domenica 29 giugno 2014

Il parrucchiere fAigo

Prima di partire avevo ovviamente avuto una serie di sfighe che dio le manda e, dato che per raccontavi del viaggio devo sistemare le foto (che sennò non mi odiate abbastanza), fatemi riciclare i post.
Orsù, siate buoni. Ricicliamo politici dal 1843, non vi formalizzerete.

Ricollegandomi alle puntate precedenti e continuando sul viale delle sfighe vi racconto del lato non lavorativo.

Anche umanamente parlando non va benissimo, i miei più cari amici pascolano allegri nel nord Italia, vagando nella nebbia, e il senso di solitudine s'è fatto prepotente.
Ma tipo che mi volevo comprare la macchina da cucire.
Ma tipo che sto facendo un tavolino con delle cassette della frutta e le ho dipinte.
Ma tipo che volevo dare l'impregnante pure al gatto.
Ma tipo che ho accompagnato mio fratello dal parrucchiere.
Di sabato.
Il parrucchiere FAIGO.

Tutto accadde intorno alle 18, arrivammo e nessuno ci diede segni di vita alla porta, che ti chiedi se sei diventato trasparente, non un ciao, un wellà, un vaffanculo che è comunque sintomo di sonoancoravivoearticoloparole.
Il parrucchiere faigo ci ha trattati di popò perchè, come si dice da me, c'abbuttava a campare (gli scocciava vivere) e quindi boh non puoi tornare domani?
La follia.
Fossi stata io me ne sarei andata tipo star trek col teletrasporto, ma mio fratello, che girerà don matteo 98 dopo che avranno rottamato Terence Hill che ormai manco può sorridere più (Terence non so il tuo nome perdonami, però ti ricordo quando saltavi agile e picchiavi la gente. Mi hai spezzato il cuore a salvare leggenti depresse Terence, sallo.), lo ha perdonato e gli ha detto di recitare 4 ave maria e 6 padre nostro.

Comunque poi mi sono pentita dei miei pensieri cattivi perchè, dall'abbigliamento, risultava chiaro che il parrucchiere avesse avuto importanti problemi di allagamento locali.


Non vedo altre motivazioni del pantalone al malleolo+mocassino senza calza.
Che no, manco se hai finito i calzini è permesso.
Li giri.

Tra la fauna presente dal parrucchiere, la sora lella vestita da vamp, vostra nonna in minigonna, la 15enne tutta ipad e lacca, era presente un tizio in tuta.
E hogan.

Con la tuta aderente e un adorabile, piccolo, bozzetto che mi guardava felice dato che io ero seduta su una poltrona di design, anche detta col culo a terra, e avevo il suo pene ad altezza orecchio.

Il pene che sussurrava alle orecchie.

Tipo?
Se non sei Rocco, lascia perdere.
Fallo per te, che poi la gente ti guarda e ti dice "se non sei alto così non puoi entrare".

Ma poi la tuta?
Tuta: indumento indossabile nell'intimità della propria casa (nel qual caso deve avere un colore imbarazzante) o nell'intimità della propria palestra.

Dovrebbe essere come per il porto d'armi.
Puoi portare la tuta solo nel percorso da casa alla palestra.
Al di fuori di esso sarai multato.

In tutti i casi l'arma/tuta va trasportata smontata.

mercoledì 25 giugno 2014

Sopravvissuta





GentI si lamentano per la mia scomparsa.

Avete anche ragione, ma ho lavorato 18 ore al giorno e poi sono morta al sole.

Ora sono tornata a valledilacrime.

Partiamo dalla fine.
Così, per fare confusione meglio.

Il viaggio di ritorno è durato solo 36 ore e quindi sono arrivata fresca come una rosa.
Dato il mio colore imbarazzante capisco bene tutta la gente che a Roma mi ha parlato in inglese e chiesto di dove fossi.
Il mio bagaglio è stato imbarcato come bagaglio ingombrante, solo perchè è uno zaino.
Dovete sapere che negli aeroporti civilizzati hanno i sacconi per gli zaini, a Roma fiumicino ne distribuiscono 6 alla settimana, o non si spiega in altro modo il perenne ritornello "sono finiti".
L'omino addetto, in maniera estremamente professionale mi ha informata che:
"devi aspettà n'attimo CICCIA".

Aaaaah Roma, turismo e cultura.

Comunque a Roma fiumicino non ci sono sedie, non prima del ceck in almeno. T'è piaciuto arrivare in anticipo?
Muori.

Sempre a Roma non funzionavano i cessi, eravamo tutti in fila al "bagno per famiglie, tieni con te il tuo bambino" e al bagno per disabili cantando "non si poteva far la pipì, perchè non c'era vasino lìììììì".
Praticamente o pisciavi nel cesso di 1,70 dei disabili o raso terra in quello per i bambini.
Comodo.

Stavolta non ho fatto 120 scali, ma diretto da Colombo a Roma e poi da Roma a Catania. Il primo volo, quello intercontinentale, in orario, valigie arrivate in un attimo.

Il secondo volo alitaGlia.
Informiamo i gentili passeggeri che il volo subirà un lieve ritardo a causa di un danno al finestrino.
o.O
Ho una domanda, una curiosità.
Ma le hostess per legge, non devono essere giovini e belle?
Cioè io capisco la crisi, ma le hostess del mio volo avevano 90 anni.
Mica per discriminare, ma a momenti avevano bisogno del girello per deambulare.
No perchè in caso ditelo, che mia nonna di settimana s'annoia e magari un cv ve lo manda eh.

All'arrivo un tipo vestito da blues brother mi chiede se la BORSA con dentro solo il pc sulla sua valigia, fosse mia.
"Sì", rispondo convinta che me la passasse.
Invece NO. La spinge. La fa cadere di lato.
BONK.
"Minchia che educazione" è la finezza che si affaccia alla mia bocca, complice 2 mesi di sparlo libero e non compreso around per lo Sri Lanka.

Arriviamo con 20 minuti di ritardo e delle valigie nessuna traccia.
In dubbio sulle sorti del mio zaino ingombrante, mi avvicino al banco.
"Buongiorno donnina pagata per dare informazioni sui bagagli, da Roma hanno spedito il mio bagaglio come ingombrante ma solo perchè zaino e quindi si impinge nel nastro, devo ritirarlo al nastro o al banco degli ingombranti?"
"Uhm... prova al nastro, se non arriva vai al banco bagagli ingombranti"

MA VA.

Dopo 120 ore sono arrivata a casa.
Tanta pasta, amore e il cambio di stagione che mi faceva "ciao".
L'impulso di uscire con un paio di stivali e un vestitino nonostante i 30° stato forte.

Perchè Paris Hilton sì e io no.

In ogni caso sono tornata a casa, mi sono immediatamente scontrata con la totale mancanza di professionalità, con le magliette scollate degli UOMINI, con la carenza di bottoni per le camicie maschili, nuova piaga dell'estate 2014 e mi appresto ad andare al mare e vedere un numero imbarazzante di cosce di pollo.

Gli slippini sono tornati.
Vi racconterò tutto e di più.
Prendete queste come semplici notizie ansIa.



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