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martedì 6 dicembre 2016

I mali dei giorni nostri

Lo so che muoio ciclicamente, che sparisco e che voi magari vi credete che io mi sia finalmente fatta na vita e abbia trovato una persona normale, ma

NO

state sereni.
Continuo a trovare pazzi, tutto sotto controllo.

Comunque oggi voglio parlarvi di un male dei giorni nostri, un male di valledilacrime, non so se anche del resto del mondo, ma in caso fatemelo sapere che dividiamo un killer e risparmiamo.

Tutto è nato da un whatsapp di quest'estate, di un cittadino di valledilaGrime che mi chiedeva quanto restassi in vacanza nella nostra ridente cittadina.
"Fino a domenica prossima".
Segue la morte.

Dovete sapere che io sono curiosa, in ferie avevo tanto di quel tempo libero che mi sono confusa e boh, abituata a lavarmi i denti mentre faccio pipì, potendo fare le due cose in tempi separati, mentre facevo pipì mi annoiavo (faccio pipì 93-94 volte al giorno io) e ho iniziato a pensare.

Perchè.
Perchè la domanda.
E ho valutato 3 opzioni:

a - Lavora all'Istat e sta geolocalizzando i siciliani nel mondo per avere una mappatura più precisa dell'import-export di cannoli e scatolette di tonno;

b- lavora per l'ente del turismo e incrocia i dati dei biglietti aerei per la Sicilia con gli effettivi posti occupati in albergo, che fare nero gli fa troppo brutto e li vuole punire.
E' per cui zorro;

c- mi odia e mi vuole fare una macumba mentre volo.

Sono ancora viva ed eliminerei la C.
L'agenzia delle entrate ha notato che la Sicilia s'è abbassata di 3 cm, ma ha dichiarato 35 turisti e ha avuto il sospetto da sola. Via la B.
Le scatolette di tonno viaggiano ancora in incognito perchè a Milano non si trovano, c'è l'embrago.

E quindi, l'ho fatto.
Ho chiesto.

"Ciao, cittadinodivalledilacrime sono curiosa, perchè volevi sapere quando partivo?"
"Così magari CI SI BECCAVA in giro"
"In che senso non ho capito? Tipo allineamente dei pianeti? Cometa di halley? Miracolo in via atenea? senza appuntamenti? mai una gioia, un messaggio, una telefonata?"
"No, così è PIU' BELLO".

Ora.
Dovete sapere che io 'sto "ci becchiamo" lo odio.
Io lo dico a quelli che tra te e la dissenteria, corro, che manco Georgie che corre felice sui prati, verso la dissenteria.

Persino i Re Magi si erano dati appuntamento.

Ogni volta che me lo dici, un'agenda si dà fuoco.
Un Milanese non capisce cosa stia succedendo.
Un organizzatore di eventi si chiede che giorno è, che anno è, questo è il tempo di vivere con te?
Un vaffanculo nasce.
Un ingegnere delle telecomunicazioni muore.

Smettela. O giuro che vi mando greenpeace per salvare gli ingegneri.





martedì 20 gennaio 2015

Cerco casa

Toh, sono passati 100 mesi.

Che poi pare che sono morta a Orbecesso.
Non mi avrete mai.

Nel frattanto mi sono spostata.
Ma andiamo con ordine.

Nonostante lo scarso preavviso sono riuscita a fuggire da Orbecesso con l'autobus della speranza.
Come ho messo piede in terra sicula, notoriamente ben collegata con tutto il mondo, mi hanno chiamata per fare un colloquio.

A Milano.
Che tipo ci siamo incrociate con la valigia. Lei andava a casa mia, io a Milano.

A Milano ho fatto un colloquio e mi hanno detto "le faremo sapere".
Poi mi hanno mandato una mail e ho fatto un altro colloquio. E mi hanno detto "le faremo sapere".

Morale della favola mi hanno presa tutti, perchè sono troppo bella, o perchè gli ho fatto un'offerta che non hanno potuto rifiutare e ho trovato 3 lavori.

La mattina insegno ai cinesi, il pome online e la sera agli erasmus.
La notte salvo il mondo.

Ovviamente in tutto ciò ho cercato casa.
A Milano.
Maina gioia proprio.

Ho iniziato a guardare gli annunci evitando:
- monolocali spaziosi/areati/deliziosi = ossigeno solo per una persona piccola;
- tranquillo/ in zona ben collegata = in Kazakistan;
- piccolo angolo cottura = fornello a gasSe;
- mansarda ben arredata = sottotetto con sorci.

Nonostante ciò ho chiamato per mezza mansarda.
"Salve agente immobilaDro stavo guardando l'appartamento xy, ma credo manchi una foto, non vedo il letto o il divano letto o il pouf o la cuccia"
"Ah ecco signorina, vede quell'angolo dove la mansarda è più bassa"
"Sì..."
"Ecco, lì può mettere un MATERASSO"

E fare pipì in una pianta per sentirti in campeggio dentro.

Secondo tempo:
"Salve telefono per l'appartamento xy, c'è il letto?"
"Ahah che simpatica signorina, certo!"
"Bene e mi scusi in che senso -bagno di fronte-?"
"Di fronte"
"Mi fornisca un termine di paragone, faccia contenta la grammatica, di fronte A?"
"All'appartamento"
"Non capisco, finga che io sia demente"
"Nel corridoio condominiale"
"... devo lasciarla, non ho un accappatoio abbastanza elegante"

Terzo tempo:
"Salve. Telefono per l'appartamento, c'è il letto? e il bagno?"
"Ahahah certo"
"E dove?"
"Il bagno è IN COMUNE"
"Nel senso che è al comune? col sindaco?"
"Lo condivide con l'appartamento di fronte".

"Pronto agenzia xy?"
"Sì come possiamo aiutarla?"

Voglio un cesso tutto mio.

martedì 19 novembre 2013

Cronaca di una domenica alternativa

Per me la domenica è sinonimo di divano, assenza di utilizzo dei muscolitutti, grey's e cibo.
Però il destino non è d'accordo.

Dovete sapere che ho un gatto.
Dovete sapere che sono allergica, ma del mio masochismo parleremo nella prossima puntata.
Il mio gatto è un adorabile rompipalle di quasi 14 anni, che potremmo chiamare affettuosamente "postponi".
Sapete quando suona la sveglia, a voi sembra di aver chiuso gli occhi 30 secondi prima, non vi sentite pronti per alzarvi, ma sapete che se spegneste la sveglia sarebbe la fine?
Tipo che vi alzereste alle 16?
E allora non la spegnete, scegliete l'opzione postponi e la sveglia vi dà altri 10 minuti di sonno.
Come il mio gatto.
Lui capta quando avete sonno, si posiziona davanti alla vostra porta ed emette un MIAO che manco i gatti torturati durante l'inquisizione.
Per evitare ciò la domenica lo chiudiamo in camera sua (sì, il mio gatto ha i suoi appartamenti).

Gattopostponi, per ovviare a cotanta sofferenza, chiuso in una camera con 16 ceste tutte sue, cibo e acqua, ha deciso di sentirsi gggiovane e lanciarsi dal balcone al cornicione del salotto, dal cornicione del salotto al balcone della cucina, in modo da poterci svegliare.
Probabilmente cantando "Born to be wild".

Che manco le mamme degli adolescenti sono così solerti nello svegliarli per la scuola.

Fallo oggi, fallo domani, la natura s'è rotta le palle e gli ha ricordato che è un gatto d'appartamento di 14 anni.
Born to be na ceppa.

Domenica ore 11.
"Micio non ha ancora cercato di abbattere la porta, che strano. Ma che ora è?"
"le 11"
"oddio, deve essere MORTO"

E fu così che non trovammo micio e dato che 2+2 fa 4, doveva essere tra il balcone e il cornicione o tra il cornicione e il balcone successivo.

Immaginate di incontrare una, PALESEMENTE appena sveglia, PALESEMENTE senza caffè, PALESEMENTE senza retina dato l'accoppiamento dei vestiti, che fa il classico verso per chiamare i gatti.
E immaginate di fermare lagggente, voi e le vostre occhiaie e chiedere del gatto:
"Mi scusi, ha visto un gatto bianco, grande, peloso, sa l'ho perso"
"No, però ne ho due da regalare"


Lo vedete che la televisione ci ha rovinati?
Lo vedete che la storia dei due fustini dash ci ha fatto del male?

Comunque del gatto nessuna traccia, dopo un paio d'ore di ricerca niente.
Possono partire i deliri.
"E se lo avessero RAPITO?"
"???"
"Metti che ieri della gente, tornando dallo sballodelsabatosera lo ha visto, magari zoppicava, magari soffriva, e lo hanno preso con loro"
"Ma è un gatto adulto, chi se lo prende?"
"O magari lo hanno portato in discoteca. MIODDIO"

Comunque per rasserenarmi il mio ragazzo ha fatto quello che ogni bravo fidanzato farebbe in un momento del genere.
Mi ha preparato le CAROTE con la salsa di soia.

Saranno state le carote, saranno state le promesse di ricompensa, sesso free, sacrifici umani, ma micio è stato ritrovato.
E' un po' amaccato, è caduto dal balcone bianchiccio ed è tornato beige, ma è di nuovo con noi.

La prossima notte, murerò il balcone.
Così.
Per sicurezza.

Ps le carote erano veramente buone.





Qui micio in atteggiamento da pericoloso felino.



lunedì 29 aprile 2013

Pasta con il pesce


Come fare la pasta col pesce:

Andate dal pescivendolo e comprate un pesce, scegliendolo usufruendo di tutta la vostra competenza da siciliana doc in materia: "quello lì, mi dia quello lì luccicante, che almeno fa coreografia".

Andate a casa col pesce decapitato, che fa tanto padrino, e procedete a sfilettarlo.
Potrete, per aiutarvi, guardare un video su youtube, che vi farà rendere conto che sfilettare il pesce è davvero semplice.
Su youtube.
L'omino sfiletterà il pesce con la mano destra, mentre con la sinistra suona starway to heaven e progetta di conquistare il mondo.
Voi tratterrete il respiro, perchè anche quello vi distrae in modo irreparabile.

Fingete di scegliere il coltello con competenza. Come se davvero conosceste la differenza tra il coltello per tagliare il pane e quello per sfilettare il pesce.
Inserite il coltello tra la pelle e la carne del pesce, la carne il dito si staccherà in un sol gesto.

Scoprite che il pesce ha più spine di quante immaginavate. Toglierle ad una ad una non è conveniente, a meno che il pesce non sia per il cenone di Natale.

Maledire il pesce non facilita l'operazione.
Manco la madre del pesce.
Manco tutta la palazzina del pesce.

"'Sto stronzo" non è una giustificazione valida con gli ospiti.

Ponderare di concedersi sessualmente ad un pescivendolo la prossima volta non vanifica le battaglie delle femministe. E' autoconservazione.

"Tagliate a tocchetti non troppo piccoli i filetti di pesce" può essere sinonimo di "prendete la poltiglia dell'animale da voi squartato e ponetela in un piatto".
Possibilmente diverso da quello in cui avete messo le spine.

Soffriggete un aglio diverso da quello che vi è caduto a terra e avete spiaccicato con la scarpa e aggiungete l'omogeneizzat i filetti di pesce.

Affogateli nel vino bianco, nella migliore tradizione degli alcolisti anonimi, e aggiungete il pomodoro ciliegino precedentemente sbollentato.
Sì, quello che avevate deciso fosse pronto quando risaliva in superficie, manco fosse uno gnocco.
O un salmone.

Lanciate le tagliatelle in padella, dimenticate il prezzemolo e servite ad atterriti ospiti.

Adesso potete rimuovere l'aglio da sotto la suola.


venerdì 30 dicembre 2011

Colazione da Tiffany


Vi racconterò di come ho vinto il premio per il Natale più sfigato del west.
Il giorno di Natale non merita particolari meriti, il pomeriggio, io e l'influenza siamo stati bene insieme e la notte più che da leoni è stata da coglioni, ma siamo ragazzi, capita.

Oggi ho brillato di luce propria.
Io e ognissanto che ho tirato giù dal calendario.
Come ogni mattina stavo facendo colazione al piccì.
Come ogni mattina ero rincoglionita, ma stamattina ho vinto il premio scoordinazione occhio mano e con un sol gesto ho colpito: pc, ipot touch e cellulare col il latte e caffè.
*APPLAUSE*
Il picci ha cercato di chiedermi aiuto, mi ha detto "periferica usb non riconosciuta", "periferica usb non ricoonosciut..." e si è estinto.
Ora.
Prescindendo dal fatto che la mia rischia di essere la colazione più cara del west, la risposta sorge spontanea.
E che cazzo.

L'ipod e il cell si sono salvati perchè li ho lanciati sul tappeto con rapidità felina (e incredibile come ci si svegli bene e subito al grido di macazzoooo), il piccì no.
Gli ho parlato, l'ho pulito, l'ho asciugato col phon, l'ho smontato (togliere la batteria ad un laptop mper me equivale a smontarlo), credo anche di avergli chiesto scusa dandomi dell'idiota.
Dopo l'ho portato dal veterinario.
"Salve, mi è caduta sul piccì una tazza di caffè e latte"
"Eh ha fatto una bella colazione"
fintadiniente "si può salvare?"
"mica l'avrà asciugato con il phon vero?"
"si? ho fatto molto molto male?perchè?"
"Beh, eheheh, mica sono capelli"
"poi se bestemmio però non devi dire che leragazzedioggisonopocoelegantieh?"

Morale della favola:
- il mio piccì aromatizzato al lavazza crema e gusto è in ostaggio del veterinario simpatico come una colonoscopia;
- il mio natale non lo definirei all'insegna della santità;
- l'ipod touch è diventato leghista e mi chiude il fatto quotidiano mentre leggo;
- la prossima volta faccio colazione da Tiffany e risparmio.

giovedì 13 ottobre 2011

Prove tecniche di demenza

Ultimamente sto cercando di uccidermi.
Da sola, che io sono una persona autonoma.
Sono andata in Zimbabwe, mi sono sentita gggiovine e sono andata a cavallo.
Prescindendo dal fatto che non ci credeva manco il cavallo e ho avuto la forte sensazione che, quando sono arrivata elmettomunita, abbia riso, ho fatto un'ora di safari.
Boschi, vedute da signore degli agnelli, alberi, fiori e tutte ste belle cose.
Freddo allucinante.
A fine serata vagavo raminga con un rotolo di carta igenica causa raffreddore e non mi potevo sedere causa maldiculo.
E' che ho tutte e due le tette (evitiamo battute puerili grazie) e quindi non mi hanno potuta eleggere amazzone del secolo.

Stasera poi ho deciso di cenare, attività comune a buona parte dell'umanità.
Dato che la voglia di vivere e di cucinare si era suicidata verso le 18, ho deciso di infliggermi una punizione.
Sotto forma di zuppa knorr.
La cosa sembrava semplice: cappottare l'intero contenuto in 850 ml di acqua, andare a vedere grey's anatomy e appena appare il fumo stile cernobyl tornare in cucina.
Prendo la zuppa e decido di versarla comunque nella mia ciotolina da repartocureintensive, quando un lieve abbarcamento del pentolino permette alla zuppa di fuggire e atterrare:
a- sul mio piede;
b- sulla mia mano.

Ora.
Il piede, con abile gesto, giro di 360° tipo esorcista, me lo sono pulito sul tappeto, la mano no.
Avendo il pentolino in mano e non volendo spargere zuppamarrone in tutta la cucina, l'ho appoggiato e poi mi sono data alla bestemmia libera.

Secondo me se vado a Lourdes inciampo, cado nella piscina e affogo.
Sono senza speranza.

sabato 3 settembre 2011

Piccole idrauliche crescono

- salve Sr. idraulico, non esce acqua dal rubinetto, che in quanto rubinetto non ha molto altro da fare nella vita, cosa pensa che sia successo? A parte la sfiga cosmica?

- sarà tappato

- no amico idraulico, perchè io, che sono la cosa più lontana da un idraulico, l'ho smontato e pulito

- sarà rotto

- bene, ora che abbiamo tirato ad indovinare la causa del decesso, che si può fare?

- lo sostituiamo, lo vado a comprare qui vicino

TRE ore dopo:

- scusi sr idaulico che ha comprato il rubinetto nel vicino Malawi, ma lei non pensa che poteva essere un'idea chiudere l'acqua prima di smontare il rubinetto?

- l'ho chiusa

- e caro idraulico, perchè bagnoschiuma, shampo ecc, stanno navigando in un ettolitro di acqua che non pare avere intenzione di smettere di zampillare felice?

- smetterà

- lo dissero anche a Noè sa? Ci vuole ancora molto?

- No

TRE ore dopo:



">Grazie signor idraulico... NEMMENO io avrei saputo fare di meglio...

domenica 2 agosto 2009

Sfiga mode on

I miei ultimi giorni sono stati, come dire, stressanti.
E se non mi sbrigo a pubblicare sto post, già tempestato di disgrazie varie, lo dividerò per lettere, tipo enciclopedia.

Farò il wikisfiga.

Alternative content


Settimana precedente:

Martedì è venuto il muratore per il tetto con sole 2 ore di ritardo.
Mercoledì siamo state TUTTA la mattina in banca perchè alla padrona di casa non era arrivato l'affitto.

Giovedì ci hanno derubate per strada. Due tipi hanno bloccato il passaggio e rubato un cellulare. Sempre giovedì un tipo ubriaco ha cercato di rubarmi i soldi e ci ha seguite per un po', finchè un uomo caritatevole, altissimo, purissimo e levissimo lo ha allontanato con poca grazie.
E con buona pace del nostro esaurimento nervoso.

Venerdì sono stata semimorta col raffreddore, ho cercato in farmacia uno spray e l'omo mi ha guardata come se avessi chiesto 1 kg di cozze e due scorfani.

Sabato siamo state senz'acqua.

E un uomo che mi deve sistemare una collana mi ha chiamata e inviato 30mila mess in 10 minuti per dirmi che m'ama.


Settimana passata:

A parte la noia mostruosa al lavoro, mercoledì eravamo senz'acqua.
Di nuovo.
Giovedì belle come il sole, profumanti di gelsomino muschiato e con i capelli modello pazzodipsyco siamo partite alle 5 del mattino per lavoro.

Siamo state in una casa senza letti.

Senza acqua.
Senza luce.

E senza cesso.


Ieri per la legge di Murphy s'è allagato il bagno.
Il cesso, offesosi probabilmente perchè un altro è stato preferito a lui, ha iniziato a perdere.

Oggi doveva venire l'idraulico.
Ma può fasi dare un passaggio da Noè visto il diluvio.


Internet causa temporale non prendeva.










Adesso con misteriosi accorgimenti prende.
















Capite bene che la mia indole umanitaria sta vacillando parecchio.

lunedì 20 luglio 2009

Crolli

Dato che ultimamente ho un po' latitato, vi racconterò la mia esistenza tra Durban e Jo'burg.

E' periodo di crolli dovete sapere.
Prescindendo dal crollo nerBoso in corso ,cause varie ed eventuali, la casatutta sta crollando.
Ci sta cortesemente invitando ad andarcene.
Non proprio cortesemente ripensandoci.

Vi racconterò la storia di come m'è caduto il tetto.
E si perchè non ci si annoia mai.

In una splendida nottata verso le 2 de mattino, quando la gente seria come me dorme da 10 minuti buoni, odo non in lontananza: "sboooom".
Ripresa dall'infarto e in pieno attacco di lagnusia (pigrizia) inizio a vagliare, al buio, cosa possa essere (ac)caduto.
Dato che in camera ho solo un meravigghiosa stella viola appesa, il botto non aveva spiegazioni...
Accendo la luce.
La tenda c'è.
La zanzariera pure.
Pesto qualcosa... toh un pezzo di muro...
Poichè il mio stupenTo lampadario, pezzo di desainn di altri tempi, pesa n'accidente decidiamo di staccarlo.

Alle 3 del mattino.

Ovviamente al buio.

Senza scala.

Appena abbiamo finito è apparso il mago Silvan e s'è inchinato.

Cmq fra un po' vedo i vicini (illegali) che vivono sul mio tetto.
E fra un po' vivranno in camera mia.





Giorni fa, mentre prendevo una tazza, cadde l'armadietto.
Sul mio dito quasi.
Capite bene che mi sono un ciccinin infastidita.
Io e i lorsignori che ho tirato giù eh.












Capite bene che 2 crolli in 6 giorni non sono normali, è necessario come minimo l'allineamento dei pianetitutti.
Ma TUTTI, pure quelli che ancora devono scoprire.

Il mio oroscopo diceva "le stelle sono favoreli, i pianeti pure".
Mica specificava che mi sarebbero arrivati in camera però.

E saranno pianeti porta a porta...

Comunque sono viva.
Attendo il prossimo crollo con serenità e dignitàtutta

domenica 1 marzo 2009

Mesiversario

Alternative content



Primo mese da sole.
Nessun caduto.
Sopravvissute e in ottima salute mentale (cioè quella di prima fatevi i conti).
Ottimo risultato.

Questo post è un post di autocompiacimento e autocomplimentazione (parola nuova ed esplicativa).
Oggi è un mese che io e Marta viviamo romanticamente sole. Nessuna delle due è impazzita, ci amiamo come la prima volta e non ci siamo ammazzate nel sonno.
Viviamo insomma tett a tett (lei ci mette le tette e io partecipo psicologicamente).

Ma molto tettatett.

Sta diventando preoccupante.
Cioè è molto preoccupante quando 2 persone si svegliano contemporaneamente alle 4:45 am per fare pipì.
Abbiamo fondato l'associazione scer iur neuron (e neuron non è un errore, è davvero singolare).
La cosa diventa impegnativa.
Cioè iniziamo a farci paura, una risponde ad una domanda NON ancora fatta, l'altra fa una cosa prima che sia richiesta, mangiamo le stesse cose, ci intossichiamo romanticamente insieme, abbiamo il num di tel quasi uguale, il num di carta di credito quasi uguale, la taglia del reggiseno bastardamente diversa.

La tragedia è che tutto ciò non ci annoia. Cioè siamo sempre 'mpiccicate. Manco con un ipotetico omo. E io sono una che le cozze le apprezza solo in formato mollusco, i bipedi no.
Parliamo in continuazione e non si capisce 'azzo avremo mai da dirci tutto sto tempo...
Marta l'altro giorno ha detto: "Ci facciamo tanta compagnia noi". Mi sono sentita un po' cane ad essere sincera ma vabbuò.

Dite che dovremmo diventare una coppia aperta per fuggire alla routine? fare le cose attrè?
Ma noi siam tradisciònaal.

Nel frattempo ci godiamo la routine perchè siam vecchie inside...



Ma quanto siamo bbbbelle?


Auguriiii a noiiiiii!!!
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