venerdì 6 marzo 2015

Il colloquio al telefono

Come vi avevo già raccontato, avevo già fatto un colloquio su skype, che aveva aperto la via a domande importanti e profonde tipo: "Ma le scarpe, devo metterle?"

Il colloquio su skype è ormai una merDavigliosa occasione che la tecnologia ci offre. Belle cose perchè non devi affrontare viaggi specie se vivi in un'isola in cui ogni giorno una compagnia aerea muore, brutte cose perchè ti senti pazzo.
Eh sì, perchè, come dicevo, non puoi certo presentarti in tuta acetata, ma nemmeno in versione donna in carriera perchè sei pur sempre a casa tua.

Ci si veste perciò a mezzo busto, facendo attenzione a non alzarsi per nessun motivo.
Mai.
Specie se sotto avete le mutande (tratto da una storia vera).

Ma ti senti pazzo al 50% perchè comunque vedi il tuo interlocutore e non gesticoli con la scarpiera.
Col colloquio telefonico, ti senti pazzo al 100%.

Tempo fa ho inviato curricula a tutte le scuole del mondo emerso e, in particolare una, mi ha risposto.
Gentile signorina blabla, siamo interessati al suo profilo, che ne pensa di un colloquio TELEFONICO?
In INGLESE?

MA ANCHE NO.

Successivamente ho deciso di accettare, non mi devono assumere per il mio inglese, mi ameranno anche se belerò allegramente.
E poi se Renzie può dire che mai mater u crai in de tivì wen shishi filingfelt ecc ecc, io posso farcela.
Alle brutte dirò che is taim to it to lanc e li saluto.
Perchè lui sì e io no?

In ogni caso mi sono fatta venire 7 ansie diverse, una per ogni gradevole giorno della settimana, e mi sono preparata alle domande più comuni, comprese "gode di regolarità intestinale?" "Cosa ne pensa del bosone di Higgs?" e via dicendo.

Come notate il cane di peluche si prepara al colloquio.

Volendo sentirmi pazza totale, ho fatto SIMULAZIONI di colloquio in inglese al telefono (la mia insegnante mi chiamava anche dalla barca, la santificheranno a breve) e mi sono vestita per l'occasione.
Poi mi sono seduta a terra, accanto al cane, ne ho assunto l'espressione e ho atteso.
Dieci minuti di ritardo.
I tedeschi.
Sono morti.

Comunque mi chiama l'omino, mi dice ciao sono in ritardo e mi dice ciao perchè vuoi venire in Teteschia tu che sei vicino al sole e guarda o mare quant'è bello?

LA SO

Rispondo che qua ci abbiamo il sole, il mare e basta e che la Teteschia è il mio sogno fin da bambina, non capire la gente che mi parla, comprare cibo solo in buste trasparenti per avere una minima idea di cosa sia, belare in una lingua diversa dall'inglese.
Tu chiamale se vuoi emozioni.

E poi niente, mi chiede perchè insegno e BASTA.
E no tedeschio no, ma hai visto quanti post it? e quante simulazioni? e quanto tempo libero e dignità sono morti a causa tua?

Sei un moshtro.

4 commenti:

  1. Eh ma alla fine? Vai in teteschia?

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    Risposte
    1. No Mary, grossa scuola, ma proposta assurda. Sarei dovuta andar lì senza una sicurezza di un minimo di ore...
      Sorvoliamo :D
      Neanche lo stress affrontato!

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    2. Ti dirò... forse è meglio così :)

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