lunedì 7 ottobre 2013

Colloqui di lavoro e porcherie varie

Ciao, sono Giovanna e faccio le riunioni del 3° tipo.
Ciaaaaaaao Giovanna.

Giorni fa (ma tanti eh, è un post riciclato) ho avuto un pomeriggio veramenDe interessante e stimolante.
Ho avuto una riunione, prescindendo dalla stessa vi racconterò dei soggetti che ne facevano parte.
M'arriva una tipa, neolaureata in giurisprudenza, praticante, vestita come nonna papera.
Ok, va bene, io vestirò come una 15enne, quindi come nonna Papera dal mio punto di vista.
Dal vostro, come la zia vecchia che, causa cataratta, non vede i vestiti.
La tipa si atteggia a donna di grande cultura ed esperienza, arriva con la the bridge d'ordinanza e tira fuori un notes 1° classe.
Ammazzatemi vi prego.
Ci dev'essere stato un paradiso dei laureati in legge che, mangiato un codice civile, sono stati espulsi e informati che "avreeeete una the bridge come prolungamento del vostro braccio e scriverete su un'agenda con i continenti stampati sopraaaaah. Posti che non vedrete maaiii in vita perchè avete investito tutti i vostri averi per la pennaaaaa figaaah".
E via tutti sulla terra, senza na lira, ma con la borsa figUa.
Ma perchè è una punizione per tutti i laureati in legge eh?
Trovatemi un laureato in legge che non ha ricevuto la borsa da avvocato.
Nessuno si è salvato.

La guardo e, sentendomi Ally Mc beal, dalla mia borsa africana, tiro fuori il mio quadernino ROSA con una pupetta stampata e un fiorellino.
Professional.
La tipa, che ha un nome che finisce per Y e me lo sottolinea, con la voce di una che dalla nascita si è cibata di soli baci perugina mi dice: "quaaaalsiasiii cosaaa tu abbiaaa bisognooooooo chiamaaaa".
Io, che sono socievole come una roccia di montagna, rispondo: "scusa, per cosa?"
"No sai, io ho già collaborato con loro, ho fatto il corso di INFORMATICA"
Ora.
La guardo, sbatto gli occhi e le rispondo: "mej cojon, sticaz, ah però che bello".
Le chiedo quanta gente frequentasse i corsi e mi risponde: "io collaboro con loro dal 2009" blink blink.
Che c'hai un tic?
Quindi quando mi chiede il numero di telefono, mi sento autorizzata a risponderle: "Stasera? mi vado a ubriacare in spiaggia".
Così per contestualizzare come lei, nsiamai si shocca.
Poi la donnainformatica mi chiede la mail: "nome UNDERSCORE blabla"
"Come?"
"E' il trattino basso"
"Ah si è che non avevo sentito".
"certocomeno @yahoo.it"
"come si scrive yahoo?".
Scusa vado a vomitare e torno.

Io sembravo un lemure ad una riunione di gnu. Ero sconvolta.
Fresca fresca di colloquio, di rispetto, di bella gente, di serietà, guardavo gente adulta pendere dalle labbra di chi può dare lavoro.
Che tristezza.
Che brutto perdersi così, dimenticare chi si è e permettere ad altri di farti sentire così, di farti sentire in una posizione di inferiorità perchè tu chiedi e loro danno.
Non è così, il lavoro è uno scambio di competenze.
Competenze.
Com-pe-ten-ze.
E' sotto la C.
Sono quelle cose che prevedono, per esempio, che una che insegni informatica sappia cos'è un underscore.
Ma dall'Italia sono state bandite.
Insieme alle maggiorenni.

Richiamatemi quando la trovate che io mi sono leggermente urtata.



11 commenti:

  1. AHAHAHAHAH ma tutte... DICO TUTTE... tu?!
    Giovanna smettila di frequentare gente molto strana, dai seriamente.
    Non ti sei veramente urtata?

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  2. Mi sa che a questa signorina manca giusto un pelino di quella competenza di cui parli. In certi casi i dettagli sono molto più importanti di una borsa di marca o di un'agenda di pelle, che tra l'altro nove su dieci te l'hanno regalata per la laurea.
    Comunque fare un colloquio di lavoro è diventata una tristezza infinita!

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    1. Già, è diventato tristissimo.
      Se ti dico che oggi mi hanno offerto un lavoro e non ho capito cosa mi abbiano offerto ci credi?

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  3. Se non fosse drammaticamente realistico quello che scrivi, farebbe morire dal ridere.. Sto ridendo comunque perchè non resisto al tuo modo di scrivere :) Comunque anche in altri settori oltre a quello legale son cose... Ragazzo neo diplomato arriva per un posto da meccanico..per sua stessa ammissione a scuola non ha fatto nulla di pratico, 15 giorni di stage in un posto, un mese in un altro.. però tranquilli so far questo, questo, questo.. sì, nessun problema, so tutto. Ora ok l'entusiasmo, ma un pochina di umiltà...forse..no..così tanto per..

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  4. E' vero... se non fosse vero quello che scrivi si limiterebbe tutto a una grassa risata e adieu... invece resta l'amaro in bocca!!! E' umiliante andare a questi colloqui di lavoro, dove tutti ci si guarda in cagnesco e "tutti pendono dalle labbra di chi può dare lavoro"... mammamia, tristezza, cara Giò!
    -Ari-

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    1. E' molto triste. Ma la cosa più grave è che tutti stiamo entrando in questo circolo vizioso, stiamo imparando a non lamentarci, a non chiedere ciò che ci spetta, a non "pretendere troppo"...

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  5. Ha un saporaccio amaro ciò che scrivi con grande ironia.

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    1. E già. Ma finchè continueranno a lavorare solo raccomandati o disperati non si potrà cambiare registro

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  6. A prescindere dal fatto che questa era una CAPRA presuntuosa, e questo non si discute, spezzo un'ARANCIA in favore della suddetta.

    Dalla sensazione figosissima di uno che sa cos'è un underscore, e lavora in un'azienda leader IT dall'altra parte del mondo (esticazzi fin qui), speravo che i miei colleghi mi avrebbero capito quando usai la parola "underscore".

    Niente.

    Allora ho provato ad adattare la pronuncia al dialetto locale. ANDASUKOAA.

    Niente.

    Beh, qui si chiama ANDABAA (underbar per quelli che non capiscono il jappenglisc)

    Chiudi un'occhio sulla poverina dai. Dopo averle lanciato l'agenda in testa, spigolo innanzi, s'intende.

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    1. Meoddeo.
      E basta, non aggiungo altro.

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