoperto di avere fatto 30 km...

... in +...

e siamo arrivate al centro commerciale.

Abbiamo baciato terra e iniziato lo shopping...

Come siam pilote noi...
eeeeeeeee

venerdì 19 giugno 2009

L'aragosta

Giorni fa siamo state al mercato del pesce, posto pittoresco in cui compri il pesce e i ristorantini intorno te lo cucinano.
Compriamo le vongole, i gamberi tigre e decido che voglio l'aragosta.
Ci fermiamo dall'uomo delle aragoste e chiedo quanto costa.
Mi dice il prezzo e, pizzicando l'aragosta, mi informa che era viva.
La stronzagosta per tutta risposta, in un ultimo momento di attaccamento alla vita, si lancia dal banco dell'omino puntando deliberatamente il mio piede (io nel frattempo, con balzo felino, sono arrivata a 10 mt da lui).

Ora...
prescindendo dal fatto che non mi risultava che le aragoste saltassero, l'accaduto ha rafforzato la mia voglia di aragosta.
Chissà come mai, direte voi.

"Quale vuoi" chiede l'omino
"Quella..." ho risposto con non poco sadismo...

Ed eccola qui...
La stronzagosta in tutta la sua bontà...
Perchè io mica son vendicativa...

domenica 14 giugno 2009

Anonima slippini

In questi caldi e soleggiati giorni agrigenDini ho deciso che tutto sommato potevo dedicarmi all'osservazione della fauna da spiaggia.
'Nsomma sono andata al mare.
Ho deciso che passare dal mio colorito giallo 3influenzein1mese a semi-abbronzato poteva giovare alla mia vita sociale.

Ho quindi iniziato ad andare a mare.
Con Orwell.
Praticamente andare a mare con Orwell da "Gianco" equivale ad una dichiarazione di emarginazione.
Attenti penso, magari vi contagio.

Ma a parte queste belle cose, mi son guardata intorno. Per vedere la fauna svestita.
Anche l'occhio vuole la sua parte no?

Mentre guardavo e osservavo la nostrana fauna marina qualcosa non mi tornava.
Un dettaglio mi incuriosiva.
Ad un certo punto ci sono arrivata...
Com'è che io ero più vestita di.... molti UOMINI?
Quest'anno, infatti, disgraziatamente va lo slippino.
Ma mica poco eh? Cioè io pensavo avessero perso una scommessa.
E invece no. C'è l'esercito dello slippino.
Ci sarà stata 'na svendita, una promozione, al bar davano una birra e uno slippino.
Hanno fondato l'anonima slippini forse. O l'orgoglio slippino.
Ma poi mica colori scuri.
'Nsiamai.
Fuxsia, arancioni con fiori verdi, gialli.

E quindi al mare ti godi questa sfilata di moderni Adamo che al posto della foglia di fico hanno scelto uno slippinoa fiori.
Non si sa con quali vantaggi.
E ti godi le immancabili partite a palette. Perchè da noi, con 500 persone in 3 mt di spiaggia giocano a palette. Sarà sintomo d'intelligenza.
Slippino verde Vs slippino rosa, slippino giallo batte slippino arancio.
Belle cose.

Ma i peggiori sono quelli bianchi.
E insomma io non sono democratica e s'è capito.
Li abbatterei tutti (in ordine cromatico).
Giusto una richiesta:

Amico slippino bianco perchè ogni volta che esci dall'acqua mi imponi le tue nudità?
Perchè devo conoscere pelo per pelo la tua intimità?
Ti pare giusto? a me pare na cattiveria.
Io me lo eviterei eh?
Che poi peccarità sarai figo bello e fotomodello e di un colore inesistente in natura perchè t'ammazzi di lampade.
Ma io mica vengo a mare per vedere il tuo pene.
Con me i peni son più educati.
S'annuciano.
Anzi... videochiamano

martedì 9 giugno 2009

Carramba!!!

Negli ultimi due anni della mia esistenza ho avuto la necessità di fare 3 denunce.
Praticamente in ogni posto in cui sono stata mi sono persa na cosa.
Ma questo non è rilevante.
Manco vi faccio un'introduzione che non c'è bisogno.

La prima denuncia è stata di smarrimento di carte d'imbarco.
G: Salve dovrei fare una denuncia per smarrimento di carte d'imbarco
C: di che?
G: carte d'imbarco
C: eh?
G: sa i cosi di carta per volare?
Detto la denuncia, abbastanza semplice: io, G.R. ho smarrito in data tot le carte d'imbarco da Dublino a Roma e da Roma a Dublino.
Controllo la denuncia prima di firmare e il volo era da una città nuova.
DubRino.
A voi sembrerà divertente. Ma come glielo dici? Come gli dai sta notizia?
G: ehm... scusi... CREDO sia DubLino (non volevo ferire il suo amor POPRIO)
C: ah si? avevo avuto il dubbio...
G: Gna menu mali...

2 Denuncia.
Smarrimento di 2 carte di credito (ricordi pala?) in sudafrica a Città del Capo.
C: Stato?
G: sudafrica
C: sudafrica proprio così?
G: prego?
C: città?
G: città del capo
C: metto luogo ignoto?
G: le posso fare na x su dove l'ho perso. Città del Capo è molto ignota a suo dire?
C: no così
G: emmi pare giusto

Risultato della denuncia:
Luogo di smarrimento: sudafrica...
Come dire "ho perso il portafogli in Russia..."

Oggi la terza denuncia.
Furto di portafogli.
L'inizio della discussione è:
C: perchè non hai fatto la denuncia li?
G: beh la situazione è un po' diversa
C: vabbè che c'entra noi gli stranieri ce li teniamo
G: zeeeen zeeeeen zeeeeen.... no vabbè serve la denuncia fatta in Italia.
Quest'uomo ha portato avanti una personale crociata contro genere e numero dei sostantivi o degli aggettivi.

Ve la mpiccico direttamente che merita gli onori della cronaca.
"..... Mentre mi trovavo all'interno della predetta scuola IGNOTI MALFATTORI, approfittando della mia assenza dall'aula, dove tenevO poggiatO lA miA borsA, ASPORTAVANO quanto segue:
- Portafogli
- CartA bancomat rilasciatO da...
- Denaro contantI (erano tantI)

Quando Walker ha detto "ignoti malfattori" ho dovuto fare appello a TUTTA la mia calma interiore per non scoppiare a ridere.
Non ho approfondito sul suo personale odio per i sostantivi e gli aggettivi accordati.
Gli ho fatto i complimenti per la costituzione del fronte di liberazione degli aggettivi e me ne sono andata.

Poi ho riletto la denuncia (non avrei retto una seconda volta ad IGNOTI MALFATTORI).
TUTTO potevo controllare.
TUTTO.
Ma no i dati anagrafici copiati dal documento.
E invece...
"... carta d'identità rilasciata dal comune di Agrigento (la mia è rilasciata dal comune di Novara)"
E mica è un segreto eh? C'è scritto.
Nella prima paginetta.
Sarà rimasto ottenebrato dalla fototessera.
Sarà che parO un leone. Pare il tesserino dello zoo...

E poi dite che non vi devono fare le barzellette...

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venerdì 5 giugno 2009

Altro giro altra corsa


E si torna a casaaaaaaaa!!!

Non vedo davveo l'ora

Sono così felice di tornare a casa che mi farà piacere pure essere chiamata comunista* ;P



* per i meno informati l'ultimo dialogo costruttivo relativo alla politica è stato:

Dude: ah stai in africa? e li arrivano le notizie della politica?
Gio: no per fortuna, solo le stronzate di B.
Dude: ah... quindi tu sei COMUNISTA
Gio: ...

mercoledì 3 giugno 2009

Lo chiamavano Lupin

E siccome iniziavamo a preoccuparci....
siore e siori ci hanno derubbbate...

Il bottino è composto da: 2 portafogli, un telefono e una mucca portamonete.

Il fattaccio è avvento in modo rapido e indolore.
E io che mi fottano il portafogli lo accetto pure...
Che fottano il telefono ci sta pure...

Ma la mucca NO.

A parte che il bottino li avrà shoccati. E' la mia mucca da ciclo, cioè dentro ci sono un assorbente e le antagil.
Però è la mia mucca.
Non si rubbbano le mucche delle persone.
Ecco.
TTupidi.

La mia era una bella mucca, piccola, beige e non più bianca per le traversie e la mia lagnusia nel lavarla.
Ormai ccci volevamo bene.

E io ho ovviamente organizzato una task force di recupero mucca.
Ho detto a TUTTO l'ufficio che chiunque trovasse in un mercato una mucca di peluche DEVE comprarla.
Offresi lauta ricompensa per il ritrovamento.
Come?
Dignità?
Dove? Come? Eh?

Tralaltro il mio laTro/a avrà 12 anni, per cui all'inizio ero buona e caritatevole.
Pensavo: "porello/a è piccolo/a, avrà fame".
E quindi inizialmente non gli auguravo malattie, cattiverie e tutte le cose belle che si augurano ai laTri/e.
Dopo ho iniziato a riflettere. Il succo del mio pensiero è stato più o meno:
"porello/a sti cazzi".

Cmq la telefonata serale ai genitori è stata contraddistinta da serietà e maturità.

La mia:
"nonnaaaaaa mi hanno rubbbato il portafogli che mi avevi regalato tuuuuu"
"oooh ggioia appena torni te lo compro e te lo scegli come piace a te"

"Mamma mi hanno rubbbato la muccaaaaa"
"O povera piccolaaaa, ma vedi che la troviamo"

Marta:
"Babboooo, mi hanno rubbbato il teeel, quello che ho ora fa schifooo è bruttooo"
"Ooooo topolottoo appena torni papà te lo ricompra come vuoi tuuuu"


Senza di noi l'Africa sarebbe un continente perso...

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martedì 26 maggio 2009

Quando il pene videochiama

Vi racconterò la storia del pene tecnologico.
Nella vita ci vuol fortuna e io proprio ne ho a palate.

Apro con 1 riflessione. Voi siete tanto carucci a dirmi, con affetto, che magari sono pretenziosa io, che devo abbassare il tiro e tutte ste cose belle e che non tutti gli Guomini sono come li descrivo nel post1 e 2.
Ne riparliamo alla fine eh?

L'altro giorno mentre condividevo esperienze di vita altrui (mi facevo mezzo kg di cazzi altrui su feisbùk) mi aggiunge su msn un certo Mirco.

"Ciao, ci conosciamo?" chiedo
"Non credo" fa lui
"E come hai avuto il mio contatto?"
"Le catene di mail... sai"

Ora... già mi fai antipatia perchè io quelli che aggiungono random i destinatari delle catene li abbatterei.
Ma mi fai pure tenerezza perchè certo non t'ammazzi di lavoro se aggiungi i destinatari random, se leggi le catene di mail, magari ti senti solo, triste e abbandonato.
Chi sono io per negare il mio conforto ad un povero ragazzo figo?

Vista la recente penuria di materia prima e la figaggine del ragazzetto (anni 20 si e no) decido di dargli na scianZ.
'Nsiamai era l'omo della mia vita.

Dato che il giovine è bello e molto abbronzato gli chiedo di dov'è.
"Pavia" fa lui
"Ehm... si, ma hai origini?"
"Salentine" risponde.
Mi trattengo dal dire "Ammazza di sole nel salento eh?"

Dopo un po' il giovine scianzdotato mi fa: "Ti intendi di piercing?"
"maah, un po'"
"Credo che il mio stai facendo infezione"
La successiva domanda, scontata, ha aperto il varco ad amicadisgrazia.
"Dov'è?"

E il giovine avvia la videochiamata.
Ora... io sono demente ma solo part time, quello era un picco su e rifiuto dicendo che ho la connessione lenta.
Risponde che farà na foto e gli spiego che sono un medico e chiedo se il luogo del piercing è coperto da segreto di stato.

E da qui vi impiccico la conversazione...

(0.43) LuLù e la verza:dov'è il piercing?

(0.43) Mirco:sul ...

(0.43) Mirco:già...

(0.43) LuLù e la verza:beh allora vai da un medico uhm1 ti potrebbe servire integro mi sa

(0.44) Mirco:no la parte a richio non è proprio quella

(0.44) LuLù e la verza:cmq generalmente parlo dei peni degli sconosciuti dalle 15 alle 16, superata la mezzanotte evito per sonni più sereni.

E adesso, prescindendo dalla mia professionalità e dalla stoica calma, sorgono spontanee due domande:

A) Ma picchì tutti io?

B) Ma perchè cavolo li hanno chiusi 'sti manicomi?
Prima almeno una lo sapeva. Se te lo andavi a cercare in manicomio era una scelta tua, cosciente.
Ma sti agguati chissù? A tradimento...
SEMBRANO normali...
Ma non è che quando hanno chiuso i manicomi distribuivano il mio biglietto da visita all'uscita?

Poi se voi volete continuare a sostenere che sono io fate pure...

Io però adesso ho le prove.

Ps. Per le giovini donne interessate: fatemi sapere che vi passo la mail. Ve lo lascio, io ormai sono vecchia per tutta sta tecchinologgia e sono fedelA all' "old fashion".


N.B. Per la pubblicazione di questo post si ringrazia Scognito che ha avuto un'idea ipertecnologica e iperinformatica e ha vinto contro il mio postpazzo che, per motivazioni misteriose, veniva di 3 colori.

sabato 23 maggio 2009

Piccole cose

La mia è stata una giornatina di merda niente male.
E' cominciata male, in modo nefasto.
Mi sono svegliata nauseata verso il mondo, ho fatto colazione e poi la doccia.
Mettendomi l'accappatoio (verde e di 3 taglie + grande per evitare penZieri impuri pure alle zanzare) ho fatto cadere un numero non indifferente di cose tra cui un bagnoschiuma a forma di ciliegia che mi era stato regalato e a cui tenevo.
Il bagnoschiuma è naturalmente morto sul colpo, con conseguente spargimento di sangue (dato il colore) sul pavimento e zaffata mostruosa alla ciliegia che ha tramortito i pochi neuroni semiattivi a quell'ora.
Pare il bagno della casa di marzapane di hansel e gretel.
La cosa mi ha lievemente infastidita.
Ed erano ancora le 8:30.

Il lavoro è stato come al solito scandito da un ritmo lento............. lento................ mostruosamente lento..
E per mostruosamente lento intendo che per scrivere un periodo di un verbale si impiega 1 ora e 10 minuti.

E poi una telefonata ha cambiato la mia giornata, l'ha resa degna di un sorriso, degna di essere trascorsa e perfino divertente.

Perchè sono le piccole cose che ci illuminano il cuore, che sono come un abbraccio affettuoso, capaci di darci una mano e di tirarci su solo a leggere il nome sul cellulare...
Quelle persone che solo a sentirne la voce ci fanno sorridere e sentire più sereni e pensare che tutto sommato non è andata così male.

E allora grazie a questa persona che in 20 minuti è riuscita a capovolgere la mia giornata e a promuoverla da giornata in cui è successo di tutto a giornata in cui ho sentito lei.

:*

lunedì 18 maggio 2009

Piccola piccola

Ieri siamo andate a cena fuori.
Abbiamo ordinato del riso ai frutti di mare, dei gamberi e delle patatine.
Abbiamo mangiato, abbiamo riso, abbiamo aspettato un'ora i tovaglioli perchè nel locale non ce n'erano e sono andati a comprarli, ci siamo lamentate fra noi, cose così.
Non c'era piaciuta molto la cena.

Alla fine si è avvicinato un povero e ci ha chiesto se poteva prendere qualcosa di quello che era rimasto.
Gli abbiamo detto di si, ma era poco, solo 2 gamberi.
Ha vuotato il piatto da portata con attenzione, insieme alla fogliolina di lattuga messa lì come ornamento.
Poi ci ha chiesto se poteva prendere le cose che avevamo nei piatti.
Gli abbiamo detto che erano solo gusci.
"Non c'è problema" ha risposto.
Ha vuotato i piatti in una busta di plastica e andandosene via ci ha detto "obrigado mae", "grazie madri" come si rivolgono alle donne di qui in segno di rispetto.

E io mi sono sentita piccola piccola...

sabato 16 maggio 2009

Saldi?

Nell'ultima settimana ho avuto comunicazioni varie ed eventuali di gente riemersa dall'oltretomba e, sintetizzando , ho scoperto che:
il mondo tutto o si sposa o si riproduce.
'Nsomma praticamente: il mio ex convive, l'altro s'ama che + non si può, la mia ex coinquilina si sposa, una mia ex compagna di danza procrea e una mia amica si sposa.

Ora...

Io non voglio essere cinica, peccarità mi fa un piacere che non vi dico nemmeno, ma dico io...

Ma dove li recuperate? Cioè ci sono i saldi di fine stagione? la liquidazione? il "fuori tutto"?
No perchè caso mai dirlo no?
No perchè io la cosa più carina che mi sono sentita dire ad Ag negli ultimi sei mesi da un uomo o presunto tale è: "sei comunista!".
No perchè Ag è la moderna Sparta. Se nascono decenti li buttiamo nel pozzo noi. Così ci leviamo il pensiero subbbito. E via.

E allora via alle ipotesi.
In una villa di Palermo hanno trovato sepolte le armi di un clan mafioso.
Mica in un'altra villa ci sono gli uomini decenti? Non vi pare il caso di addestrare un'apposita unità cinofila per trovarli? Siete così crudeli?

Non vi piange il cuore a sapere che mi abbordano dicendomi: "Graur tu sei la preda io il cacciatore?
Non vi piange il cuore ad immaginarmi in poltrona, con la copertina e la mia mela cotta?

E poi io cc'ho la coinquilina cagionevole. E non usciamo. Tanto lei ha 22 anni e tutta la soditudine davanti.

Non mi tocca lo sconto di pena?

Insensibili.
Tzè.

giovedì 14 maggio 2009

Siamo tornate

Ebbene si,
dopo sole 24 ore di viaggio con una tratta con una logica incomprensibile a noi povere mortalE siamo arrivate.
Dopo avere fatto 700 scali, cambiato 400 lingue e 23 climi siam qui.
Insomma dopo Roma- Francoforte/ Francoforte- Johannesburg/ Johannesburg- Maputo eccoci.

Ieri siamo arrivate fresche come le rose.

O meglio le belle di notte, vista l'assenza della luce.

Ma vabbè.
Abbiamo comprato la luce, il cibo, pranzato (io, completamente rincretinita dal finto ggiet leg, volevo cenare, a mezzogiorno) e siamo morte.

Ma eravamo carine eh?
Somigliavamo a quelle di quel telefilm...

Come si chiamava...


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lunedì 4 maggio 2009

Superquark

Tovare un uomo decente è una cosa complicata.
Prima almeno c'era postal market.
Arrivati ad una certa età, si invecchia, si fa il punto della situazione e si decide che tutto sommato un uomo lo puoi avere vicino.
O un cane.

E allora inizi a guardarti intorno.
E, se non sei forte di stomaco, la situazione diventa difficile.

Ai miei tempi un uomo galante per conquistarti ti regalava un fiore e ti invitava a cena.
Adesso prima gli presti un dizionario così cerca galante e poi si lancia in vari approcci.
E inizia il corteggiamento.
E lì son cazzi, scusando il francesismo.

Le tecniche di avvicinamento sono varie e tutte tremenTe.

Ci sono quelle standard:
"che ore sono", "sei di agrigenDo", "hai da accenTere".
Cose così.

Poi ci sono i galantuomini, quelli che offrono.
E allora uno ti offre cocaina nel bagno di oceano mare, uno il residuo del suo coctteell...
Lì sei tentata di cedere. Davvero. Però decidi di proseguire il tuo viaggio nelle meraviglie del mondo maschio.

Altra categoria sono gli illuminanti.
Quelli che si sentono in dovere di spiegarti perchè è così difficile trovare un uomo.
"sai tu spaventi gli uomini"
"Mica mordo"
"no è che sai cosa vuoi, sei decisa"
Quindi riassumendo "cogito ergo sum.... zitella".
Son cose belle.

E poi sopraggiungono i poeti.
"beddra me, ha l'occhi ca parinu spunnati" (bella mia hai gli occhi che sembrano sfondati; detto ad una tipa con gli occhi azzurri).

E lì ti sovvien l'eterno.

E quindi.
Stanotte ho sognato di baciare un tipo.
Uno che ora cci ha una fidanzata.

Praticamente nel sogno ero una rovinafamiglie.

Al mio risveglio riflettevo sul mio sogno.
Tutto sommato non è una cattiva carriera.
Se riflettiamo insieme raggiungeremo tutti la medesima conclusione. I migliori o sono già presi o sono gghei.
'nsomma ci si deve dare na mossa.
Io mica posso aspettare la stella cometa.
Ci si deve dare "di verso". Con buona pace dell'altruismo.

Quindi ho deciso

O divento una rovinafamigghie.....

o continuo a espolare il monTo maschio

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giovedì 30 aprile 2009

Milanooooo milanoooo

Ebbene si, dopo 2 anni sono tornata nella nebbiosa Milano.
Che sarà brutta, sarà nebbiosa, sarà piena di milanesi, però boh.
Che poi secondo me una città cambia.
Anzi, secondo me le persone cambiano una città.

E quindi se Milano è nebbiosa, brutta e ha piovuto 2 giorni senza MAI fermarsi per me c'era un sole che non se ne ha l'idea.

Sono stati 2 giorni meravigliosi, in cui finalmente l'estrema normalità delle cose è tornata.
Quella normalità che ti da sicurezza, tranquillità e che diventa un punto fermo della tua vita.
Quella normalità che ti fa quasi strozzare dalle risate.
La normalità di un pigiama fosforescente.
Il calore di un abbraccio sincero e di una serata a girare sotto la pioggia per 50 km per poi mangiare sotto casa. Ed è già una serata + divertente dei 2/3 delle tue ultime serate.
Quando non ti scocci di parlare nè di ascoltare. Cose che sai, ma non ha importanza. Cose che volevi sentire da un sacco di tempo. Cose che ti sono mancate in un modo che mai ti saresti immaginata.
Andare a dormire felice, soddisfatta, sentendoti finalmente al tuo posto (nel tuo metro quadrato di spazio).
Ricordare con nostalgia serate passate a giocare ad apache (mica droga, sesso e roccherroll).
Quando puoi essere te stessa così tanto che quasi non ti riconosci.
Perchè ci sono delle persone con cui non puoi fingere.
Perchè non ha senso, perchè ti vogliono bene per come sei, ti conoscono, ti capiscono e non hai bisogno nè di gesti eclatanti nè di regali, nè di altro.
Sei tu, così, semplicemente te stessa.
La semplicità che solo l'amicizia ti può dare.
Quell'amicizia che non ha bisogno di continui segnali, messaggi, chiamate, lettere, poke o altro.
Quella che c'è e ci sarà.
Nonostante i problemi e nonostante la cattiveria delle persone.
Perchè le persone cattive hanno una scadenza breve.

Quelle buone sono come il latte... a lunga conservazione...


Per cui grazie perchè vi loviu
E bafangulo perchè siete riusciti a farmi avere nostalgia della nebbia.
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