Sono stata dal dentista parte 60esima.
Ho fatto la pulizia (so che morivate dalla voglia di saperlo) di un'ora, con pasta lucidante, panno di daino e riabilitazione degli interni.
Poi ho visto il preventivo.
Sono diventata, notavo ieri, una donna molto zen, molto madreteresa e ho più o meno esclamato "ah beh capisco".
Pensando interiormente "ma li mortacci mia...".
E successivamente: "camminerò a piedi per il resto della mia vita".
Secondo voi.
Posso dire al mio dentista se mi viene a prendere e a riportare a casa? Tutto sommato è colpa sua se non posso comprare la macchina? Faccio leva sui suoi sensi di colpa?
Oppure posso chiedere se i miei denti avranno servosterzo ed airbag?
Che poi no, nella mia vita i dentisti mi hanno sempre fatto antipatia, quindi davo libero sfogo alla mia finezza e passavo pomeriggi felici a pensare: "ma tu guarda questo 300 euro per un pezzo di dente, mi farà spuntare pure le tette magari, ma tu guarda questo m'ha fatto male ora lo CITO", e botte di simpatia su questo stile.
Ora no. Il mio dentista è simpatico, offre il caffè, elabora concetti, mi dice cose che vanno oltre a "apra", "300 euro", "arrivederci", non me la sento di mandargli i cavalieri dell'apocalisse.
Però gli sto facendo meritare il suo stipendio, credo non abbia MAI perso tanto tempo per spiegare un preventivo.
"Scusa cos'è questo?"
"l'omicidio del dente xy"
"Capito"
"Sicura?"
"No. Dov'è? E quello? E quell'altro?E qual è la differenza tra x e y?"
Credo che quando sono andata via abbia sprangato la porta e detto alle sue assistenti "se torna ditele che ci chiamiamo Ortofrutta oggi".
Quindi non so, dite che se mi chiede "Dove andrai in vacanza Giò?" fa brutto rispondergli "nel tuo studio"?
martedì 27 marzo 2012
domenica 25 marzo 2012
Sesso e Skype
Le mie amiche dicono che sono troppo esigente.
I miei amici/conoscenti che parlo per generi (quello maschile dico io) e sono acida.
Mia nonna non crede che gli oriundi non conoscano il condizionale.
I miei amiciamici mi portano in giro per la Sicilia, nsiamai cambiando l'ordine degli addendi il risultati cambi.
Dal canto mio, SESSO mi aggiunge su skype.
Fosse per me il post potrebbe considerarsi concluso.
Qualche giorno fa dal basso del mio pc emerge una finestrellina. SESSO scrive "ciao".
Ho pensato è finita. La gente tromba sui divani/tavoli/comodini/armadi ponte/poltrone e su tutto il catalogo primavera-estate dell'ikea e io col sesso ci CHATTO.
E' giunta l'ora del mio apparato riproduttivo.
Mi sono convinta che il mio account deve essere in un qualche sito di incontri scrausi.
La top five del'incontro scrauso.
Ci dev'essere un www.incontriscrausi.com in cui qualcuno mi ha iscritta.
Perchè non blocchi l'account? mi chiederete voi.
Bravi bbelli, ma il mio account è già bloccato, da solo la possibilità di scrivermi nel caso in cui qualcuno si chieda se quella Giovanna sono davvero io.
E la gente scrive eh...
Dopo l'aggiunta di SESSO ho avuto una sorta di crollo nervoso, riassumibile in matuttiio?
Comunque, per ragioni scientifiche (alias per raccontarvelo) rimango a parlare un po' con sesso, per curiosità. Sto iniziando a psicanalizzare gli uomini per cercare di capire cosa può spingere un essere umano sopra i 13 anni a scegliere come nick SESSO.
Perchè l'uomo in questione di anni ne ha trentuno, trentuno, trentuno.
Comunque sesso mi saluta, io gli dico che per religione non parlo con parti del corpo, posizioni del kamasutra o peccati capitali e lui si presenta.
Il TRENTUNENNE non sembra però in calore/stupido oltre ogni immaginazione/sgrammaticato (apice di tutti i mali) e gli chiedo perchèperchèperchè sesso.
[4:13:13 PM] sesso: perchè mi piace..
[4:13:31 PM] Giovanna : ho capito, a me piace la carbonara, mica lo uso come nickname :D
Sono social, lo so.
[4:19:58 PM] sesso: ma è quella sana follia
[4:20:12 PM] sesso: che mi aiuta a reggere la complessità della vita
[4:20:23 PM] sesso: poi a volte è estrema..vedi il mio nick
[4:20:36 PM] sesso: ma trovami un uomo a cui non piaccia il sesso
[4:21:35 PM] Giovanna: senza dubbio, per fortuna non lo usano tutti come nick.
Sesso fa anche filosofia.
Praticamente è come se Freud avesse scritto "Psicopatologia della vita quotidiana" firmandosi Testicolo.
Parliamone vi prego.
Ma perchè non mi aggiunge gente normale, che si chiama chessò Alfredo? Anche voi avete molti Peni che vogliono chiacchierare con voi? (io PURE quello ho avuto eh).
E no sesso, no, non c'è un uomo a cui non piaccia il sesso, ma ce ne sono tanti che:
a- non lo usano come nick name;
b- amano anche il cervello;
c- hanno una dignità personale.
Mi dispiace SESSO, a me la dignità personale piace troppo, non ci posso rinunciare.
Che ci vuoi fare... a me la dignità personale fa...
...SESSO.
venerdì 23 marzo 2012
The experiment: microgiardini
Le piantineeeeeeeeeee!!!
Siori e siori sono arrivate le piantine!
I simpaticissimi creatori dei microgiardini, che trovate su questo sito , mi hanno inviato 2 simpaticissime piantine, basilico e girasole, in lattina.
A me.
AH-AH-AH.
Anche il postino quando le ha consegnate non ci credeva. Mi ha chiesto un documento e le ha salutate piangendo.
Le farò crescere e le recensirò, quando saranno belle e cresciutelle.
Praticamente è un esperimento scientifico, se le piante sopravvivono a me, le può coltivare anche uno gnu.
Già ho l'ansia da prestazione.
Le piantine, come vedete dalla foto, sono veramente graziose (le lattine sono anche personalizzabili con dediche, tipo "risparmiami ti prego") e teoricamente facili da non ammazzare.


Qui le mie piantine sul davanzale, da vere amanti del brivido.
Bisogna aprire la lattina e abbeverarle.
Ce la posso fare.

La lattina aperta.
Il girasole viene descritto così:
Gli Indiani d'America lo consideravano una pianta sacra, in Perù è l'emblema del Dio Sole, ed è proprio dal Perù che il girasole venne importato in Europa. Il girasole comunica allegria e orgoglio.
E' detto anche Elianto poichè durante le ore della giornata il fiore gira seguendo il sole, per taluni simboleggia adulazione, per altri riconoscenza verso l'astro che gli permette di vivere.
Il giallo chiaro del fiore esprime la luce del sole, l'intelletto, l'intuito, la fede e la bontà.
Che billo. Ho un fiore intelligente e intuitivo. Qualcuno in casa ci voleva proprio.
Il girasole ha un rapido sviluppo della pianta e una fioritura persistente.
Non ti ucciderò girasole, tu però persisti bene eh.
Poi c'è il basilico che ancora non lo sa, ma si trasformerà in pesto.
Sono una donna di cuore io.
E allora che l'esperimento abbia inizio!
Siori e siori sono arrivate le piantine!
I simpaticissimi creatori dei microgiardini, che trovate su questo sito , mi hanno inviato 2 simpaticissime piantine, basilico e girasole, in lattina.
A me.
AH-AH-AH.
Anche il postino quando le ha consegnate non ci credeva. Mi ha chiesto un documento e le ha salutate piangendo.
Le farò crescere e le recensirò, quando saranno belle e cresciutelle.
Praticamente è un esperimento scientifico, se le piante sopravvivono a me, le può coltivare anche uno gnu.
Già ho l'ansia da prestazione.
Le piantine, come vedete dalla foto, sono veramente graziose (le lattine sono anche personalizzabili con dediche, tipo "risparmiami ti prego") e teoricamente facili da non ammazzare.
Qui le mie piantine sul davanzale, da vere amanti del brivido.
Bisogna aprire la lattina e abbeverarle.
Ce la posso fare.
La lattina aperta.
Il girasole viene descritto così:
Gli Indiani d'America lo consideravano una pianta sacra, in Perù è l'emblema del Dio Sole, ed è proprio dal Perù che il girasole venne importato in Europa. Il girasole comunica allegria e orgoglio.
E' detto anche Elianto poichè durante le ore della giornata il fiore gira seguendo il sole, per taluni simboleggia adulazione, per altri riconoscenza verso l'astro che gli permette di vivere.
Il giallo chiaro del fiore esprime la luce del sole, l'intelletto, l'intuito, la fede e la bontà.
Che billo. Ho un fiore intelligente e intuitivo. Qualcuno in casa ci voleva proprio.
Il girasole ha un rapido sviluppo della pianta e una fioritura persistente.
Non ti ucciderò girasole, tu però persisti bene eh.
Poi c'è il basilico che ancora non lo sa, ma si trasformerà in pesto.
Sono una donna di cuore io.
E allora che l'esperimento abbia inizio!
mercoledì 21 marzo 2012
Sport & love

Il mio dentista mi legge, il maestro di yoga mi legge, praticamente sono sgamata.
Grazie miei fans, grazie, vi amo anch'io.
A parte questo momento di tivedo/socosascrivi, sto diventando donnapalestra.
AH.
AH.
AH.
Ebbene sì.
E' che mi annoio, mi innervosisco per la demenza umana e divento acida.
Tipo:
"Sai Giò hano avvistato i delfini a largo!"
"Toh esseri intelligenti qui? Si saranno persi".
"Ma guarda Giò, il cuoricino nel latte e caffè è rimasto fino alla fine!"
"Praticamente il sentimento più duraturo degli ultimi 2 anni".
Lo capite che sono acida e devo andare in palestra/piscina/a lanciarmi dagli aerei?
Quindi faccio acquagym e parlo di colomba e uova di pasqua in piscina.
Faccio yoga e ormai il mio maestro mi guarda e ride, non ho capito se per il post o per il mio graaande equilibrio.
Ebbene sì, ho rifatto yoga.
Mi sono scordata le scarpe capitolo secondo.
E i calzini.
Per fortuna i miei amici mi amano così e non si sconvolgono se gli dico "ciao cosa fai? sono in palestra, portami un paio di calzini, anche del tuo fidanzato".
A yoga, ho un omino di 2 metri vicino che si controce manco fosse di gomma e, quando il maestro dice "afferratevi i piedi", lui afferra quelli del vicino, così per stare comodo.
A me che guardo i piedi da un oblò e mi annoio un po' fa un attimo di depressione.
Cioè l'acquagym tra pensionate varie mi mette allegria, esco che mi sento una figa che non si può capire, dallo yoga esco con la posizione del cane depresso.
Ma andiamo con ordine.
Durante l'ultima lezione di yoga, mi è passata davanti agli occhi la mia vita sportiva morta e ho tanto pensato.
La mia vita da star del fitness inizia a 6 anni, une enfante prodige, con la danza.
La danza, classica/moderna/flamenco/contemporanea/ e succedanei vari, può:
a- farti diventare anoressica;
b- regalarti un discreto fondoschiena;
c- farti vestire da fiore.
A me è toccata la C, ero la margherita con la testa gialla.
I miei non mi picchiavano, ma mi facevano fare il fiore danzante.
Negli anni però ho avuto un upgrade sorprendente e ho fatto la ninnananna, la strega, la damigella, la gatta rosa (praticamente hello kitty) e animali vari ed eventuali.
Ho fatto flamenco (meraviglioso, +150 punti fighezza dell'insegnante), ho fatto contemporanea.
Ah, ho fatto l'ALBERO.
Secondo me è per questo che le piante mi guardano e si suicidano.
Il passo successivo è stata la correttiva. Ma facevo semplicemente donazioni alla palestra, ci sarò andata 4 volte compresa l'iscrizione e la visita alla struttura.
Poi sono passata all'acquagym.
Analizzata la mia vita sportiva passata, riflettevo su un dettaglio.
Un botto di gente va in palestra e si ama.
Conosce il bicipite della sua vita, il gluteo sodo dei suoi sogni, l'uomo in canottiera che non deve chiedere mai.
Stare con gli istruttori è contro la mia religione, una volta ho preso 6-7 cafè con un palestromane e quando mi abbracciava invece di amMarmi, mi misurava la massa grassa.
No, grazie, NO.
Però capite che tra danza, correttiva e acquagym, non è che si acchiappi tantissimo:
- danza only donne;
- correttiva only accartocciati;
- acquagym only pensionate.
Fantastico.
Posso scegliere se diventare lesbica o ortopedicA.
Per questo ho iniziato a fare yoga, almeno accetto la scelta con più serenità.
lunedì 19 marzo 2012
Karaoke e indiani

Ieri, siccome ero in amore spinto verso la mia città e amavo il mondotutto intorno a me, ho deciso di spostarmi.
Sono andata in una città vicina con 2 amici, a casa della mamma di lui.
La diluimamma, cintura nera di cucina, ci ha fatto mangiare h24. Ad un certo punto ho avuto il dubbio che mi soppesasse per mangiarmi per Pasqua.
All'urlo di "good thanksgiving!".
Dopo pranzo, alle 16, io e la mia amica ci siamo arenate sul divano.
Come le balene, anche noi siamo andate a morire lontano.
Dopo abbiamo fatto vita sociale ma, sentivamo freddo, avevamo sonno, eravamo sazie, avevamo principi di menopausa e l'intestino ballava il rock & roll.
Dopo aver avuto il coraggio di cenare, volevamo tornare a casa.
Volevamo appunto.
Fu così che ci ritrovammo in un paesino che non pensavo che esistesse sul serio, pensavo fosse uno di quei modi di dire tipo "è là, dove ha perso le scarpe il Signore" (adesso mi informerete che c'è un altare, venerato da secoli, con le scarpe suddette), a fare il Karaoke.
C'erano gli indiani, o almeno urlavano allo stesso modo.
Dopo il karaoke, in cui io ho spento l'audio e mi sono finta morta, abbiamo iniziato a ballare musica italiana.
Manco a Guantanamo.
Nella mia personale versione dell'inferno c'è il karaoke perenne e si è attorniati da gente maschiA dalle sopracciglia sottili, dalle camicie di raso bianco, dal ballo tarantolato e da donne ondeggianti su tacchi 45 che ammazzano Lucio Dalla per la 2° volta.
Praticamente ho avuto un esperienza dopo la morte.
Ovviamente noi eravamo "gli stranieri", quindi esotici giovani, abbronzati e
Quando una ha culo...
E fu così che, a ritmo di Funkitarro e il gatto e la volpe, piccole sopracciglia mi abbordò.
"Ciao piccola squaw, bevi un po' di prosecco"
"no piccole sopracciglia, grazie"
"dai"
"no"
"dai"
"no"
"dai"
"no"
"non me ne vado eh"
"per quanto mi riguarda puoi rimanere qui finchè non ti ricrescono le sopracciglia".
No piccole sopracciglia, piccola squaw non ti accetterà mai nel suo cuore.
E nemmeno da altre parti.
Fattene una ragione.
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venerdì 16 marzo 2012
Il colloquio

Ho fatto un colloquio a mezzo busto.
Nell'epoca della modernità i colloqui si fanno su skype (no beh, grazie sul serio di non farmi spostare per metà mondo per poi dirmi "è stato un piacere ciao") e comportano il mezzo busto e l'ansia intera.
Avevo il colloquio alle 13.30, mi sono svegliata alle 10.00 per prepararmi psicologicamente.
Avevo deciso di mettermi un vestitino, poi ho pensato che mi sarei sentita pazza da sola e mi sono vestita a metà.
Sopra avevo un bel maglioncino grigio, elegantino da persona semiseria, ma non troppo per evitare l'effetto ma guarda questa che sta a casa e si veste da figona, capelli decenti, un filo di trucco da nonfacciolafigamanonmitrascuro sotto:
- pantajazz rosso stinto;
- calzini rosa con coniglio;
- stivaletti di peluche rosa.
Ad un certo punto ho pensato "e se mi fa alzare?" Niente. Mai. Piuttosto mi spostavo col passo del giaguaro.
Anche se il colloquio è su skype l'ansia è la stessa, anche perchè se è vero che non dovrai pensare a che scarpe metterti, devi sistemare la stanza.
No, il reggiseno con la mucca dietro di te, non è professionale.
Ma poi vi siete mai guardati mentre fate un colloquio? Devastante. Iniziate ad osservare la vostra faccia e anni e anni di colloqui vi passano davanti. La vostra vita lavorativa morta. Ommiddio ma ho davvero sta faccia? Ma faccio davvero quel movimento lì con le mani? Ma che c'ho i tic?
Da serenità davvero. Davvero.
Comunque inizio il colloquio, lui spettacolare, mi mette a mio agio dopo l'iniziale balbuzie e il mio sunto di 3parole3 della mia esperienza in Mozambico.
Io.
Che mi chiamavano logorrea, che ci ho fatto un blog, ho più o meno detto "niente, sono stata in Mozambico, bello".
"Niente", ma come niente? Attacco di cretinismo acuto.
Comunque il tipo mi dice che siamo rimaste solo in due.
Ottimo, devo solo trovarla ed abbatterla.
Poi mi chiede: "Hai qualcuno? Qualcuno nella vita..."
"SESSO che mi ha recentemente aggiunta su skype vale?"
In ogni caso quando abbiamo concluso e mi ha salutato, ho fatto ciaociao con la manina.
Caso mai gli fosse rimasto il dubbio che sono demente.
Mancava che gli dicessi "Perchè io valgo", così passava il mio cv alla pantene e amici come prima.
giovedì 15 marzo 2012
Blog affidabile

Sono stata premiata un' altra volta.
*10 minuti di autocompiacimento. Grazie*
Bene, adesso che mi sono fatta i complimenti da sola allo specchio, posso dirvi che sono veramente orgogliosa di aver ricevuto un altro premio assegnatomi dalla brava Ciccola e dal suo gattosandro che giornalmente porta in giro la mia mente nel sol levante.
Le regole di questo premio sono qui
Brevemente , per i creatori del premio un blog è affidabile se:
1 - Viene aggiornato regolarmente.
2 - Mostra la passione autentica del blogger per l'argomento di cui scrive.
3 - Favorisce la condivisione e la partecipazione attiva dei lettori.
4 - Non è infarcito di troppa pubblicità.
Mozambicosenznutella nasce nel 2008, quand'ero una giovine di belle speranze (quelle sono rimaste, è la gioventù che inizia a difettare) e ho deciso di andare in Africa, in Mozambico appunto.
Il nome nasce da una domanda che mi è stata fatta al colloquio. In Mozambico la nutella esiste ma è carissima, è praticamente considerata un bene di lusso, un segno distintivo e crea uno "scalino" tra la popolazione locale e i "bianchi ricchi". Con il mio stipendio avrei potuto comprarla, come mi sarei comportata però?
In quel momento ho deciso che sarebbe stato un Mozambico senza nutella.
L'idea del blog nasce appena arrivata lì, l'amore per la scrittura, per i viaggi, per il racconto si sono uniti all'ansia da prestazione (avrò 3 lettori: mio padre, mia madre e il gatto) e alla disponibilità di un amico che mi ha aiutato nella realizzazione e quindi eccoci qua!
Continuando a ringraziare Ciccola, nomino altri 5 blog che ritengo affidabili:
- Tacco 10;
- Anche io voglio un blog;
- Ma ti sei vista?;
- Udine, la mia città;
- Vita da stronza
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