lunedì 3 giugno 2013
Matrimoni gay
Ogni tanto faccio un post serio, altrimenti poi non trovo più persone che si sorprendono che io abbia un cervello NONOSTANTE sia simpatica.
Scusate l'incipit dolce come lo zucchero, ma oggi ho l'acidità che mi mangia viva, ma non vi ammorberò con le mie paturnie.
Ci penso e ci ripenso da un po', soprattutto alla luce degli ultimi accadimenti, e ho deciso di scrivere un post su un argomento un po' spinoso:
I matrimoni gay.
La domanda che spesso mi viene rivolta è "
Ma tu sei a favore?"
La risposta che do è "Ma che fastidio dovrebbe darmi?"
Quello che io mi chiedo è perchè si dovrebbe essere a sfavore, che fastidio possa dare a te, etersosessuale, che 2 uomini o due donne si sposino.
Nel dettaglio, cosa ti toglie o cosa ti offre?
Non riesco a capirlo.
Come non riesco a capire le MANIFESTAZIONI che si stanno svolgendo a Parigi, anche un po' gravi, contro il matrimonio gay.
La domanda sorge spontanea e permeata da grandi riflessioni culturali, etiche e umane: "Ma che te lo/la devi sposare tu?", "Ma che ti tolgono 5 euro dallo stipendio per ogni omosessuale che si sposa?".
Vi giuro che non capisco.
Volendo prendere una posizione io non sono pro matrimoni gay, io ritengo una inciviltà IMMENSA che ancora non ci sia la libertà per gli omosessuali di sposarsi serenamente.
Ma come ci si può arrogare il diritto di vietare a due persone che si amano di sposarsi?
Mi dà fastidio anche parlare di "matrimoni omosessuali", detesto le categorie, pare di parlare di accoppiamento di animali col pedigree.
L'ammore è ammmore, che importanza ha se chi ami è del tuo stesso sesso?
Se tu sei etero e ami una donna, perchè il fatto che una donna abbia i tuoi stessi gusti è un problema?
Tutto sommato la pensate allo stesso modo.
E perchè se io sono pro matrimoni gay, mi dici che sono lesbica?
Mangio la carne, ma mica sono una mucca.
Nell'immaginario collettivo gli omosessuali hanno una vita sessuale che manco Lady Chatterley, non sono fedeli, portano malattie e si accoppiano 6 volte al giorno.
Vi assicuro che ci sono coppie stabilissime come tra gli eterosessuali, che ci sono persone fedeli e non come tra gli eterosessuali, che sono i piccioni a portare malattie (ogni tanto pure i bambini), gli omosessuali no e che, se si accoppiano 6 volte al giorno, hanno tutta la mia stima.
E invidia.
Il problema è che l'ignoranza che domina il nostro paese e le menti dei suoi cittadini, fa apparire il matrimonio gay come una farsa, una messinscena, lagggente si immagina lui e lui vestiti uno da sposa e uno da sposo e rabbrividisce.
Vi sorprenderò, gli omosessuali hanno buon gusto.
Ho visto matrimoni che superavano il limite legale di perline e lustrini per una sola donna.
Ho visto matrimoni in cui lei sembrava una meringa scappata da qualche pasticceria, in cui gli uomini erano cangianti a seconda del lato da cui li guardavi e kg di ombretto erano morti per colpa delle testimoni.
Qui non si parla di matrimonio in chiesa, ma di matrimonio civile.
Le cinture nere di catechismo, possono deporre le bibbie.
Il matrimonio civile per gli omosessuali, permetterebbe il rispetto e il riconoscimento dei diritti delle coppie.
Quei diritti che, dopo anni e anni di convivenza, di vita comune, di condivisione di tante cose e anche, ovviamente di beni materiali, permetterebbero al coniuge di non doversene andare da casa, solo, senza un soldo e senza nulla in caso di perdita del compagno/a. Quei diritti che permettono di definire la casa "casa coniugale" e non permettano alla famiglia, nel migliore dei casi assente, nel peggiore "schifata dalle oRende scelte di vita del figlio/a", di ricordarsi che avevano sto figlio e che tutto ciò che era suo è ora loro.
Quei diritti che permettano in caso anche di semplice malessere, di poter avere delle informazioni in ospedale.
Diritti.
E ho esposto solo i più materiali eh.
Allora qualcuno mi ha detto che i matrimoni gay, non potendo generare figli, non hanno senso.
Manco fossimo conigli o avessimo come fine il ripopolamento della terra.
Tralaltro, una simile affermazione comporta l'inserimento di un nuovo articolo nel codice civile "Raggiunta la menopausa la donna abbandonerà il tetto coniugale per raggiungere un luogo in cui vivrà, con altre pari incubatrici rotte, fino alla morte".
Sull'adozione, sono sincera, non ho ancora una posizione forte. Tuttavia metto sul piatto della bilancia tante cose. Ci metto due genitori che desiderano DAVVERO un figlio, ci metto gli orfanotrofi pieni, ci metto che i bambini adottati sono stati abbandonati da genitori etero, metto coppie che hanno figli e non meriterebbero di esistere, metto che non penso che due genitori gay possano influenzare le scelte sessuali del figlio/a.
Ma non sono una psicologa e non lo so.
Mi preoccupa di più la stigmatizzazione, figlia della cultura dei giorni nostri. Ma tanto ti stigmatizzano anche se sei nero, cinese, albino, hai i capelli viola.
Giorni fa leggevo il link pubblicato da un premio nobel per la letteratura che diceva "no, ai matrimoni gay, quelli etero sono gli unici che conosciamo".
50 anni fa l'unica cura per l'influenza era il latte caldo.
Dì no al paracetamolo ti prego, fallo per noi.
mercoledì 29 maggio 2013
Fava Vs pisello
Come avrete capito io non sono molto femmina nel senso antico e ignorante del termine.
Non sono la donna spic e span, nè la donna stira e ammira.
Faccio le pulizie quando subentra il rischio batteriologico, non stiro piuttosto lancio una nuova moda stropicciata, le fughe delle piastrelle non esistono, sono un'invenzione del governo.
Sono un falegname mancato (molto mancato), sono la montatrice ufficiale del mobilio di casa, preferisco montare una libreria che passare l'aspirapolvere.
Capite bene che sono l'essere umano meno idoneo a comprare verdura.
La maggior parte della verdura, esclusa quella a forma di broccolo, non la riconosco.
Ovviamente i vari colori di broccolo mi confondono.
Mia nonna, anni 91, ha deciso che io sarei stata la persona sicuramente più adatta a comprarle la verdura.
Poi, facendo lo stesso ragionamento, mi ha chiamata la nasa per montargli il modulo lunare.
Sono andata al mercato, laddove riscuoto un discreto successo tra i verdumari (gli omini che vendono la verdura) e gli omini che vendono vestiti, che non mancano di esprimere la loro felicità di vedermi in modi principeschi e romantici.
"Bella vuoi la banana?" è uno di questi.
Ragion per cui, dato che non distinguo gli spinaci dalla bietola, ho fatto la spesa al telefono con mia nonna che voleva le FAVE.
Dovete sapere che le fave io manco le mangio, immaginatevi sapere come sono in natura.
"Nonna vedo le fave!"
Che già capite essere un dialogo inquietante
"Omino quanto costano le fave?"
"Signorina... sono PISELLI"
E qui si concluse la mia giornata da contadina.
"Nonna sono piselli"
"Ma come hai fatto a non accorgertene? Le fave hanno la buccia pelosa"
Verduraio?
Se la prossima volta ti chiedo
capiscimi, è colpa di mia nonna.
Non sono la donna spic e span, nè la donna stira e ammira.
Faccio le pulizie quando subentra il rischio batteriologico, non stiro piuttosto lancio una nuova moda stropicciata, le fughe delle piastrelle non esistono, sono un'invenzione del governo.
Sono un falegname mancato (molto mancato), sono la montatrice ufficiale del mobilio di casa, preferisco montare una libreria che passare l'aspirapolvere.
Capite bene che sono l'essere umano meno idoneo a comprare verdura.
La maggior parte della verdura, esclusa quella a forma di broccolo, non la riconosco.
Ovviamente i vari colori di broccolo mi confondono.
Mia nonna, anni 91, ha deciso che io sarei stata la persona sicuramente più adatta a comprarle la verdura.
Poi, facendo lo stesso ragionamento, mi ha chiamata la nasa per montargli il modulo lunare.
Sono andata al mercato, laddove riscuoto un discreto successo tra i verdumari (gli omini che vendono la verdura) e gli omini che vendono vestiti, che non mancano di esprimere la loro felicità di vedermi in modi principeschi e romantici.
"Bella vuoi la banana?" è uno di questi.
Ragion per cui, dato che non distinguo gli spinaci dalla bietola, ho fatto la spesa al telefono con mia nonna che voleva le FAVE.
Dovete sapere che le fave io manco le mangio, immaginatevi sapere come sono in natura.
"Nonna vedo le fave!"
Che già capite essere un dialogo inquietante
"Omino quanto costano le fave?"
"Signorina... sono PISELLI"
E qui si concluse la mia giornata da contadina.
"Nonna sono piselli"
"Ma come hai fatto a non accorgertene? Le fave hanno la buccia pelosa"
Verduraio?
Se la prossima volta ti chiedo
"Scusi, posso accarezzarle la fava?"
capiscimi, è colpa di mia nonna.
giovedì 9 maggio 2013
Diletto e castighi
Oggi sono acida.
Sono acida perchè non dormo, mi fa male un fianco al giorno e mi fa male la schiena da immemore tempo.
Brufen?
Grazie di esistere.
Sono nervosa del genere che il mondo mi sta sul pene e tu, si proprio tu che stasera vorresti informarmi che hounculochenonsipuòcapire, ti prego fallo subito così mi sfogo.
Essendo acida mi devo lamentare e lo farò parlando della moda oggi, o almeno della moda nella mia città.
Per carità, mia nonna l'altro giorno che io mi sentivo tanto english, tanto borsa intonata con i leggins, tanto cappottino grigio, tanto cappellino english, mi ha informata che ero vestita come a pulcinella, ma fa niente.
Qui l'originalità è stata dichiarata illegale e gettata in una fossa comune con il congiuntivo, il condizionale e la cavalleria.
Nessuno si è salvato.
Quindi se si usa il giallo, saranno tutte gialle, il verde tutte verdi tipo tappeto erboso e così via.
Però io vi capisco eh, l'uomo/donna è un animale sociale, ha bisogno del gruppo e tutte queste cose.
Però vi informo che il vestitino che lascia scoperta l'ugola e il jeans che si allaccia di lato e permette di unire i bulbi piliferi dalla caviglia all'anca, non fa fine.
Non sembrate eleganti, fatevene una ragione.
Sembrate scappate ad una retata.

Ultimamente a parte un intimo da battona, vanno di moda le piume. Roba che se lo vedesse il wwf gli prenderebbe un colpo.
Altra botta di vita modaiola sono gli occhiali finti nerd.

E vogliamo parlare del male del mondo del plateau colorato? Io il plateau non lo amo, capisco che è comodo, ma mi sa di grezzo. Bene se tono su tono, ma figliamia, se hai la scarpa verde smeraldo (che già ti dovrebbe portare ad un momento di riflessione interiore, 3 padre nostro, 4 ave maria e scuse pubbliche a chanel), perchè il plateau è beige? Ma la mia retina che t'aveva fatto?
E tu, tu UOMO con le scarpe rosse in vernice, fammi una cortesia, batti i tacchi e cerca il mago di oz lontano da me.
Ma non preoccupatevi donne, siate libere e tascie* q.b.
Tanto in tasc we trust.
* Tascio= sostantivo indicante essere umano non elegante, volgare, evidentemente cieco che usa vestirsi lanciandosi nell'armadio ricoperto di biadesivo e lasciando all'infausto destino l'accoppiamento dei colori.
Sono acida perchè non dormo, mi fa male un fianco al giorno e mi fa male la schiena da immemore tempo.
Brufen?
Grazie di esistere.
Sono nervosa del genere che il mondo mi sta sul pene e tu, si proprio tu che stasera vorresti informarmi che hounculochenonsipuòcapire, ti prego fallo subito così mi sfogo.
Essendo acida mi devo lamentare e lo farò parlando della moda oggi, o almeno della moda nella mia città.
Per carità, mia nonna l'altro giorno che io mi sentivo tanto english, tanto borsa intonata con i leggins, tanto cappottino grigio, tanto cappellino english, mi ha informata che ero vestita come a pulcinella, ma fa niente.
Qui l'originalità è stata dichiarata illegale e gettata in una fossa comune con il congiuntivo, il condizionale e la cavalleria.
Nessuno si è salvato.
Quindi se si usa il giallo, saranno tutte gialle, il verde tutte verdi tipo tappeto erboso e così via.
Però io vi capisco eh, l'uomo/donna è un animale sociale, ha bisogno del gruppo e tutte queste cose.
Però vi informo che il vestitino che lascia scoperta l'ugola e il jeans che si allaccia di lato e permette di unire i bulbi piliferi dalla caviglia all'anca, non fa fine.
Non sembrate eleganti, fatevene una ragione.
Sembrate scappate ad una retata.
Ho notato poi, che un male che sembrava essere stato debellato è tornato di moda: le calze a rete.
Intendiamoci,
le ritengo molto belle, molto sensuali, molto strappamitutta, ma il
rischio salamini beretta finiscono in fretta, è dietro l'angolo.
Donne
sopra i 43 kg! ce ne dobbiamo fare una ragione, noi le calze a rete non
le possiamo mettere. Metteremo le autoreggenti se proprio dobbiamo fare
le sexy e passeremo le serate nel terrore che si veda il pizzo dalla
gonna.
Perchè anche il confine tra sexy e zoccola è molto labile.
L'autoreggente
dev'essere portata a metà coscia, altrimenti fa l'effetto mortadella.
Indosseremo il
corpetto. Il corpetto è una delle cose più belle e sensuali create dal
genere umano, è democratico: assottiglia la vita, dà nuovo slancio alle tette, dà le
tette a chi non le ha e rende impossibile mangiare qualcosa di diverso
dalla rucola scondita. Deglutire è un'impresa improba. Ma chi bella
vuole apparire tanti guai deve patire. Iniziamente, nelle mie giornate
impegnate, pensavo che fosse l'invenzione di un uomo, poi ho capito che
lo ha inventato una donna, single e senza rapporti sociali dalle ultime
olimpiadi di Atene.
Avete mai
indossato un corpetto? Avete mai notato quanti gancetti ha sulla
schiena? Avete mai provato a slacciarli senza usare un'accetta e
mantenendo alto il morale dell'uomo designato? Bene l'ultima
frase è un ossimoro, o li slacci uno per uno e giochi a ramino o usi il
flex e passi una serata emozionante.
Per
quanto riguarda la parte bassa del cielo invece, io eliminerei le mutande dal mercato. O
metterei, come al lunapark un cartello "se non hai minimo il 75% di
artrosi non puoi comprarle". Dai su no, la mutanda è triste.
Sì, anche quella di pizzo.

Ultimamente a parte un intimo da battona, vanno di moda le piume. Roba che se lo vedesse il wwf gli prenderebbe un colpo.
Altra botta di vita modaiola sono gli occhiali finti nerd.
Perchè nerd è sexy.
Ma anche NO.
Nerd è nerd, nerd è the big bang theory, che sono tanto intelligenti, impari tanto, tanto dolci, tanto tenerosi, ma anche no.
Perchè, perchè amica mia ti metti gli occhiali da vista enormi che mi sembra di parlare con un 14 pollici?
Nerd è nerd, nerd è the big bang theory, che sono tanto intelligenti, impari tanto, tanto dolci, tanto tenerosi, ma anche no.
Perchè, perchè amica mia ti metti gli occhiali da vista enormi che mi sembra di parlare con un 14 pollici?

E vogliamo parlare del male del mondo del plateau colorato? Io il plateau non lo amo, capisco che è comodo, ma mi sa di grezzo. Bene se tono su tono, ma figliamia, se hai la scarpa verde smeraldo (che già ti dovrebbe portare ad un momento di riflessione interiore, 3 padre nostro, 4 ave maria e scuse pubbliche a chanel), perchè il plateau è beige? Ma la mia retina che t'aveva fatto?
E tu, tu UOMO con le scarpe rosse in vernice, fammi una cortesia, batti i tacchi e cerca il mago di oz lontano da me.
Ma non preoccupatevi donne, siate libere e tascie* q.b.
Tanto in tasc we trust.
* Tascio= sostantivo indicante essere umano non elegante, volgare, evidentemente cieco che usa vestirsi lanciandosi nell'armadio ricoperto di biadesivo e lasciando all'infausto destino l'accoppiamento dei colori.
martedì 7 maggio 2013
Shopping Vs uomini
Voglio spezzare un'arancia a favore degli uomini.
Cari uomini, anch'io sono contro la vostra deportazione nei negozi da donna.
No allo shopping con gli uomini.
No davvero, lasciateli a casa.
Ingombrano.
Avete mai visto un uomo in un negozio da donna? Specie in quei negozi molto fluorescenti e con la musica tipo rave?
Sembrano bambini che hanno perso la mamma.
Sono spersi, nel MEZZO del negozio e, o si muovono a rallentatore o si immobilizzano manco avessero visto la Madonna.
La conclusione è che tra berska e zara la Madonna sia apparsa tante di quelle volte che i pastorelli ci fanno un baffo.
Poi in genere sono nei posti meno opportuni.
Tipo davanti ai perizoma.
Che tu vuoi vedere proprio quello dietro il loro orecchio, quello lì rossodonnadifacilicostumi che sarebbe definibile pornografico solo se avesse 5 cm di stoffa in più.
E quindi fai la vaga e guardi le coulotte di Snoopie.
Poi non li trovi mai.
Esci dal camerino e sono rimasti fermi dove hai preso l'ultimo vestito, tipo quei nuovi aspirapolvere tondi che vanno da soli, ma appena incontrano un angolo ci sbattono contro senza soluzione di continuità.
Li cerchi perchè la taglia non è corretta e, se li trovi, non trovano il posto in cui avevi preso il vestito e tornano tristi e spaventati.
Dopo 2 ore che, se sei rimasta nuda, poco poco ti sei presa la broncopolmonite.
Non conoscono la differenza tra leggins e collant, non accoppiano i colori, suggeriscono cose che tu li guardi e pensi "oddio, 30 anni e già gli sono scese le cataratte".
A che servono?
Non rispondete che pagano, perchè la carta di credito, anche la loro, ingombra meno, non si lamenta, non necessita soste per bagnocaffèsigaretta, non s'annoia e accoppia meglio i colori.
La deportazione degli uomini nei negozi dovrebbe essere vietata per legge.
Oltre all'ingombro fisico, sono emotivamente ingombranti: stimolano i sensi di colpa.
Ad un certo punto si mettono la faccia da gatto di shrek e iniziano a guardarti con gli occhi da portamiacasapassopurel'aspirapolvere.
Vorranno vedere la partita anche se sono di quelli che non capiscono da che lato si segna.
Vorranno mettere le MENSOLE.
E tu, indecisa tra la loro sanità psichica e la svendita desigual, dovrai optare per
L'alternativa è proporre ai negozianti un'area attrezzata apposita.
Gli attaccano un numero sopra così non puoi scambiarli, li mettono in una stanza e gli tirano la palla.
Se sono amanti del calcio, giocheranno 2 minuti, poi avranno i primi sintomi di affaticamento, perchè loro sono giovani e inizieranno a litigare su chi ha giocato meglio.
Se non sono amanti del calcio, imiteranno le foche e voi sarete libere.
venerdì 3 maggio 2013
Tragedie naniche
I problemi dei bambini sono meravigliosi.
L'ultimo che mi sono trovata a risolvere è la tragedia di un 5enne che voleva sedersi sulla poltrona, ma non poteva perchè il fratello 7enne non gli faceva spazio.
Per cui lui, si è andato a sedere per terra dietro la lavagna, in posizione da "sietetuttiorribili".
Ora.
Capite bene che a voi viene da ridere, ma allo gnomo NO.
Lui, un essere umano che non mi arriva nemmeno a metà coscia, neronero, occhi enormi vedicheorapiango, con jeans e camicia a quadri, che a te viene da portartelo a casa, ti guarda SERISSIMO e ti racconta il suo problema come se ti stesse dicendo che, mentre comprava il gelato, una bomba è caduta su casa sua lasciandolo solo al mondo, senza genitori, fratelli, amici, animali domestici o pappagalli.
Te lo dice così, con la stessa tragica serietà.
E non puoi e non DEVI ridere.
Lo gnomo non approverebbe.
Quindi devi trovare una soluzione e gli proponi di andare a cercare una sedia bbbellissima (ikea forevah) tutta sua.
Il nano si anima, vi guarda come se gli aveste detto "orsù, ti donerò una sedia hovercraft" e passa tutto.
La famiglia risorge.
Anche il pappagallo pare in salute.
Il secondo problema è quello di Safà, 7 anni, arrivata 5 mesi fa.
"Cos'è successo?
"HO caduta, maestra"
"Cosa ti HAI fatto tesoro?"
"la sedia, il braccio, parola araba, caduta, ausiliari in libertà, parola araba, quì"
"Facciamo una passeggiata? Magari passa"
Mi faranno ortopedico ad honorem (o ad honoris causa? non mi ricordo mai qual è quello in cui bisogna essere morti).
Ma dalla mia bocca non uscirà mai "ora ti passa", da bambina lo odiavo, quando me lo dicevano pensavo sempre "ma và, pensavo avrei sofferto avvvita".
"maestra..."
"Tesoro?"
"quando ho caduta, i bambini si sono risi"
Missione: trovare una rapida soluzione per evitare traumi infantili.
"Tesoro. Sono maschi. POVERINI. Che pretendi."
YEAH.
Sto creando una generazione di stronze.
L'ultimo che mi sono trovata a risolvere è la tragedia di un 5enne che voleva sedersi sulla poltrona, ma non poteva perchè il fratello 7enne non gli faceva spazio.
Per cui lui, si è andato a sedere per terra dietro la lavagna, in posizione da "sietetuttiorribili".
Ora.
Capite bene che a voi viene da ridere, ma allo gnomo NO.
Lui, un essere umano che non mi arriva nemmeno a metà coscia, neronero, occhi enormi vedicheorapiango, con jeans e camicia a quadri, che a te viene da portartelo a casa, ti guarda SERISSIMO e ti racconta il suo problema come se ti stesse dicendo che, mentre comprava il gelato, una bomba è caduta su casa sua lasciandolo solo al mondo, senza genitori, fratelli, amici, animali domestici o pappagalli.
Te lo dice così, con la stessa tragica serietà.
E non puoi e non DEVI ridere.
Lo gnomo non approverebbe.
Quindi devi trovare una soluzione e gli proponi di andare a cercare una sedia bbbellissima (ikea forevah) tutta sua.
Il nano si anima, vi guarda come se gli aveste detto "orsù, ti donerò una sedia hovercraft" e passa tutto.
La famiglia risorge.
Anche il pappagallo pare in salute.
Il secondo problema è quello di Safà, 7 anni, arrivata 5 mesi fa.
"Cos'è successo?
"HO caduta, maestra"
"Cosa ti HAI fatto tesoro?"
"la sedia, il braccio, parola araba, caduta, ausiliari in libertà, parola araba, quì"
"Facciamo una passeggiata? Magari passa"
Mi faranno ortopedico ad honorem (o ad honoris causa? non mi ricordo mai qual è quello in cui bisogna essere morti).
Ma dalla mia bocca non uscirà mai "ora ti passa", da bambina lo odiavo, quando me lo dicevano pensavo sempre "ma và, pensavo avrei sofferto avvvita".
"maestra..."
"Tesoro?"
"quando ho caduta, i bambini si sono risi"
Missione: trovare una rapida soluzione per evitare traumi infantili.
"Tesoro. Sono maschi. POVERINI. Che pretendi."
YEAH.
Sto creando una generazione di stronze.
lunedì 29 aprile 2013
Pasta con il pesce
Come fare la pasta col pesce:
Andate dal pescivendolo e comprate un pesce, scegliendolo usufruendo di tutta la vostra competenza da siciliana doc in materia: "quello lì, mi dia quello lì luccicante, che almeno fa coreografia".
Andate a casa col pesce decapitato, che fa tanto padrino, e procedete a sfilettarlo.
Potrete, per aiutarvi, guardare un video su youtube, che vi farà rendere conto che sfilettare il pesce è davvero semplice.
Su youtube.
L'omino sfiletterà il pesce con la mano destra, mentre con la sinistra suona starway to heaven e progetta di conquistare il mondo.
Voi tratterrete il respiro, perchè anche quello vi distrae in modo irreparabile.
Fingete di scegliere il coltello con competenza. Come se davvero conosceste la differenza tra il coltello per tagliare il pane e quello per sfilettare il pesce.
Inserite il coltello tra la pelle e la carne del pesce,
Scoprite che il pesce ha più spine di quante immaginavate. Toglierle ad una ad una non è conveniente, a meno che il pesce non sia per il cenone di Natale.
Maledire il pesce non facilita l'operazione.
Manco la madre del pesce.
Manco tutta la palazzina del pesce.
"'Sto stronzo" non è una giustificazione valida con gli ospiti.
Ponderare di concedersi sessualmente ad un pescivendolo la prossima volta non vanifica le battaglie delle femministe. E' autoconservazione.
"Tagliate a tocchetti non troppo piccoli i filetti di pesce" può essere sinonimo di "prendete la poltiglia dell'animale da voi squartato e ponetela in un piatto".
Possibilmente diverso da quello in cui avete messo le spine.
Soffriggete un aglio diverso da quello che vi è caduto a terra e avete spiaccicato con la scarpa e aggiungete
Affogateli nel vino bianco, nella migliore tradizione degli alcolisti anonimi, e aggiungete il pomodoro ciliegino precedentemente sbollentato.
Sì, quello che avevate deciso fosse pronto quando risaliva in superficie, manco fosse uno gnocco.
O un salmone.
Lanciate le tagliatelle in padella, dimenticate il prezzemolo e servite ad atterriti ospiti.
Adesso potete rimuovere l'aglio da sotto la suola.
martedì 16 aprile 2013
God save the forty!
Ultimamente sto rivalutando il mondo maschile.
Segnatevi questa frase perchè non la sentirete mai più.
Probabilmente il mondo sta finendo e mi offre quest'ultima possibilità.
Da un po' frequento gente un po' più grande, che ha rivalutato il mondo maschio.
Uomin Cosi?
Ringraziateli.
I miei ultimi approcci con gli esseri di sesso opposto al mio erano stati vagamente inquietanti.
Gente che ci prova e poi muore, gente che mi promette lidi stranieri e poi ci porta altra gente, gente che doveva tornare a casa prima che la madre si svegliasse.
E no, non frequento minorenni.
Gente che ti corteggia, decide autonomamente che tu non li vuoi e spariscono. Roba che se fossimo parenti avrei potuto fare la dichiarazione di morte presunta. E do ragione alla mia amica quando dice "ammazza, tenaci 'ste generazioni nuove".
Gente che non crescerà mai e fa le solite battute/apprezzamenti che non sono mai puliti e che hanno sempre un doppio senso.
Gente fidanzata/sposata/in procinto di che ci prova. Sommo schifo.
Accoppiati?
Ve lo dico una volta per tutte: per me siete asessuati.
L'accoppiato che ci prova non mi stimola. Per 2 motivi:
1- fare l'amante non è da me, voglio una persona dedita a me h24,che reciti come mantra nonavraialtradeaall'infuoridime che mi voglia molto molto bene;
2- anche se lasci la tipa per me, l'atto non ti santifica, chi mi assicura che non ripeterai?
Diciamo che la mia stima verso gli uomini e la mia autostima erano parecchio a terra.
Poi il miracolo.
Frequento alcuni uomini sui 40.
La mia ultima esperienza con i quasi 40enni era inquietante, esseri nel mezzo del cammin di loro vita, troppo giovani per essere maturi, troppo artritici per essere giovani.
Riassumendo: un pacco.
Invece ho scoperto che esistono uomini educati, detentori della grammatica di base e garbati.
Probabilmente nessuno usa la parola garbati dal 1910, ma è una bella parola.
C'è dentro educazione e savoir faire, cose perse ma che fanno piacere.
Sono esseri che, se tu stai per andare a bere, prendono la bottiglia e ti riempiono il bicchiere, ANCHE SE NON DEVONO BERE.
Considerato il fatto che una delle ultime volte un amico che non vedevo da secoli mi ha detto "cosa bevi?" e alla cassa ha tirato fuori 5 euro per pagare il suo, m'è spuntata una lacrima.
E non partite con le pare femministe, io pago per me e offro pure, ma quel tipo non rispettava nè le quote rosa nè i diritti delle donne, rispettava il suo portafogli.
Comunque ho rivalutato anche i 36enni. Con le mie amiche li definivamo affettuosamente "la seconda ondata di Chernobyl" e volevamo creare un tribunale ad hoc, tipo quello del Ruanda, per giudicarli.
Pena di morte di default e per i più meritevoli carcere all'aperto.
Guantanamo.
40enni?
Lo so che vi ho analizzati tipo razza di cane, ma vi voglio bene.
Mancava che dessi le misure al garrese e il colore del pelo e vi potevamo iscrivere ad un concorso canino.
E poi forse mi viene a trovare un amico. E la mia autostima si sente meglio
E poi un amico è andato a trovare una persona con cui si frequenta e le ha portato pure l'uovo.
E un amico mi ha deportata in un altra città per farmi vedere un film a cui tenevo.
E mi ha comprato il topolino con la storia di Montalbano (sì, sono una donna economica da far felice).
E insomma pare che non tutto sia perduto.
Qualche uomo s'è salvato.
Se tutti gli altri cortesemente trovassero la strada per Guantanamo mi farebbero un piacere.
Almeno non rischio di trovare quelli venuti male.
Segnatevi questa frase perchè non la sentirete mai più.
Probabilmente il mondo sta finendo e mi offre quest'ultima possibilità.
Da un po' frequento gente un po' più grande, che ha rivalutato il mondo maschio.
Ringraziateli.
I miei ultimi approcci con gli esseri di sesso opposto al mio erano stati vagamente inquietanti.
Gente che ci prova e poi muore, gente che mi promette lidi stranieri e poi ci porta altra gente, gente che doveva tornare a casa prima che la madre si svegliasse.
E no, non frequento minorenni.
Gente che ti corteggia, decide autonomamente che tu non li vuoi e spariscono. Roba che se fossimo parenti avrei potuto fare la dichiarazione di morte presunta. E do ragione alla mia amica quando dice "ammazza, tenaci 'ste generazioni nuove".
Gente che non crescerà mai e fa le solite battute/apprezzamenti che non sono mai puliti e che hanno sempre un doppio senso.
Gente fidanzata/sposata/in procinto di che ci prova. Sommo schifo.
Accoppiati?
Ve lo dico una volta per tutte: per me siete asessuati.
L'accoppiato che ci prova non mi stimola. Per 2 motivi:
1- fare l'amante non è da me, voglio una persona dedita a me h24,
2- anche se lasci la tipa per me, l'atto non ti santifica, chi mi assicura che non ripeterai?
Diciamo che la mia stima verso gli uomini e la mia autostima erano parecchio a terra.
Poi il miracolo.
Frequento alcuni uomini sui 40.
La mia ultima esperienza con i quasi 40enni era inquietante, esseri nel mezzo del cammin di loro vita, troppo giovani per essere maturi, troppo artritici per essere giovani.
Riassumendo: un pacco.
Invece ho scoperto che esistono uomini educati, detentori della grammatica di base e garbati.
Probabilmente nessuno usa la parola garbati dal 1910, ma è una bella parola.
C'è dentro educazione e savoir faire, cose perse ma che fanno piacere.
Sono esseri che, se tu stai per andare a bere, prendono la bottiglia e ti riempiono il bicchiere, ANCHE SE NON DEVONO BERE.
Considerato il fatto che una delle ultime volte un amico che non vedevo da secoli mi ha detto "cosa bevi?" e alla cassa ha tirato fuori 5 euro per pagare il suo, m'è spuntata una lacrima.
E non partite con le pare femministe, io pago per me e offro pure, ma quel tipo non rispettava nè le quote rosa nè i diritti delle donne, rispettava il suo portafogli.
Comunque ho rivalutato anche i 36enni. Con le mie amiche li definivamo affettuosamente "la seconda ondata di Chernobyl" e volevamo creare un tribunale ad hoc, tipo quello del Ruanda, per giudicarli.
Pena di morte di default e per i più meritevoli carcere all'aperto.
Guantanamo.
40enni?
Lo so che vi ho analizzati tipo razza di cane, ma vi voglio bene.
Mancava che dessi le misure al garrese e il colore del pelo e vi potevamo iscrivere ad un concorso canino.
E poi forse mi viene a trovare un amico. E la mia autostima si sente meglio
E poi un amico è andato a trovare una persona con cui si frequenta e le ha portato pure l'uovo.
E un amico mi ha deportata in un altra città per farmi vedere un film a cui tenevo.
E mi ha comprato il topolino con la storia di Montalbano (sì, sono una donna economica da far felice).
E insomma pare che non tutto sia perduto.
Qualche uomo s'è salvato.
Se tutti gli altri cortesemente trovassero la strada per Guantanamo mi farebbero un piacere.
Almeno non rischio di trovare quelli venuti male.
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