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lunedì 9 novembre 2015

Di uomini e altre amenità

Da quando sono a Milano, nei rari momenti in cui non parlo di pronomi e, tra uno sbadiglio e l'altro fingo di avere una vita, qualche omo ci ha provato con me e le mie occhiaie.

Estimatori dei panda che manco grinpis.

Il primo è stato l'uomo canna, che per ovvi motivi non sarebbe nemmeno da annoverare nella lista.
No, non nella mia lista, nella lista degli esseri di sesso maschile.

Il secondo è stato uomo positività.
Uomo positività lo conobbi in una sera di mezza estate. Poi è morto. Poi è risorto, dopo tre mesi, ed è passato per una birra, siamo stati a casa sua e mi ha parlato di disgrazie ed è morto bis. Poi è tornato, siamo andati in piscina e mi ha parlato nell'ordine di: finocchi, nerd di merda, amici coglioni zoccole e stronzi (parole sue).
Colpita da tanto amore e tanto savoir faire, sono morta io. Come gli opossum.

Poi c'è stato JD. Egli era discretamente gnocco, ma troppo ansioso, mi scroccava troppe sigarette, non aveva nè peli nè bottoni della camicia.
Dopo 3 giorni si è messo con una e dopo 36 ore hanno messo il doppio nome sul citofono.
Io sbaglio candeggio.

Poi c'è stato il metallaro sdolcinato. Il metallaro l'ho conosciuto, mi ha parlato taaanto, chiesto il numero, invitata a un concerto, aggiunta su fb, declamato il suo amore, tutto in una sera sola.
Che con i tempi normali degli uomini, questo accade in più o meno 3 anni.
Il metallaro mi scriveva, mi invitava a birre varie a cui non sono mai andata e poi ha iniziato a mettere foto con una tizia che alle 14 era la dolcissima K., alle 15 la SUA dolcissima K., alle 18 l'amore della sua vita.
Io mi sono sentita salva e lui mi ha CANCELLATA da fb.

Io cambio regione, ma la sfiga continua a trovarmi o, per utilizzare una regola matematica, cambiando la regione dell'omo, il risultato non cambia.

La tragedia è che prima dicevo "Boh, da domani divento lesbica", ora che la vecchiezza incombe non mi resta che piangere.
E traformarmi da promettente lesbica a "Boh, da domani faccio la gattara*".




*La gattara è solitamente una vecchiaccia acida e spennacchiata che tenta di colmare un tracimante amore irrisolto amando e curando i gatti. Essendo di sesso femminile (almeno all'anagrafe) controbilancia la pulsione affettiva odiando il resto del mondo animale, in special modo gli umani sotto il metro di altezza, nani compresi.


Oui, c'est moi.




lunedì 7 ottobre 2013

Colloqui di lavoro e porcherie varie

Ciao, sono Giovanna e faccio le riunioni del 3° tipo.
Ciaaaaaaao Giovanna.

Giorni fa (ma tanti eh, è un post riciclato) ho avuto un pomeriggio veramenDe interessante e stimolante.
Ho avuto una riunione, prescindendo dalla stessa vi racconterò dei soggetti che ne facevano parte.
M'arriva una tipa, neolaureata in giurisprudenza, praticante, vestita come nonna papera.
Ok, va bene, io vestirò come una 15enne, quindi come nonna Papera dal mio punto di vista.
Dal vostro, come la zia vecchia che, causa cataratta, non vede i vestiti.
La tipa si atteggia a donna di grande cultura ed esperienza, arriva con la the bridge d'ordinanza e tira fuori un notes 1° classe.
Ammazzatemi vi prego.
Ci dev'essere stato un paradiso dei laureati in legge che, mangiato un codice civile, sono stati espulsi e informati che "avreeeete una the bridge come prolungamento del vostro braccio e scriverete su un'agenda con i continenti stampati sopraaaaah. Posti che non vedrete maaiii in vita perchè avete investito tutti i vostri averi per la pennaaaaa figaaah".
E via tutti sulla terra, senza na lira, ma con la borsa figUa.
Ma perchè è una punizione per tutti i laureati in legge eh?
Trovatemi un laureato in legge che non ha ricevuto la borsa da avvocato.
Nessuno si è salvato.

La guardo e, sentendomi Ally Mc beal, dalla mia borsa africana, tiro fuori il mio quadernino ROSA con una pupetta stampata e un fiorellino.
Professional.
La tipa, che ha un nome che finisce per Y e me lo sottolinea, con la voce di una che dalla nascita si è cibata di soli baci perugina mi dice: "quaaaalsiasiii cosaaa tu abbiaaa bisognooooooo chiamaaaa".
Io, che sono socievole come una roccia di montagna, rispondo: "scusa, per cosa?"
"No sai, io ho già collaborato con loro, ho fatto il corso di INFORMATICA"
Ora.
La guardo, sbatto gli occhi e le rispondo: "mej cojon, sticaz, ah però che bello".
Le chiedo quanta gente frequentasse i corsi e mi risponde: "io collaboro con loro dal 2009" blink blink.
Che c'hai un tic?
Quindi quando mi chiede il numero di telefono, mi sento autorizzata a risponderle: "Stasera? mi vado a ubriacare in spiaggia".
Così per contestualizzare come lei, nsiamai si shocca.
Poi la donnainformatica mi chiede la mail: "nome UNDERSCORE blabla"
"Come?"
"E' il trattino basso"
"Ah si è che non avevo sentito".
"certocomeno @yahoo.it"
"come si scrive yahoo?".
Scusa vado a vomitare e torno.

Io sembravo un lemure ad una riunione di gnu. Ero sconvolta.
Fresca fresca di colloquio, di rispetto, di bella gente, di serietà, guardavo gente adulta pendere dalle labbra di chi può dare lavoro.
Che tristezza.
Che brutto perdersi così, dimenticare chi si è e permettere ad altri di farti sentire così, di farti sentire in una posizione di inferiorità perchè tu chiedi e loro danno.
Non è così, il lavoro è uno scambio di competenze.
Competenze.
Com-pe-ten-ze.
E' sotto la C.
Sono quelle cose che prevedono, per esempio, che una che insegni informatica sappia cos'è un underscore.
Ma dall'Italia sono state bandite.
Insieme alle maggiorenni.

Richiamatemi quando la trovate che io mi sono leggermente urtata.



venerdì 1 febbraio 2013

Cronache di una che continua ad essere disoccupata


Non ho avuto pc/internet/stabilità psicologica e quindi non vi ho aggiornati.
Provvedo, non sia mai la vostra vita non sia andata avanti dal 16 Gennaio.

Luogo strafigo, scuola di italiano.

"Buongiorno, potrei lasciare un cv? Sono un'insegnante di italiano L2 (ci provo)"
"Sì, lo lasci pure, ma non le do nessuna..."
"...garanzia?"
"SPERANZA"
"Giannil'ottimismoèilsaledellavita le veniva parente?"

Tra un cv e l'altro decido di guardare nei negozi di scarpe, perchè mia mamma ha deciso di regalarmele perchè "compratilescarpevaingirocomelapiccolafiammiferaia".
Promemoria per le prossime vite.
Se decido di comprare le scarpe, evitare calzini come questi:


Prima che prendiatein giro i miei bellissimi calzini, sappiate che:
- sì, mi piacciono;
- no, non ho perso nessuna scommessa;
- no, non mi hanno rubato la valigia e me li ha prestati mia cugina 8enne;
- no, non è esplosa la lavatrice ed erano la mia unica risorsa;
- sì, ero capace di intendere e di volere quando li ho comprati.


Dopo un giro vario ed eventuale nelle agenzie interinali, aspettando che ne aprisse un'altra, sono andata a pranzo in un bar al cui piano di sotto c'è l'istituto di bellezza.
Il posto è veramente carino, ci sono tante cose da mangiare, non solo panini ma anche qualcosa di più particolare, gente simpatica, in centro, bell'ambiente, pulito (sì mi danno 2 euro a cliente che gli porto, che volete?).
E poi.
E poi niente vai a fare pipì e trovi la turca.
La turca meoddeo.
Ma soprattutto.
Avrei una domanda.
Come siete riusciti a montare la turca perpendicolarmente alla porta e in una maniera in cui non benedirsi i piedi è impresa da premi nobel per la minzione?
No, ditemelo.

All'interno di questo bar ho avuto un discorso interessate con l'omino:
"... e se vuoi, dopo pranzo vai giù e ti rimettiamo in sesto nel tempo di un caffè"
"omino? mi hai vista? A parte il fatto che non mi rimetti in sesto manco nel tempo di una pasta al forno figuriamoci di un caffè, sono qui perchè aspetto che apra l'agenzia interinale.
Figurati se sento il bisogno di depilarmi".

Tra un'agenzia e l'altra, una scuola e l'altra, passo fuori praticamente tutto il giorno, ormai non lascio cv, io SPACCIO cv.
Ovviamente co' sto freddo, il problema pipì è dietro l'angolo e per me, che ho la vescica 50 ml, è dietro ogni angolo/marciapiede/cavalcavia/attraversamentopedonale/semaoforo/ecc...
Inizialmente andavo al bar, un caffè e una pipì.
Notato che m'erano venuti 50 tic diversi, occhio tremulo ed ero simpatica come la panna acida, mi sono fatta furba e ho optato per una scelta differente.
Faccio pipì alla feltrinelli, alla fnac, alla hoepli, praticamente segno il territorio tramite le librerie.
Pipì culturali le mie.

Il giorno successivo ho mangiato indiano, perchè sono tossicodipendente e se non mangio lenticchie 3 volte a settimana intristisco (sono vecchia).
E niente, voi che v'aspettate di trovare all'indiano?
Cibo indiano?
Ebbene non tutti la pensano così:
"Buongiorno, noi vorremmo mangiare qualcosa di indiano"
MA VA.
proprietarioperplesso: "sì, abbiamo antipasti, primi, secondi..."
"eh sì però a me salsine e curry non piacciono"

Stella? Avanti a sinistra c'è una piadineria, levati dalle palle e fammi mangiare le lenticchie in silezio.

Ehm, sì, non facevo ancora pipì alla feltrinelli.

Continua...

giovedì 10 gennaio 2013

Signorina apra le gambe e il signor 55 cm

Per rimanere in tema sul fatto che io faccio incontri... mistici.

"Buongiorno omino, vorrei un bagaglio a mano rigido"
" Abbiamo questo signorina"
" Uhm... omino lei è PROPRIO sicuro che sia un bagaglio a mano? No perchè se sì sono stata una minchiona fino ad oggi"
"maah signorina... DICIAMO che è un bagaglio a mano"
"che vuol dire diciamo? sono misure, non un'opinione"
"con tante compagnie passa, è che ci sono SOLO TRE cm in più di profondità"
"omino quindi non c'entra, omino TRE cm sono al di là di qualsiasi pedata di aiuto che una persona allenata possa dare al bagaglio"
"eh."

"Buongiorno omino vorrei un bagaglio a mano rigido"
"abbiamo questo SEMIRIGIDO con la bandiera americana"
"omino RIGIDO e possibilmente non osceno"
"c'è questo"
"omino mi pare grosso, quant'è PROFONDO?"
"55 cm"
"PROFONDO"
"55 cm"
"... omino da qui a qui"
"55 cm"
"omina? s'è rotto il tuo collega, si dev'essere incantato"
"cosa volevi sapere?"
"quant'è profondo"
"55 cm"
"...
...
...
... per?
"fhbgvierbgvjkwhb"


E medico che mi hai detto "togliti i pantaloncini e divarica le gambe più che puoi"?
Non ci vengo più da te.
Sono una donna morigerata io.



Ps A scanso di equivoci e di cose cattive che avrete sicuramente pensato ero dal radiologo.
PPs A scanso di equivoci parte seconda, facevo la radiografia alle articolazioni e non è colpa mia se, A VOI praticanti, ricorda cose sconce.

giovedì 27 dicembre 2012

La Cina è vicina. Pure troppo.

Come vi dicevo io conosco pazzi.
Se non li conosco in autonomia, me li presentano.
Non sia mai me ne perdessi qualcuno.

Alcuni giorni fa, a cena da un'amica, conobbi quello che, per praticità chiameremo "il cinese".
Il cinese, chiamato così perchè in partenza per il sol levante (cinesi mi spiace, non pensate che siamo tutti così) è un ragazzo discretamente carino, sembra simpatico, ma indossa il cardigan.
Mi spiace, non gliela faccio, chiamatemi antimoda, ma io il cardigan su un uomo sotto i 90 non lo concepisco.

MA, vista la carenza di uomini definibili tali, fingo di non vedere il cardigan, che definiremo "un maglioncino molto scollato con numerosi bottoncini lì per caso".

La serata trascorre serena, tra chiacchiere varie e video su youtube.
Siamo giovani dentro noi.

Andando via il cinese mi invita per un caffè l'indomani e accetto.
Prendiamo 'sta mezz'ora di caffè, chiacchierata normale e ciaociao.
3 ore dopo.
C: che facciamo stasera?
I: di mercoledì ad Ag? Credo ci sia la morte nera.
C: beh potremmo comprare una bottiglia di vino e la beviamo a casa mia.

Sarò antica io, ma anche no, non perchè ho paura di chissacchè, ma manco saprei di che parlarti.

Il giorno dopo.
"Vuoi venire a casa mia?"
"dai vediamo"

Il giorno dopo:
"prendiamo un caffè da me?"
"ehm dai vediamo"

Io: Amica secondo te, a parte l'ovvio, perchè continua ad invitarmi da lui nonostante i dinieghi?
Amica: non vorrà mica venderti casa?
...

Quindi "il cinese" divenne "l'agente immobiliare".
L'agente immobiliare mi invitò a prendere un caffè.
Prendiamo un caffè, mangiamo un cannolo e inizia il diluvio.
"Andiamo a casa mia o a fare un giro a posto x?"
"a fare un giro"

Fu così che scoprii che aveva una casa anche a posto x.
Era un proprietario immobiliare e non lo sapevo.

Comunque mi mostra le sue proprietà e ad un certo punto mi fa il SOLLETICO.
Cioè per provarci.
Cioè il solletico.
Dannataaaaaaaaaaa festa delle mediiiiiiueeeeeeeeeeeeeee.
"Perchè non mi baci?"
"ti conosco da 72 ore"
"ed è così no?"
"non hai un cognome capisci? Sei memorizzato col tuo nome e la scritta amicodiPaola, non te la posso dare."


Update:
OVVIAMENTE machevelodicoaffare il cinese dopo il mio affettuoso diniego non si è più palesato.
Graziesignoregrazie.
Giorni dopo incontro l'amica che mi racconta la seguente storia dell'orrore:
"ma sai chi è venuto a cena l'altro giorno?"
"non mi dire! il cinese! non è ancora espatriato?"
"no, ancora no"
"vedi i cinesi che hanno culo e non lo sanno"
"ha fatto una battuta chiedendo se avevamo pepe o spray al pepe per condire gli spaghetti, io sapevo e l'ho punzecchiato"
"mioddio dai! è rimasto scosso per il fatto che giro con lo spary in borsa? pora stella, magari gli ho bloccato la crescita"
"mi ha detto che c'è rimasto male, pensava te lo fossi portato per lui".

Cinese?
Ma allora oltre al cardigan c'è di più.
La lobotomia.
Ma secondo te.
Accetto di uscire con uno che mi trasmette tanta sicurezza, da portarmi lo spray in borsa?
Ma no cinese, per quelli come te porto le micromachine.

Se fai il bravo te le do dopo il solletico.


giovedì 8 novembre 2012

Insonnia e meraviglie



Niente ho l'insonnia cronica, sono le 3.45 e sono talmente sveglia che potrei andare a fare salto in lungo.
Tralaltro fra 1 ora e 45 sarò in macchina verso l'infinito e oltre.
Comunque nell'insonnia che mi tartassa l'anima da un paio di giorni, non avendo che cavolo fare, ho tanto pensato.
E quindi ho pensato agli ultimi esseri che hanno fatto parte, in versione meteore, graziesignoregrazie, della mia vita.

Perchè quelle di pantene valgono, io non mi faccio mancare niente.

E quindi coltivo pazzi, li cerco al microscopio e poi mi ci prendo il caffè, perchè un'opportunità non si nega manco ad Hannibal.

Tutto iniziò col seminormale.
La conoscenza non fu normalissima perchè avevo un'ape vomitante attaccata al braccio e io avevo una sciabola nella cintura, ma, pensavo, dato l'inizio può solo andare a migliorare.
Infatti.
Presentatosi come essere quasi interessante è poi morto di morte violenta e ha iniziato a scrivere "ce" intendendo "c'è".
Che quando ti scrivono "ce freddo" senti nella tua testa una voce che dice "selezionare eventuale altro prodotto o ritirare il resto. Grazie".
E io seleziono.

Il successivo non è autoctono.
E' partito in 5° che manco Shumi de noatri, messaggi, amore e cose belle che faceva magari ansia.
Cinemaceneaperitivicolazioni che stavo diventando obesa, sguardi mancotantofurtivi e tutte queste belle cose.
Poi si è estinto.
Che manco la medea li lasciava così di sasso e in così poco tempo.

Poi c'è stato piccole sopracciglia di cui abbiamo già discorso.

Poi c'è stato Casanova.
Colui che, basandosi sulla pagina 777 di "corteggiamento for dummies", m'ha detto "andiamo in un locale o a casa mia?"
"ma in un locale dai! c'è gente, musica, da bere, testimoni..."
E al ritorno "vuoi vedere casa mia?".
"No"
"intendevo da dentro"
"intendevo no"
Che anche no, non sono un interior design, grazieciao.

Poi c'è stata la patella.
La patella si attaccò a me manco fossi l'ultimo scoglio rimasto per una serataTUTTA.
La patella mi prese la mano e mi disse, dopo essere caduta da una sedia, "lo shiapevo che eri fhanthascicca". Era una patella 'mbriaca e con difficolta di composizione letterale. Grazie patella, grazie, mi hai dato autostima anche se mi hai sputato 6 volte per dirmi "shei belliPPU'scima".

Poi c'è stato quello che "io ti voglio bene a prescindere". Che è un modo elegante per dire "anche se non me la dai".
Il problema è che quando si è prescisso c'è stato l'esodo.
Non ne resterà manco uno.

L'ultimo, non per importanza, è stato l'eroe.
Conobbi l'eroe per un accendino, aveva una maglietta veramente figa e ci siamo scambiati il numero di telefono.
L'eroe, che chiameremo così perchè lo riportava scritto sulla maglietta, è stato eroe per 24 ore, chiamate, messaggi, tenerezza e simpatia.
Poi è diventato, come dire, pressante.
L'eroe, applicando la proprietà commutativa,  riteneva che dare il numero di telefono equivalesse a darla.

No eroe, no.

Quelli erano gli addendi.


P.s. Ovviamente conoscete l'autore della vignetta no? E' Daw :)




martedì 2 ottobre 2012

La toscana secondo me

Dovete sapere che io amo la Toscana.
Schifosamente.
Ho una passione per la toscana e i toscani. Mi piace l'accento.
Schifosamente, parte seconda.

Capite bene che quando mi hanno detto "andrai un mese in Toscana", il io pensiero è stato "Vai! come MINIMO mi sposo".

Ma proprio.

Ho trovato una Toscana di pacco.
Bella eh? Peccarità non vi offendete, la città in cui sto è graziosisima e curata ma puoi, come dire? morirepazzo.
Io abito ai confini con la terradimezzo, là dove non c'ha manco perso le scarpe il Signore perchè s'è perso prima, là dove non osano le aquile perchè si scocciano, là dove il sole non luccica, là dove non si batte chiodo.
Ometto di dirvi che no, non ci sono autobus e puoi passeggiare per la laguna buia se vuoi cenare fuori.
La stessa laguna in cui due premi nobel per la scienza sono caduti, comprensivi di macchina, ieri sera.

L'allegra popolazione di questa allegra cittadina è giovane, ove per giovane si intende l'etàpedofilia dai 13 ai 18 anni.
Che saranno anche maggiorenni (pochi) ma non votano al senato e a me fa senso.
 Per loro sono praticamente una MILF che anche no, grazie, addio.

Il resto della popolazione ha un'età media di 90anni che vabbè che io sono vecchia dentro, ma fuori sono ancora nei limiti sindacali della donna giovine.

E comunque no, non mi sono sposata, non mi sono fidanzata, non mi sono riprodotta, non ho incontrato un essere degno di interesse.
O almeno un essere degno di interesse che quando io imparavo a guidare sapesse già leggere e scrivere.

La cosa più grave è che ho incontrato toscani antipatici. I toscani in genere sono simpatici, alla mano (ho già detto che li amo?).
Nella mia Toscana erano simpatici come un gatto attaccato ai co****ni.

Primo incontro, il fotografo:
"Buondì fotografo, non funziona la macchina fotografica, è come se non vedesse che la batteria non è carica"
"potrebbe anche essere la batteria"
"beh sarebbe una fortuna!"
"in che senso?"
"no beh, nel senso che sarebbe meglio, basterebbe solo cambiare la batteria"
"ma tanto è vecchia, avrà ALMENO 15 anni"
"a me però piace e comunque non ha 15 anni, ne avrà 7"
"no. 15."
"scusi l'ho comprata io, ne ha 7"
"no."
"senta. 15 anni fa non c'erano le digitali in Italia"
"comunque la batteria è grande perchè la macchina è vecchia e l'amperaggio è strano perchè la macchina è..."
"vecchia? beh sa, magari in un negozio più grande e fornito la trovo"

Secondo incontro, le poste:
"Salve devo spedire il pacco"
"quanto pesa?"
"20 kg e DUECENTO GRAMMI"
"ah allora non può fare il pacco da 9 euro, quello è fino ai 20 KG"
"... ma 200 gr saranno di nastro adesivo"
"e ma vede il pc non me lo accetta"
"aaah non sapevo fosse collegato alla bilancia, allora non fa niente"
"no, non è collegato, ma SE IO SCRIVO kg 20, 200 non lo accetta"
"... ma non mi dica, la cosa mi SCONVOLGE"
"18 euro grazie"

Che devi rimanere sola e pazza.
Sola come un 'ane.


lunedì 11 giugno 2012

Tanta nostalgia degli anni '60

Ho notato che sono così rincoglionita che scrivo i post e me li perdo.
Quindi, fingete che sia un post attuale anche se, stranamente, notate che abbiamo la sciarpa di puro vello pecoro.

Sono stata anni '60.
Cioè hanno organizzato una festa a tema anni '60 e ho partecipato.
Nella mia città non si organizza una mazza, quindi avessero organizzato la serata a tema "rifiuti speciali- reinterpreta il tuo cassonetto" avrei partecipato.
Tutto pur di fare qualcosa di diverso.
La ricerca di un abito anni '60 che non costasse millemila euro e che non mi facesse sembrare la compagna di stanza della monaca di Monza ha avuto del paranormale.
Intanto bisognava mettersi d'accordo su COSA andasse negli anni '60.
Poi bisognava trovarlo. Obiettivo fallito.
Comunque belle, giovani e nella versione optical di noi stesse siamo andate alla festa.

Il locale era carino, arredato per l'occasione con una vespa, una televisione anni '50 e vinili penzolanti.
C'era un fotografo hippie che ti posizionava su una vespa e ti fotografava, poi ti dava un ombrellino, oggetto cult degli anni '60, e continuava a fotografarti.
Tu, che già indossavi una fascia perlata, ti sentivi più scema del dovuto.

La gente aveva una vaga confusione tra anni 60-70-80-90.
A parte qualcuna che aveva speso un patrimonio tra vestito, trucco e parrucco, qualche hippie marpione (a cui ho detto: Ah bello più peace e meno love), il resto erano misteriosi ibridi mezzi anni 60 e mezzi checazzomimetto.
La musica era tutto sommato simpatica, a parte una mezz'ora di musica da lento in cui la gente è andata a contare le fughe delle mattonelle.
L'alcool degli anni '60 era molto, molto annacquato. A livelli che avrei potuto bere una bottiglia di vodka e avere 0,1 di tasso alcolemico.
E si vede che tenevano alla loro salute negli anni '60.
Io no, mi piacciono i sapori veri, trovo emozionante che la vodka alla fragola sappia di fragola e non di levissima.

A parte le meraviglie della festa e l'assenza di fauna locale di alcun interesse, io non mi smentisco mai e continuo ad incontrare idioti.

"Ciao cespuglio, ciao, ci faresti una fotografia? E' una compatta, metti il dito qui e pigi, non mettere manco a fuoco, nsiamai ti stanca e ti crea danni permanenti".
Bong. Macchina fotografica a terra, morta.
"Cespuglio. Fammi una cortesia. Arruolati come scopritore di mine antiuomo".
Così salviamo qualcuno che non merita di morire.

Il topo.

Non ho speranza.
Secondo la proprietà commutativa, anche cambiando annata, il risultato non cambia.
Continuerei ad incontrare idioti.




domenica 25 marzo 2012

Sesso e Skype


Le mie amiche dicono che sono troppo esigente.
I miei amici/conoscenti che parlo per generi (quello maschile dico io) e sono acida.
Mia nonna non crede che gli oriundi non conoscano il condizionale.
I miei amiciamici mi portano in giro per la Sicilia, nsiamai cambiando l'ordine degli addendi il risultati cambi.

Dal canto mio, SESSO mi aggiunge su skype.
Fosse per me il post potrebbe considerarsi concluso.

Qualche giorno fa dal basso del mio pc emerge una finestrellina. SESSO scrive "ciao".
Ho pensato è finita. La gente tromba sui divani/tavoli/comodini/armadi ponte/poltrone e su tutto il catalogo primavera-estate dell'ikea e io col sesso ci CHATTO.
E' giunta l'ora del mio apparato riproduttivo.
Mi sono convinta che il mio account deve essere in un qualche sito di incontri scrausi.
La top five del'incontro scrauso.
Ci dev'essere un www.incontriscrausi.com in cui qualcuno mi ha iscritta.
Perchè non blocchi l'account? mi chiederete voi.
Bravi bbelli, ma il mio account è già bloccato, da solo la possibilità di scrivermi nel caso in cui qualcuno si chieda se quella Giovanna sono davvero io.
E la gente scrive eh...
Dopo l'aggiunta di SESSO ho avuto una sorta di crollo nervoso, riassumibile in matuttiio?

Comunque, per ragioni scientifiche (alias per raccontarvelo) rimango a parlare un po' con sesso, per curiosità. Sto iniziando a psicanalizzare gli uomini per cercare di capire cosa può spingere un essere umano sopra i 13 anni a scegliere come nick SESSO.
Perchè l'uomo in questione di anni ne ha trentuno, trentuno, trentuno.


Comunque sesso mi saluta, io gli dico che per religione non parlo con parti del corpo, posizioni del kamasutra o peccati capitali e lui si presenta.
Il TRENTUNENNE non sembra però in calore/stupido oltre ogni immaginazione/sgrammaticato (apice di tutti i mali) e gli chiedo perchèperchèperchè sesso.
[4:13:13 PM] sesso: perchè mi piace..
[4:13:31 PM] Giovanna : ho capito, a me piace la carbonara, mica lo uso come nickname :D
Sono social, lo so.
[4:19:58 PM] sesso: ma è quella sana follia
[4:20:12 PM] sesso: che mi aiuta a reggere la complessità della vita
[4:20:23 PM] sesso: poi a volte è estrema..vedi il mio nick
[4:20:36 PM] sesso: ma trovami un uomo a cui non piaccia il sesso
[4:21:35 PM] Giovanna: senza dubbio, per fortuna non lo usano tutti come nick.

Sesso fa anche filosofia.
Praticamente è come se Freud avesse scritto "Psicopatologia della vita quotidiana" firmandosi Testicolo.

Parliamone vi prego.
Ma perchè non mi aggiunge gente normale, che si chiama chessò Alfredo? Anche voi avete molti Peni che vogliono chiacchierare con voi? (io PURE quello ho avuto eh).

E no sesso, no, non c'è un uomo a cui non piaccia il sesso, ma ce ne sono tanti che:
a- non lo usano come nick name;
b- amano anche il cervello;
c- hanno una dignità personale.

Mi dispiace SESSO, a me la dignità personale piace troppo, non ci posso rinunciare.
Che ci vuoi fare... a me la dignità personale fa...




...SESSO.

lunedì 19 marzo 2012

Karaoke e indiani


Ieri, siccome ero in amore spinto verso la mia città e amavo il mondotutto intorno a me, ho deciso di spostarmi.
Sono andata in una città vicina con 2 amici, a casa della mamma di lui.
La diluimamma, cintura nera di cucina, ci ha fatto mangiare h24. Ad un certo punto ho avuto il dubbio che mi soppesasse per mangiarmi per Pasqua.
All'urlo di "good thanksgiving!".
Dopo pranzo, alle 16, io e la mia amica ci siamo arenate sul divano.
Come le balene, anche noi siamo andate a morire lontano.
Dopo abbiamo fatto vita sociale ma, sentivamo freddo, avevamo sonno, eravamo sazie, avevamo principi di menopausa e l'intestino ballava il rock & roll.
Dopo aver avuto il coraggio di cenare, volevamo tornare a casa.
Volevamo appunto.
Fu così che ci ritrovammo in un paesino che non pensavo che esistesse sul serio, pensavo fosse uno di quei modi di dire tipo "è là, dove ha perso le scarpe il Signore" (adesso mi informerete che c'è un altare, venerato da secoli, con le scarpe suddette), a fare il Karaoke.
C'erano gli indiani, o almeno urlavano allo stesso modo.
Dopo il karaoke, in cui io ho spento l'audio e mi sono finta morta, abbiamo iniziato a ballare musica italiana.
Manco a Guantanamo.
Nella mia personale versione dell'inferno c'è il karaoke perenne e si è attorniati da gente maschiA dalle sopracciglia sottili, dalle camicie di raso bianco, dal ballo tarantolato e da donne ondeggianti su tacchi 45 che ammazzano Lucio Dalla per la 2° volta.
Praticamente ho avuto un esperienza dopo la morte.
Ovviamente noi eravamo "gli stranieri", quindi esotici giovani, abbronzati e abbordabili abbordabile (i miei amici sono accoppiati).
Quando una ha culo...

E fu così che, a ritmo di Funkitarro e il gatto e la volpe, piccole sopracciglia mi abbordò.
"Ciao piccola squaw, bevi un po' di prosecco"
"no piccole sopracciglia, grazie"
"dai"
"no"
"dai"
"no"
"dai"
"no"
"non me ne vado eh"
"per quanto mi riguarda puoi rimanere qui finchè non ti ricrescono le sopracciglia".

No piccole sopracciglia, piccola squaw non ti accetterà mai nel suo cuore.
E nemmeno da altre parti.
Fattene una ragione.

lunedì 31 maggio 2010

La corte dei miracoli- Parte seconda

Ultimamente le disgrazietutte si sono abbattute su di me.
Credo di essermene fatta anche qualcuna di quello del 4° piano, così, per completezza.
Tra ospedali, per diretta e interposta persona, viaggi e malattie varie la mia vita è stata tutta un quiz.

L'altro giorno al mare, tra uno slippino fluorescente e l'altro, riflettevo sui rapporti umani.
E sui casi da studio che entrano ed escono dalla mia vita. Utilizzando una porta girevole che murerò a breve.

Iniziamo da Mr. forty.
Mr. forty fa parte della strana cerchia dei 40enni, quelli ancora sotto inchiesta.
Bisogna decidere se ormai fanno parte dell'usato manco tanto garantito o se sono come il vino buono, invecchiando migliorano.
I 40enni hanno dei pregi, bisogna ammetterlo.
Hanno una casa tutta loro, riescono a guardarti anche negli occhi, sanno che oltre ai 4 salti in padella c'è un mondo tutto da scoprire e, alcuni di loro, conoscono anche il tempo di cottura degli spaghetti.
Ma hanno anche dei difetti. Sono in mezzo del cammin di loro vita e non hanno ancora deciso se andare avanti o indietro.
Si sentono ragazzini, con tragici risvolti per la dignità loro e della palazzina tutta o si sentono vecchi e stanchi il giorno dopo, provocando l'esaurimento di chi, per stargli dietro, aveva tirato fuori i rollerblade.
Sono quelli che vorrebbero fare il grande salto, ma sono bloccati da un artritico passato.

Insomma meglio darsi al vino novello.

C'è stato poi il gelataio.
Un bel dì si avvicina al tavolo un uomo, con un gilet viola, la camicia e il pantalone bianco.
Un salto nel passato: chiudo gli occhi e vedo il camioncino bianco, sento la musichetta inconfondibile e aspetto di vedere il gelato a pallette.
Apro gli occhi e lui è ancora lì. E senza gelato.
Li richiudo.
Mr. gilet va ammirato. Si sente figo lui. E con un gilet viola ci vuole molta fantasia.
Parla pure. Usa tutti i luoghi comuni sulle donne e mi informa che secondo lui le donne agrigentine sono facili. Lo informo che io sono etero e non ci ho mai provato con nessuna.
Cerca di offrirmi da bere e io mi fingo opossum.
Morta.

Avete ragione voi, non posso lamentarmi.
La gente per vedere le scimmie va allo zoo, a me basta fare 2 passi.
L'unico neo è che non posso tirargli le noccioline.

domenica 29 novembre 2009

La cometa Findus



Il mondotutto ha deciso che è ora che io riprenda a scrivere.
Tanto che avevo già un altro post pronto, ma questo merita gli onori della cronaca, almeno per vicinanza temporale.
Venerdì conosco un tipo, amico di amici.
Credo che dire colpo di fulmine sia eccesivo nonchè illegale dopo i 13 anni, per cui dirò che il tipo mi ha colpita, cosa che accade con la stessa frequenza del passaggio della cometa di Halley.
Carino e azzeccava i congiuntivi.
Tutte le mie aspettative erano state soddisfatte.
Chiacchieriamo poco; io ero con un amico, lui con una zecca che pareva un pupo incantato: "oh andiamo?, oh andiamo?".
Gli avrei dato volentieri una testata, ma credo che la mia aria da bimbadolce ne avrebbe risentito. Il mio lato da bimbaminchia no.
Comunque il tipo mi dice che 36 ore dopo si sarebbe imbarcato per la legione straniera e quindi ringrazio la sfiga, sorrido e cerco uno spigolo.

Sabato, mentre trotterellavo allegramente (allegramente un par de palle dato che dopo 1 anno e mezzo ho deciso di mettere i tacchi) la cometa mi picchietta sulla spalla sotto forma di Capitan Findus versione figo che, finalmente senza amicoandiamo, chiacchiera con me e mi invita a bailar.
Cerrrrrto io e i miei tacchi verremo senza dubbio.
Vado a ballare, mentre cerco di fare la bimbasexy inciampo 15 volte in 3 metri, quasi cado in un dirupo e prendo 16 storte. Capisco che anche le strade siciliane ce l'hanno con me, ma fingo che la rottura di 15 ossa sia un piacere che mi passo ogni sabato sera.
E sorrido. Avrà pensato che ho 'na paresi.
Capitan findus però è proprio carino e mi dice cose così carine che anche il mal di piedi sembra piacevole.
Finisce la serata, ci salutiamo e mi manda messaggini che mi fanno intuire che anche lui ha visto la cometa di Halley.

Sorrido, desidero essere il bastoncino di pessie che incontrerà nella sua strada e penso che nessun altro essere umano riserverà ai bastoncini findus una paresi come la mia.

Ah nel caso in cui vi fosse rimasto il dubbio, a casa il mal di piedi ha smesso di essere piacevole.

martedì 1 settembre 2009

La gastroenterite più cara del uest

La gente normale ad Agosto va in vacanza.
La gente normale in vacanza si rilassa.
Mai sostenuto di essere normale.

Però stavolta ci ho provato, mi sono fermata al primo punto, sono andata in vacanza e apriti cielo.
Il mondo dei virustutti quando vado in vacanza sente come un fremito, un brivido di piacere.
Ma ovunque io vada eh? Da 12 km da casa a 12.200. L'effetto è uguale, deleterio e devastante.

Sono stata a Cape town dove ottenebrata dalle lucine e dalle strade senza buche, mi sono sentita tanto donna di monTo e mi sono data all'ostrica.
E poi l'ostrica s'è data alla fuga.

Praticamente in una notte buia e tempestosa, tra le 3 e le 4 del mattino, perchè io mi ammalo in orari comodi che sennò prendi chiami un medico e finì, l'ostrica s'è sentita molto free willy e ha spiccato il volo verso la libertà.
Lei e le ostriche ingerite dal 1992 in poi.

Chiamiamo il medico notturno.
Secondo una misteriosa coincidenza i medici notturni sono inquietanti. Tutti.
Il mio cruccopicchiomedico giunge in 15 minuti, mi guarda per 3 e decreta la morte in atroci dolori in 2.
Gastroenterite.
"DeFi bere, se non beFi Khiamiamo ambulanza, ti mettiamo in infusione, tuoi reni Fanno in necrosi, loro muore subito e tu dialisi.
E sti cazzi. Antica espressione capetoniana.
Comunque l'omo viene ogni 2 ore decreta che ha visto cadaveri più in salute e con pressione più alta.
Hai la tachicardia, mi fa.
E grazie al cazzo m'hai predetto la morte tu scurdasti?
Comunque cruccoman mi fa fare pipì nel barattolo 50 volte, che arrivata a casa mi sentivo disorientata a farla in bagno. Mi pareva malO.
L'ultima pipì è il mio passaporto per la libertà! posso partire.
Seguono festeggiamenti gioiosi per la mia pipì.

In tutto cio Anna, svegliata alle 4,30 perchè lei non si sveglia autonomamente, fa contatto col cuscino e sviene, è entrata in loop e per 20 min ha ripetuto: "Ma sono le 4? ma le 4 del pomeriggio? ma il mio tel fa le 4. Anche il vostro fa le 4? ma perchè sono le 4?"
Ininterrottamente.

Cruccoman ci saluta.
E' felice di avermi conosciuto.
Anche se ero verde.
QUATTROCENTO euro grazie.

Quasi quasi era meglio la gastrite... @ _ @

lunedì 23 marzo 2009

The animal instinct

I miei rapporti con gli animali in Mozambico stanno diventando molto problematici devo dire.

Giorni fa sono andata in macelleria a fare la spesa con una mia collega.
Ho visto cose che voi umani non avete mai visto.

Era una macelleria hallal cioè con carne uccisa secondo riti islamici a mano da veri uomini primitivi.
E qui la domanda sorge spontanea.
A voi amici macellai chiedo lumi.
In genere come si fa, si prende la mira e si investono i polli?o si convincono al suicidio? tipo gli ripeti "mucca la tua vita fa schifo mucca la tua vita fa schifo mucca la tua vita fa schifo" fino all'atto estremo? Maaah.

E cmq.
L'omo ci ha detto che potevamo scegliere la carne.
Ci vuol fortuna nella vita.
L'interno del frigo pare il casting di un film di Dario Argento (credo di aver intravisto pure lui) e tra un piede di mucca e l'altro (giuro c'era tanto di zoccolo) , lui era li... fermo, peloso e mi fissava in tutta la sua orecchiosità.
Dopo averlo fissato per i 5 minuti necessari a realizzare cosa fosse ho esclamato in italiano: "oooodddio l'orecchio"...

E' finita rapidamente la mia carriera da donna di casa.

Continuiamo.

A Cape town sono stata attaccata da una foca. Mi sono nascosta da una foca.
Sotto la voce "figure merda possibili nella vita" questa mi mancava.

Ma soprattutto.

Sorvolando sul pomeriggio in cui un geco/camaleonte/bufalo si è lanciato sul mio piede da un albero e pesava l'equivalente di un gatto o un quadrupede nostrano di piccole dimensioni , la mia idea dei polli muta di giorno in giorno.



Voi pensate che i polli siano animali innocui.
Illusi.
Son pericolosi e pure vendicativi.
E ti guardano brutto pure.
(Visto pureil film progresso sulla pericolosità dei polli hanno fatto, mica dico minciate).




Una volta stavo pestando un pollo.
Vabbè rincoglionita tu, direte voi, mica è proprio piccolo un pollo.
Ed è una giusta osservazione, dirò io, se il pollo non sbucasse malefico da sotto una macchina in centro città.
E mi ha guardato pure torvo il pollo eh?
E ha cercato di beccarmi il dito. Ma tu vedi se mi deve attaccare un pollo.
In Africa.
Mica nella fattoria dello zio tom.

La cosa ha comportato 2 reazioni:
-una pollofobia terrrrribile.

E un'innata, sadica soddisfazione ogni volta che mangio una cotoletta.
Perchè penso che potrebbe essere lui, il mio caro amico pollo.

'stardo pollo...

giovedì 22 gennaio 2009

L'omo panzuto

Ieri ho incontrato l'omo panzuto.
Ciao, fa l'uomo panzuto, io leggo il futuro nelle mani e sorride mostrando tutti e 7 i suoi denti.
No grazie, faccio io, che dovevo preparare la poRpetta per il marito.

Ripensandoci...

Me lo potevo fare predire il futuro.
Non sia mai che l'omo panzuto sapeva quando e SE mi finisce st'intossico...

Felicitàfelicità
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