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lunedì 4 agosto 2014

Sri Lanka: Embilipitya e Newara Elia

Rieccomi (sono stata vagante in Italia pardon).

Dopo Tangalle ci siamo spostati verso Embilipitya.
Embilipitya è una città non particolarmente degna di nota, è però una buona base per visitare il parco "Uda Walawe National Park".
Però ad Embilipitya siamo andati al cinema! I cinema dello Sri Lanka hanno i posti riservati per le coppiette, sono due poltroncine un po' più appartate per mantenere la privacy. Che cosa dolce.

L'unica cosa carina che potrete vedere poco fuori la città è l'Elephant transit home, un rifugio per elefantini orfani che vengono allattati dai guardiani.


L'ingresso costa 500 rupie, ma ATTENZIONE, consultate gli orari in cui gli animali vengono allattati, nel resto del tempo sono in un'area non visibile dal punto di osservazione e non vedrete una beneamata ceppa.
Per visitare il parco, ma anche gli elefantini orfani, potete  rivolgervi a Mr. Indica, un big gym cingalese che, a dispetto dell'aspetto un po' curioso, si è rivelato veramente utile e disponibile.
Indica ha un eco lodge mega galattico (Pokuma Safari Eco Lodge) che, nella bassa stagione, è molto accessibile (2000 rupie a notte per 3 persone).
Indica è apparso ai nostri occhi più o meno così:

L'ingresso al parco, più la guida, ecc.. è abbastanza caro, contrattando un po', spenderete circa 3000 per la macchina e 3000 per l'entrata. Ovviamente più siete e meno pagate, ma la regola è sempre una: contrattate senza pietà.

Dopo Embilipitya, abbiamo rifuggito 100 offerte per vedere elefanti:
a- malati
b- in riabilitazione
c- in sedia a rotelle
d- in stato depressivo.

Ci siamo sentite bucoliche e abbiamo preso un bus che in 30 ore per la vita, comprensivo di Cuccarini, ci ha portate a Ella.

Da Ella, che sembra veramente carina, abbiamo preso il trenino panoramico per Nanu Oya (la stazione dei treni di Nuwara Elia).
Il trenino panoramico costa 1000 rupie dovunque voi andiate.
Non mi chiedete perchè.
Il viaggio fino a Nuwara Elia vi riempirà di meraviglia.
La prima ora.
Poi vi sentirete scomode, vedrete la gente morta, cercheranno di vendervi peperoncini e vi addormenterete.
Sul treno panoramico.
Pagato 8 volte di più di un normale treno proprio perchè panoramico.

Sul trenino leggerete pareri contrastanti, c'è chi lo trova meraviglioso e chi no.
Io non saprei che consigliarvi, il panorama è bello, ma non so se ne vale la pena, visto il costo e il tempo perso.

Nuwara Elia è veramente bella, un po' come tutta la Hill Country che per intenderci è la zona delle piantagioni di te.
Momento storico:
Come forse saprete, l'isola dello Sri Lanka, si chiamava in precedenza Ceylon.
L'isola nasce però come produttrice di caffè, il tè viene introdotto solo nel XIX secolo, dopo che le piantagioni di caffè sono state sterminate da una malefico fungo.
Tra il 1870 e il 1880 le spedizion di tè provenienti da ceylon iniziarono a riempire Londra e un lungimirante imprenditore ebbe un'idea.
Indovinate chi era quest'uomo?
Ma certo!
Il signor Liptoniceteafenomenale!
Il Signor Lipton comprò diverse piantagioni in Sri Lanka e ciò gli permise di ridurre i prezzi del tè in Inghilterra, tè fino ad allora escusivo appannaggio di una classe agiata.
Fine momento storico.

A Newara Elia, che vale la pena essere visitata per il solo fatto che è l'unico luogo dello Sri Lanka in cui indosserete una felpa, ci siamo fermati due giorni (più che sufficienti) e abbiamo gironzolato in città (davvero carina) e visitato le piantagioni. In città visitate il "seetha amman temple", un piccolo tempietto induista davvero splendido.

Qui l'albero a cui si lega un nastro con le offerte:

Abbiamo fatto una scalata di circa 3 ore, attrezzatissimi, senza acqua e con 3 banane. Siamo partiti dal "blue field", abbiamo visto le cascate senza nome, siamo passati attraverso le piantagioni, fino a raggiungere la fabbrica di tè omonima.
Il panorama è meraviglioso.







Le cascate
Le piantagioni di tè
















La nostra dement eroina tra le piantagioni.
Se un giorno il vostro tè avrà un sapore, come dire, diverso, non chiedetevi perchè.
Non fatelo.









Da Newara Elia potete spostarvi verso l'Adam's Peak, il monte sacro e pieno di leggende. Dovete però essere attrezzati, in cima fa freddissimo, e calcolare che ci vogliono circa 3 ore per la salita e che la discesa è veramente impegnativa. Nei periodi di poya, festività sacra al buddismo nella speranza che i buddisti non conoscano lo spagnolo, potreste impiegare il doppio delle ore a causa del numero di pellegrini che affrontano la salita.

Noi abbiamo proseguito per Kandy. Ma ve lo racconterò nella prossima puntata.

martedì 1 luglio 2014

Diario di viaggio: Tangalle e il sud

Ho notato che sullo Sri Lanka ci sono pochissime informazioni, in italiano almeno.
In effetti è una meta relativamente nuova, ha avuto una delle più lunghe guerre asiatiche di tutti i tempi, poi nel 2006 lo Tzunami e la guerra è finita solo 4 anni fa.

Andiamo con ordine.
Lo Sri Lanka è in ASIA.
Capitan ovvio direte voi, no rispondo io.
Quando l'ho comunicato ad alcune persone mi è stato risposto: "Ah ma adesso in AFRICA non è inverno?".
Quindi la specificazione non è superflua.

Per arrivare in Sri Lanka ci sono due opzioni di volo, uno con la Sri Lanka airlines che ha voli diretti da Roma e Milano a Colombo e una con la Emirates che però fa scalo a Dubai per 30 ore.
I voli non sono eccessivamente cari, se prenotate con anticipo potete trovarli anche a circa 500 euro A/R.

Informazioni pratiche:
L'adattatore è simile a quello inglese con 3 tondini con disposizione triangolare, ma più grossi. NON  è presente nell'adattatore universale, lo trovate in Sri Lanka più o meno ovunque con meno di 1 euro. In alternativa è sufficiente inserire nel foro in basso una penna e poi, se non morire fulminati, la vostra presa europea.
Per presa europea si intende quella con 2 coni, se ne avete una a 3 portate un ridutore. Quello non lo troverete MAI.

Lo Sri Lanka è abbastanza sviluppato, troverete più o meno tutto ciò che vi serve in capitale, ma non nelle città più piccole.
Cose da non dimenticare assolutamente:
- crema solare con alto fattore di protezione, in Sri Lanka non esistono o sono di pessima qualità;
- medicinali base (antibiotico, antipiretico, crema per le punture di animali vari);
-Autan tropicale, in Sri Lanka troverete qualcosa di naturale alla citronella che le zanzare apprezzano molto;
- Assorbenti interni, esistono solo a Colombo.

La moneta usata è la rupia cingalese, il mio consiglio è di cambiare in aeroporto.
ATTENZIONE... Pochissimi hotel, negozi, ecc. accettano la carta di credito e in alcune cittadine di mare non c'è il bancomat. Cercate di avere sempre con voi un po' di valuta.
1 euro = 176 rupie

Il cibo è mostruosamente piccante. Io sono abbastanza abituata al piccante, ma ho avuto serissime difficoltà. Per strada troverete cibo di tutti i tipi:
- il rooti una specie di pasta di pane che può essere ripieno di carne, pesce o verdure;
- delle polpettine ripiene di pesce tremendamente piccanti;
- una crepes con un ripieno di cocco non piccante.

Nei ristoranti turistici less spicy significa davvero less, in quelli non turistici chiedete NO spicy. Lo avrete comunque spicy ma sopravviverete.


Il primo periodo vivevo a Tangalle, a sud.


Tangalle è una bellissima meta balneare anche se il mare, non so se per il periodo, era troppo mosso, inavvicinabile per chi non ha molta confidenza con il mare.
Il trasferimento da Colombo a Tangalle, ma in generale con le principali città di mare, può essere fatto in vari modi.
Ci sono bus (molto economici, ma non comodissimi) di vari tipi, taxy e i servizi delle guest house. Io suggerisco questi ultimi, saranno più cari dei bus, ma appena arrivati e con i bagagli è la migliore soluzione. Se siete in 4 contate di spendere circa 25 euro a testa per andare a sud.


La costa sud è una delle più belle e i prezzi variano moltissimo a seconda della stagione. In bassa stagione (scegliete Aprile- Maggio e la godrete comunque, non andate oltre Giugno o rischiate i monsoni) potreste dormire anche con 12 euro a notte in posti davvero carini.


A Tangalle si va solo per il mare, tra le spiagge più belle ci sono Goyambocca (lo so, lo so) e Paradise beach. Ci arrivate più meno da qualsiasi parte con il tuc tuc, il taxy locale, con piu o meno 1 euro.
A Tangalle ci sono anche varie spiagge in cui è possibile vedere le tartarughe di notte che depongono le uova. Le guest House organizzano il trasferimento con circa 1000 rupie a tuc tuc (3 persone) e poi pagherete il biglietto della riserva solo se vedete le tartarughe.
Mirissa è meravigliosa, ma un po' più lontana, calcolate 1 ora circa in bus con cambio a Matara.


A Goyambocca si accede tramite una specie di tunnel di vegetazione meraviglioso.




 

Questi sono dei bungalow a Goyambocca, vacanza relax ideale fuori dal mondo.

Paradise beach



A tangalle c'è anche una graziosa spiaggia vicino al porto. La zona è frequentata da locali per cui evitate il bagno in bikini, fatelo in pantaloncini e canottiera per rispetto :)




La zona del porto è veramente bella e merita una visita. Ci sono ancora, in determinate zone, i segni dello tzunami del 2006, ma è bello notare la voglia di rinascita e crescita.







A tangalle c'è anche una laguna molto suggestiva (nella zona di Paradise beach). Se sopravvivete al caldo potete fare un giro in barca chiedendo ai pescatori intorno.


Cibo: Vicino la spiaggia ci sono moltissimi locali molto carini. Io ho mangiato molto bene al Frangipani e in un locale senza insegna sulla stradina che costeggia la spiaggia.
Questo pescatore ha costruito il ristorante nel cortile di casa sua, secondo noi attorno a un tavolo (lo individuate dalle taaaaaaante lucine colorate).
La moglie cucina meravigliosamente, cucina locale, lui pesca e il bimbo aiuta (porta i cucchiaini per venire a curiosare eh, niente sfruttamento).
Sono anche loro vittime dello tzunami, hanno perso la casa e tanto altro ed è davvero ammirevole la voglia di rinascere e rimettersi in gioco.
Il menu è fisso, dovete prenotare nel pomeriggio, e in genere comprende un pesce/aragosta come portata principale, altro pesce, un milione di contorni di verdure, insalata, naturalmente riso e frutta. Tutto a volontà.
Non ha bibite, portatele da casa.
Non c'è un menu con i prezzi, per cui è a offerta libera. Dipende dal pasto, noi lasciavamo in genere 700 rupie a testa.

Alla prossima puntata :)

mercoledì 25 giugno 2014

Sopravvissuta





GentI si lamentano per la mia scomparsa.

Avete anche ragione, ma ho lavorato 18 ore al giorno e poi sono morta al sole.

Ora sono tornata a valledilacrime.

Partiamo dalla fine.
Così, per fare confusione meglio.

Il viaggio di ritorno è durato solo 36 ore e quindi sono arrivata fresca come una rosa.
Dato il mio colore imbarazzante capisco bene tutta la gente che a Roma mi ha parlato in inglese e chiesto di dove fossi.
Il mio bagaglio è stato imbarcato come bagaglio ingombrante, solo perchè è uno zaino.
Dovete sapere che negli aeroporti civilizzati hanno i sacconi per gli zaini, a Roma fiumicino ne distribuiscono 6 alla settimana, o non si spiega in altro modo il perenne ritornello "sono finiti".
L'omino addetto, in maniera estremamente professionale mi ha informata che:
"devi aspettà n'attimo CICCIA".

Aaaaah Roma, turismo e cultura.

Comunque a Roma fiumicino non ci sono sedie, non prima del ceck in almeno. T'è piaciuto arrivare in anticipo?
Muori.

Sempre a Roma non funzionavano i cessi, eravamo tutti in fila al "bagno per famiglie, tieni con te il tuo bambino" e al bagno per disabili cantando "non si poteva far la pipì, perchè non c'era vasino lìììììì".
Praticamente o pisciavi nel cesso di 1,70 dei disabili o raso terra in quello per i bambini.
Comodo.

Stavolta non ho fatto 120 scali, ma diretto da Colombo a Roma e poi da Roma a Catania. Il primo volo, quello intercontinentale, in orario, valigie arrivate in un attimo.

Il secondo volo alitaGlia.
Informiamo i gentili passeggeri che il volo subirà un lieve ritardo a causa di un danno al finestrino.
o.O
Ho una domanda, una curiosità.
Ma le hostess per legge, non devono essere giovini e belle?
Cioè io capisco la crisi, ma le hostess del mio volo avevano 90 anni.
Mica per discriminare, ma a momenti avevano bisogno del girello per deambulare.
No perchè in caso ditelo, che mia nonna di settimana s'annoia e magari un cv ve lo manda eh.

All'arrivo un tipo vestito da blues brother mi chiede se la BORSA con dentro solo il pc sulla sua valigia, fosse mia.
"Sì", rispondo convinta che me la passasse.
Invece NO. La spinge. La fa cadere di lato.
BONK.
"Minchia che educazione" è la finezza che si affaccia alla mia bocca, complice 2 mesi di sparlo libero e non compreso around per lo Sri Lanka.

Arriviamo con 20 minuti di ritardo e delle valigie nessuna traccia.
In dubbio sulle sorti del mio zaino ingombrante, mi avvicino al banco.
"Buongiorno donnina pagata per dare informazioni sui bagagli, da Roma hanno spedito il mio bagaglio come ingombrante ma solo perchè zaino e quindi si impinge nel nastro, devo ritirarlo al nastro o al banco degli ingombranti?"
"Uhm... prova al nastro, se non arriva vai al banco bagagli ingombranti"

MA VA.

Dopo 120 ore sono arrivata a casa.
Tanta pasta, amore e il cambio di stagione che mi faceva "ciao".
L'impulso di uscire con un paio di stivali e un vestitino nonostante i 30° stato forte.

Perchè Paris Hilton sì e io no.

In ogni caso sono tornata a casa, mi sono immediatamente scontrata con la totale mancanza di professionalità, con le magliette scollate degli UOMINI, con la carenza di bottoni per le camicie maschili, nuova piaga dell'estate 2014 e mi appresto ad andare al mare e vedere un numero imbarazzante di cosce di pollo.

Gli slippini sono tornati.
Vi racconterò tutto e di più.
Prendete queste come semplici notizie ansIa.



mercoledì 30 aprile 2014

Sri Lanka: 1° tempo




Così, per farmi odiare da subito.

 Ci sono.
Approssimativamente viva.

Il viaggio è andato bene, la Sri Lanka airlines non vincerà il premio comodità e pasti deluxe, ma non è nella black list e per me è una novità.

Omini della compagnia aerea ho due domande:
1- perchè avete passato UN SOLO film in loop?
2- Porco per colazione? Una matriciana no?




Comunque il viaggio  stato distruttivo, (A sinistra la Madonna mi osserva pensosa sotto una composizione floreale e una zampa di coniglio) sono arrivata cadavera ma, con qualche difficoltà linguistica, sono riuscita a fare addirittura la scheda del cell.

Adesso c'è una che mi parla in cingalese e mi dice che numero sto chiamando TUTTE le volte che chiamo.
TUTTE.

L'anima della praticità.









Sto in un posto carino, di fronte all'oceano, dove per di fronte si intende esco e ho i piedi sulla sabbia.
A sinistra il panorama dal mio balcone.
Divido il bagno con le formiche e ho una zanzariera rosa shocking che mi fa sentire Sua Maestà Harmony.






Passiamo al campo lavoro.
Abbiamo due tutor, soprannominati "nero" e "neronero" perchè neronero o si tinge i capelli o ha un patrimonio tricologico veramente invidiabile.
Il lavoro è pesantissimo, facciamo 8 ore al giorno di lezione e almeno due di preparazione.

Vedo la gente presente indicativo.

Le studentesse sono tanto dolci e carine anche se alcune hanno la reattività limitata.
Tipo quella che ho dolcemente soprannominato "sasso".

Ho una classe molto piccola, non ci si entra, e io sbatacchio contro i muri.
Avete presente i piccioni? Quando entrano in una stanza e sbattono impazziti in ogni dove?
Ecco.
Con l'aggravante che ogni volta che inciampo, parte un coro di: fffffffssssshahi.

E' un miracolo che le mie studentesse non pensino che io mi chiamo cazzo perchè il secondo giorno che sono entrata in classe ho inciampato sula lavagna e sbattuto sulla scrivania e pronunciato, come solo miss Rossella avrebbe fatto: Buongiorno cazzo.
Grazie adddio non ho ricevuto un coro di "Buogiornoooooo cazzooooo".

In Sri Lanka si fa sì con la testa come noi facciamo no.
Ho spiegato il verbo essere 14 volte prima di avere questa epifania.

Una gioia.

Per adesso stiamo studiando come presentarsi e ogni volta che le mie studentesse iniziano con "mi presentoooooo..." a me parte in automatico "mi presento son l'orsetto ricchione" e la canticchio per la classe.
#ivantaggideilivellinoncapiscounaceppa.

Martedì è arrivata una studentessa nuova:
- Come ti chiami?
- Bonita.
- I fell in love with san peeeedroooo... la isla boniiiitaaaaaaaa
- Excuse me?
- Cognome?
#ivantaggideilivellinoncapiscounaceppaparteseconda.

Ho una mente malata lo so.

Si sono poi registrati inconvenienti linguistici:
Allora Yasa, tu sei mamma?
Io non sono mamma, io sono PAPA'.
...
...
...
'Nche senZo?

Mentre facevo una presentazione tra due studentesse:
Allora sasso ripeti con me: hai figli?
S: I Di?
Studentessa due cerca sconvolta la domanda "I di?" sul suo quadernino.
Io: Hai figli?
S: i dddi?
Studentessa due è sempre più sconfortata, ha la faccia tipica da: mioddio questa non la so.
Io: HAI FIGLI? Cazzo.
S: II dddi?
Io: BRAVISSIMA!
Segue faccia totalmente sconcertata della studentessa due.
 

Studentessa uno: Io sono sapone.
Io: Prossimamente sui nostri teleschermi. Soap?
- No, no SAPONE
- Soap?
- Sapone!
 Studentessa due: Saputa!
Studentessa tre: Sputa!
Io: ...SPOSATA?
Coro: SI!

Ho le studentesse col correttore dell'iphone.

Ma niente supererà me che, durante il gioco dei mimi con gli animali, per spiegare le domande con il verbo essere, urlavo:

Io SONO una PECORA!

Io sono una pecora!

Solo alla fine ho capito che tutto sommato, potevo cambiare bestia.

Relax

Monaci. Budda mi punirà per averli fotografati.
Ritorno alla laguna blu

Cibo vario, bontà.

E spendiamoli 'sti 5 euro.


Papaya al mercato
Il posteggio di casa

giovedì 17 aprile 2014

Altro giro, altra corsa!


Sono tornata.
Premetto che non ho il tempo per "grattarmi la testa", ma ho voglia di aggiornare un po' il blog.

Come sapete sono stata a Lampedusa, mia personale oasi di benessere, dove la gente mi osserva come voi osservate le scimmie all zoo.
Manca che mi annusino per capire il sesso e siamo tutti.

Dopo secoli di avere un'autonomia di batteria del cellulare di 25 minuti ho deciso che sì, lo potevo fare, potevo comprare anch'io l'oggetto del desiderio, che ce l'hanno tutti tranneme tranneme tranneme, anche io sarei diventata tecnologica, anch'io avrei avuto le app per sapere che ho in frigo, anch'io avrei rotto caramelle giorno dopo giorno, insomma anch'io avrei avuto:
il FIGOFONINO.

Non vi immaginate cose superstar, ho comprato un Samsung S3 e l'ho aspettato come si aspetta il principe azzurro.
Che se arrivava Azzurro gli avrei detto "E llevate che aspetto Samsung".

E no, non voglio fare la figa e raccontarvi del Samsung, la premessa era necessaria.

Andiamo con ordine.
Martedì ricevo una telefonata, mi fissano un colloquio per mercoledì mattina, solito colloquio su skype, bella sopra e ciabatte numero 44 di un amico sotto e mercoledì pomeriggio mi chiamano per dirmi che sì, ti vogliamo.

Sì, vai in SRI LANKA.

Ho fatto la fAiga al telefono, come se giornalmente mi mandassero a lavorare in Sri Lanka e poi ho saltellato per le restanti 12 ore.

Ma non tutto è iniziato nel migliore dei modi.
Appena arrivata a casa (sorvolo sul viaggio), per festeggiare m'è caduto il cellulare.
Ora.
Come disse un amico "'Sti cellulari ti possono cadere 100 volte e non si fanno niente, oppure ti cadono una e muoiono".
E cosa accade quando una ha culo, tanta tanta fortuna?
Indovinate l'esito della caduta?

LA MORTE.
L'oscurità, la depressione, la confusione, la morte del display.

ANSIA.
Dato che non avevo niente da fare, sono partita per Palermo alla volta del centro Samsung, con il cellulare avvolto in un sudario che conserverò in memoria di quanto ho speso.
Al centro Samsung ho trasformato "ci vogliono due giorni lavorativi" in "torna tra due ore e fatti benedire figlia cara".
Ho tipo pianto.
Quando ho strisciato la carta di credito per un acquisto samsung a 5 giorni dal primo sul display è comparso "di nuovo?".
Dopo sono andata da mediaworld a comprare una custodia.
"Ciao ominorossociao vorrei una custodia per il mio samsung s3 costato quando un samsung s4"
"come la vuoi?"
"ma non saprei, avete casseforti da borsetta? Qualcosa resistente alle mine anticarro, agli attacchi nucleari. A me."
Comunque ho speso 27cazzidieuro per una custodia originalissima Samsung che dice che le altre fanno venire l'ebola al telefonino.
Niente custodia cinese fluo con i gatti volanti che mi si sarebbe scolorita in mano uccidendomi.

Ho poi provato, a valledilacrime a comprare la guida.
"Ciao donnalavoranteinlibreria, cercavo la lonely planet dello sri lanka"
"Eh?"
"Ciao, lonely planet, sri lanka"
"Come?"
"GUIDA lonely planet Sri Lanka."
"ah, guida... come si scrive?"

Voglio morì.


Comunque poi sono andata a Siena per il colloquio e ho preso il bus per tornare.
Il bus è tutto ripieno di universitari.
Penso "che cavolo, faranno casino tuttanotte".
Gli universitari alle nove si estinguono.
Muoiono.
Così.
Di botto.
Nelle posizioni più improponibili.
Universitari?
Ma che colli avete? Ma non vi si addormentano i culi?
Io avevo due posizioni che dovevo obbligatoriamente alternare:
a- Posizione salva collo, seduta scivolata con gambe appoggiate al sedile davanti;
b- Posizione salva culo, arrotolata tipo gatto e appoggiata al finestrino.

Come mi sentivo universitaria dentro.
E solo dentro perchè fuori sono tutta un dolore.

Il viaggio è stato un bijou, finchè l'autista s'è PERSO.
Ha sbagliato strada, ci siamo infilati in un paesino, ci siamo incastrati nel paesino, ci siamo abbattuti un balcone innocente e siamo usciti dal paesino dopo 30 minuti.
I vecchi ci guardavano sconvolti.
Io ridevo immaginando i proprietari di casa che tornarno e non trovano il balcone.

E niente se questo è l'inizio, chissà dopo.

Ma sono pronta, il blog va a Tangalle!

(Che la capa dice pronunciarsi tangùl. Dopo Vilanculos continuo con i posti porno.)

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