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martedì 5 gennaio 2016
Memorie e buoni propositi
Caro 2015,
non mi turba il tuo decesso perchè, diciamocelo, sei stato un poco cesso.
Ma non pretendo di trovare rime per tutte le cose cretine che ti voglio dire.
Sei stato un anno doloroso e terribile.
Ho vissuto la perdita per me più grande, una persona che era per me d'esempio, che mi dava equilibrio, che mi ricordava da dove venivo e dove, con impegno e volontà, potrò arrivare.
Sei stato un anno in cui "amici cari" si sono voltati e dimenticati.
In cui ho sofferto la solitudine come mai prima.
Ma a noi, a persone che altri hanno definito forti, non è dato lamentarsi o abbattersi. Sennò i loro problemi chi li ascolta?
Mi sono sentita sola e lei, che mi era sempre vicina, sempre pronta ad ascoltarmi, è mancata più che mai.
E' stato un anno in cui tanto è stato difficile e deludente.
Ma è stato un anno lavorativamente brillante e che mi ha fatto conoscere gente speciale, sempre lì per ridere o per aiutarmi, per regalarmi una torta/una crema fatta a mano/un sorriso/il viaggio più bello. L'anno di amici conosciuti in un altro continente, ma vicini più che mai.
Gente che mi ama così, imperfetta, e non passa il tempo a farmi sentire tale.
E' stato però l'anno della costanza.
L'anno di chi c'era, c'è, ci sarà.
L'anno di chi è diventata più importante, capace di regalarmi momenti intensi e di grande amicizia.
L'anno di chi c'è da quasi 20 anni e SEMPRE riesce a strapparmi un sorriso.
L'anno di chi è accanto a me da una vita, è il mio fan numero uno e continua ad essere il mio supereroe perchè mi manda le castagne e mi ripara il frigorifero su whatsapp.
Io brindo a questo, alla costanza che da sola rende un anno scintillante.
Tanti, ritardati auguri.
Domani torno a litigare con le poste, promesso.
Etichette:
Bisogni,
Momenti ni,
Traguardi,
Vita vera
lunedì 30 gennaio 2012
Liebster blog
"Vorrei ringraziare tutti i miei genitori perchè è solo grazie a loro se ho arrivato uno".
No, non sono impazzita, questo sadismo verso la grammatica non me lo sono inventato, ma è stato detto da un nostro sportivo italiano.
Della serie "Italia, turismo e cultura".
Comunque tutte queste belle cose per dirvi che ho vinDoooo! Mi è stato assegnato da gattosandro viaggiatore il premio Liebster.
Il premio mi rende veramente contenta, in primo luogo perchè mi è stato assegnato da un blog che mi piace moltissimo (ci sono gatti e viaggi, le cose che amo di più dalla vita) e poi perchè vuol dire che almeno il mio blog è amabile.
Scherzi a parte è un'idea molto carina perchè permette di conoscere nuovi blog e di farsi conoscere.
Ho potuto rispondere solo adesso perchè, come fors e ricorderete, il mio pc è morto di morte violenta.
Le regole da seguire sono semplici:
- chi riceve il premio dovrà ringraziare il blog che l'ha premiato e linkarlo;
- dovrà copiare e incollare l'immagine del Liebster blog
- dovrà a sua volta scegliere 5 blog tra i suoi pref
eriti con meno di 200 followers;
- avvisare i bloggers con un commento sul loro blog.
Ecco i miei prescelti:
- Capobelsky;
- Jambo Africa;
In tutto ciò ho ricevuto un altro premio, perchè sò figa, sò bella e sò fotomodella.
Me lo assegna di nuovo gattosandro viaggiatore.
Ai felini piaccio, che volete.
Anche questo premio ha delle regole:
- Ringraziare chi ha donato il premio e mettere il link del suo blog
- Condividere 7 fatti personali che riguardano la propria vita
- Premiare altri 15 blog
Dunque:
- sono riuscita a perdermi a Milano per cercare un tram. Dalle 10 alle 20 volte;
- una volta un cane antidroga mi ha toccato il culo;
- ho 2 piercing, uno alla lingua e uno all'ombelico;
- amo profondamente viaggiare, ma detesto i "viaggi comodi";
- ho viaggiato per l'Irlanda con la pasta al salmone nello zaino;
- poi l'ho messa sul davanzale perchè mancava il frigo. Eravamo al 3° piano;
- quando vado a casa del mio migliore amico mi cemento alla poltrona e al camino. E lo adoro (non solo il camino, anche il migliore amico è simpatico su).
E' però scaduto il mio tempo di accesso al pc, prometto di rigirare il premio al più presto.
Grazie ancora!
Dunque:
- sono riuscita a perdermi a Milano per cercare un tram. Dalle 10 alle 20 volte;
- una volta un cane antidroga mi ha toccato il culo;
- ho 2 piercing, uno alla lingua e uno all'ombelico;
- amo profondamente viaggiare, ma detesto i "viaggi comodi";
- ho viaggiato per l'Irlanda con la pasta al salmone nello zaino;
- poi l'ho messa sul davanzale perchè mancava il frigo. Eravamo al 3° piano;
- quando vado a casa del mio migliore amico mi cemento alla poltrona e al camino. E lo adoro (non solo il camino, anche il migliore amico è simpatico su).
E' però scaduto il mio tempo di accesso al pc, prometto di rigirare il premio al più presto.
Grazie ancora!
mercoledì 23 settembre 2009
Khanimambo
Alternative content
Ultima notte a Maputo, ultima notte sotto questo cielo stellato e nuvoloso.
In questi giorni ho fatto il pieno, mi sono riempita il cuore di colori, di rumori, odori, sapori, parole e suoni.
Ho camminato con il naso in sù guardando il cielo, i palazzoni distrutti e poi guardando le strade con quelle buche che hanno attentato alla mia vita per tanti mesi.
E la gente, i bambini, le bancarelle, la frutta.
Tutto.
Mi mancherà tutto. E tutti.
Descrivere questi mesi a Maputo non è possibile, non basterebbe tutta la notte e poi ci sono sentimenti che non possono essere espressi con parole, sono troppo forti, troppo intensi, rimangono nel cuore.
Qui ho imparato a conoscere i miei limiti, i miei confini e a superarli spesso.
L'Africa ti fa sentire piccola, distrugge tutte le tue certezze, tutto quello che sapevi fino ad ora non va più bene.
Il dolore nel vedere la gente gattonare per la poliomelite, il disagio nel vedere la gente frugare nella spazzatura, il senso di colpa nel vedere un bimbo di 4 anni mangiare uno dei due biscotti che gli hai dato e metterne un altro nello zaino...
Ma non è questa l'Africa che impari a conoscere.
L’immagine dell’Africa povera, calda, con le malattie e tutti i suoi problemi, nei vari mesi si è colorata e ha preso forma. Non è più un’immagine in bianco e nero, dei segni su una cartina, è diventata un paese con pregi e difetti, con personalità e vita. Quando non si conosce una realtà, ma la si immagina soltanto, la si riempie di pregiudizi e la si costruisce fermandosi alle sue difficoltà. Non si riesce a dargli forma davvero finché non si aggiungono i “colori”.
E i colori si scoprono li. Sono le sensazioni, i sentimenti, le emozioni.
E allora l’Africa smette di essere un posto di “sole” malattie e problemi e si colora di sentimenti. La gente non è più “quella con un problema” ma acquista dei nomi, delle caratteristiche. Una vita insomma.
E io ho avuto la fortuna di conoscere tutto questo.
La fortuna di trovare una "casa", di dividere con una persona splendida momenti felici, scoperte, momenti tristi, dubbi e cedimenti.
E l'esperienza diventa migliore di quanto si sperasse.
Qui c'è solo da imparare, noi walungu non dobbiamo spiegargli niente.
"Os africanos nao tem dineiro, ma tem coraçao dorado" mi ha detto oggi un amico.
E io non dimenticherò mai i vostri sguardi, i vostri abbracci, il vostro affetto.
E' per questo che noi diciamo “Non potrò mai dimenticarti”, e gli africani dicono “Non crediamo tu possa mai scordarti di noi”.
E allora khanimambo Maputo...
Non ti dimenticherò mai.
Ninymela qu quela mbuya...
venerdì 17 luglio 2009
Vecchiaia incoming- Update
Ormai è definitivo.
Siamo come le vecchie coppie, un po' rincoglionite.
Ci siamo dimenticate il nostro mesiversario :'(
Cmq... facciamo finta che siamo gggiovini, nel fior fiore degli anni e non nel fior fiore dell'alzheimer e...
Sono 9 mesi pala e ci loviamo come il primo giorno.
Siamo brave eh?

Abbiamo dei figlibitorzoli eh pala?
Si accettano complimenti.
Grazie
Piccolo piesse: in bocca al lupo tatino!!! confio em tigo e te quiero lembra!!!
Piccolo piesse2: in bocca al lupo pure a kbg, domani è il granTe giorno! un li stunari mi raccomando :P
Siamo come le vecchie coppie, un po' rincoglionite.
Ci siamo dimenticate il nostro mesiversario :'(
Cmq... facciamo finta che siamo gggiovini, nel fior fiore degli anni e non nel fior fiore dell'alzheimer e...
Tanti auguri a noiiiiiiiiiiiii!!!
Sono 9 mesi pala e ci loviamo come il primo giorno.
Siamo brave eh?
Abbiamo dei figlibitorzoli eh pala?
Si accettano complimenti.
Grazie
Piccolo piesse: in bocca al lupo tatino!!! confio em tigo e te quiero lembra!!!
Piccolo piesse2: in bocca al lupo pure a kbg, domani è il granTe giorno! un li stunari mi raccomando :P
mercoledì 1 aprile 2009
Fine primo tempo
Ultimo post prima della partenza.
Sono ancora commossa dai commenti del precedente.
Maputo ci sta salutando con il diluvio, non ci vuole lasciare andare, s'è affezionata.
Se non succede nessuna disgrazia (aereo sbagliato, catastrofe nucleare, terremoto, invasione di gnu in pista) partiamo alle 7 del mattino, cioè alle 5 dobbiamo essere in aeroporto, cioè il fascintassista ci recupera alle 4:30.
Riassumendo fra 7 ore partiamo.
Ovviamente dormire è un opzional manco valutato. A me non me l'hanno proprio montato di serie.
Sono felicissima di tornare a casa, ci sono persone che non vedo l'ora di abbracciare, persone che sarò felice di rivedere e persone che mi faranno meno acido del solito.
Però un po' mi spiace partire.
Mi mancheranno i bimbi (italiani e maputesi), i colleghi, Marta (abbiamo già deciso che ci faremo la "you and me aerea" per stare vicinevicine), la città, il tassista...
Però voglio andare a casa...
A parte famigliamiciegatti voglio le lasagne, i carciofi, le chiacchiere... ognuna di queste cose mi è stata promessa.
Praticamente mi sono venduta a chi offriva il maggior numero di cannelloni (e ne sono pure fiera).
Stamattina abbiamo salutato i colleghi, abbiamo brindato e ci siamo commosse.
Siamo impazzite per finire di fare tutto, per fare entrare tutto in valigia, abbiamo pesato 84 volte le valigie, ci siamo ammazzate 345 volte i piedi con le valigie e cose così.
E comunque...
Questa prima parte è finita, ce l'abbiamo fatta, siamo state brave.
Sono fiera di me. Posso essere immodesta per 10 minuti?
Quello che ho vissuto in questi 5 mesi è stato più intenso di tanti altri pezzi di vita.
Quello che ho visto, quello che ho imparato, quello che mi hanno detto, gli abbracci e gli sguardi dei bambini, i fiori che mi ha regalato un bimbo prima che io partissi, essere chiamata "minha amiga" da una collega, le parole di incoraggiamento e di conforto di amici e parenti, di chi credeva in me e le amicizie.
E poi ho scoperto che non tutti i 22enni (pare strano) sono inutili.
Ho convissuto con una 22enne che si è rivelata capace, determinata e matura.
Ma soprattutto amica.
Nei momenti no, nei momenti si, nei momenti ridicoli e nei momenti di riflessione.
Condividere le emozioni con una persona a cui sei legata da un rapporto (da poco tempo, ma profondo) le rende più speciali.
E ci sono cose che non dimentichi.
Le risate, i viaggi, lo chapa, le difficoltà, la sensazione di poterti lasciare andare perchè un'altra persona era capace di prendersi cura di te nel momento del bisogno (Vilanculo, febbre, ospedale) e uno splendido capodanno a ballare in spiaggia sotto la pioggia.
Ci sono stati dei momenti difficili, dei momenti in cui sarei tornata a casa a piedi, dei momenti in cui sembrava davvero difficile stare qui.
Ma invece, ce l'abbiamo fatta, 5 mesi in Africa, 5 mesi in un mondo nuovo.
5 mesi con le infradito... abbiamo i piedi storti pure.
Siamo felici di tornare a casa, domani sera saremo in Italia, Marta a casa sua e io pure ( mi adottano per una sera i suoi).
E venerdì pomeriggio sono a casa.
Con mamma e papà...
Se non mi riconoscete dopo 6 mesi, sono quella con la maglietta di snoopie :P
E quindi grazie Africa, grazie a chi mi ha letto e grazie a chi mi è stato vicino e a chi ha condiviso con me questo splendido primo pezzo di esperienza.
Sono ancora commossa dai commenti del precedente.
Maputo ci sta salutando con il diluvio, non ci vuole lasciare andare, s'è affezionata.
Se non succede nessuna disgrazia (aereo sbagliato, catastrofe nucleare, terremoto, invasione di gnu in pista) partiamo alle 7 del mattino, cioè alle 5 dobbiamo essere in aeroporto, cioè il fascintassista ci recupera alle 4:30.
Riassumendo fra 7 ore partiamo.
Ovviamente dormire è un opzional manco valutato. A me non me l'hanno proprio montato di serie.
Sono felicissima di tornare a casa, ci sono persone che non vedo l'ora di abbracciare, persone che sarò felice di rivedere e persone che mi faranno meno acido del solito.
Però un po' mi spiace partire.
Mi mancheranno i bimbi (italiani e maputesi), i colleghi, Marta (abbiamo già deciso che ci faremo la "you and me aerea" per stare vicinevicine), la città, il tassista...
Però voglio andare a casa...
A parte famigliamiciegatti voglio le lasagne, i carciofi, le chiacchiere... ognuna di queste cose mi è stata promessa.
Praticamente mi sono venduta a chi offriva il maggior numero di cannelloni (e ne sono pure fiera).
Stamattina abbiamo salutato i colleghi, abbiamo brindato e ci siamo commosse.
Siamo impazzite per finire di fare tutto, per fare entrare tutto in valigia, abbiamo pesato 84 volte le valigie, ci siamo ammazzate 345 volte i piedi con le valigie e cose così.
E comunque...
Questa prima parte è finita, ce l'abbiamo fatta, siamo state brave.
Sono fiera di me. Posso essere immodesta per 10 minuti?
Quello che ho vissuto in questi 5 mesi è stato più intenso di tanti altri pezzi di vita.
Quello che ho visto, quello che ho imparato, quello che mi hanno detto, gli abbracci e gli sguardi dei bambini, i fiori che mi ha regalato un bimbo prima che io partissi, essere chiamata "minha amiga" da una collega, le parole di incoraggiamento e di conforto di amici e parenti, di chi credeva in me e le amicizie.
E poi ho scoperto che non tutti i 22enni (pare strano) sono inutili.
Ho convissuto con una 22enne che si è rivelata capace, determinata e matura.
Ma soprattutto amica.
Nei momenti no, nei momenti si, nei momenti ridicoli e nei momenti di riflessione.
Condividere le emozioni con una persona a cui sei legata da un rapporto (da poco tempo, ma profondo) le rende più speciali.
E ci sono cose che non dimentichi.
Le risate, i viaggi, lo chapa, le difficoltà, la sensazione di poterti lasciare andare perchè un'altra persona era capace di prendersi cura di te nel momento del bisogno (Vilanculo, febbre, ospedale) e uno splendido capodanno a ballare in spiaggia sotto la pioggia.
Ci sono stati dei momenti difficili, dei momenti in cui sarei tornata a casa a piedi, dei momenti in cui sembrava davvero difficile stare qui.
Ma invece, ce l'abbiamo fatta, 5 mesi in Africa, 5 mesi in un mondo nuovo.
5 mesi con le infradito... abbiamo i piedi storti pure.
Siamo felici di tornare a casa, domani sera saremo in Italia, Marta a casa sua e io pure ( mi adottano per una sera i suoi).
E venerdì pomeriggio sono a casa.
Con mamma e papà...
Se non mi riconoscete dopo 6 mesi, sono quella con la maglietta di snoopie :P
E quindi grazie Africa, grazie a chi mi ha letto e grazie a chi mi è stato vicino e a chi ha condiviso con me questo splendido primo pezzo di esperienza.
venerdì 13 marzo 2009
E sono quattrooooooooooooooooooo
Quarto meseeeeeeeeee!!!
Abbiamo raggiunto anche questo traguardo!
Dopo 4 mesi di convivenza siamo a livelli inumani, noi ormai non conviviamo, abbiamo raggiunto livelli nuovi e misteriosi. Una inspira l'altra espira, una mangia l'altra digerisce, una si raffredda e l'altra starnutisce... cose così
Siamo un raro caso di siamesi a scoppio ritardato...
Potete ammirarci in un videolo :P
Miao.....
E tanti auguriii a noiiii
Abbiamo raggiunto anche questo traguardo!
Dopo 4 mesi di convivenza siamo a livelli inumani, noi ormai non conviviamo, abbiamo raggiunto livelli nuovi e misteriosi. Una inspira l'altra espira, una mangia l'altra digerisce, una si raffredda e l'altra starnutisce... cose così
Siamo un raro caso di siamesi a scoppio ritardato...
Potete ammirarci in un videolo :P
Miao.....
E tanti auguriii a noiiii
domenica 1 marzo 2009
Mesiversario
Alternative content
Primo mese da sole.
Nessun caduto.
Sopravvissute e in ottima salute mentale (cioè quella di prima fatevi i conti).
Ottimo risultato.
Questo post è un post di autocompiacimento e autocomplimentazione (parola nuova ed esplicativa).
Oggi è un mese che io e Marta viviamo romanticamente sole. Nessuna delle due è impazzita, ci amiamo come la prima volta e non ci siamo ammazzate nel sonno.
Viviamo insomma tett a tett (lei ci mette le tette e io partecipo psicologicamente).
Ma molto tettatett.
Sta diventando preoccupante.
Cioè è molto preoccupante quando 2 persone si svegliano contemporaneamente alle 4:45 am per fare pipì.
Abbiamo fondato l'associazione scer iur neuron (e neuron non è un errore, è davvero singolare).
La cosa diventa impegnativa.
Cioè iniziamo a farci paura, una risponde ad una domanda NON ancora fatta, l'altra fa una cosa prima che sia richiesta, mangiamo le stesse cose, ci intossichiamo romanticamente insieme, abbiamo il num di tel quasi uguale, il num di carta di credito quasi uguale, la taglia del reggiseno bastardamente diversa.
La tragedia è che tutto ciò non ci annoia. Cioè siamo sempre 'mpiccicate. Manco con un ipotetico omo. E io sono una che le cozze le apprezza solo in formato mollusco, i bipedi no.
Parliamo in continuazione e non si capisce 'azzo avremo mai da dirci tutto sto tempo...
Marta l'altro giorno ha detto: "Ci facciamo tanta compagnia noi". Mi sono sentita un po' cane ad essere sincera ma vabbuò.
Dite che dovremmo diventare una coppia aperta per fuggire alla routine? fare le cose attrè?
Ma noi siam tradisciònaal.
Nel frattempo ci godiamo la routine perchè siam vecchie inside...
Ma quanto siamo bbbbelle?
Auguriiii a noiiiiii!!!
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